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Italia Nostra Firenze e Comitato Regionale: Rassegna stampa sul ricorso al TAR per l'eolico a Riparbella

Alla conferenza stampa erano presenti:

Italia 7 che ha trasmesso il servizio venerdì sera al tg delle ore 19 e delle 23,

VIDEO del servizio andato in onda pubblicato su facebook, You Tube e nel bloog  www.riparbella.bloog.it  dove trovate anche altre notizie utili.

Ne hanno parlato anche la Repubblica – che dà solo notizia del Ricorso senza approfondimenti-, il Corriere fiorentino, l’Ansa, l’Unità


AMBIENTE:COMITATO RICORRE TAR CONTRO PARCO EOLICO RIPARBELLA
CON ITALIA NOSTRA; PROGETTO PREVEDE 15 TORRI ALTE 125 METRI
(ANSA) – FIRENZE, 7 MAG – Contro il progetto di un parco eolico, composto da 15 torri dell’altezza di 125 metri ciascuna, nei boschi dei Comuni di Riparbella e di Castellina Marittima (Pisa), un comitato di cittadini e Italia Nostra hanno presentato ricorso al Tar della Toscana. "Non si può fare un abominio del genere, visibile in un raggio di 50 km, in un’area a forte vocazione turistica, penalizzando il territorio e senza tenere conto del parere dei cittadini", hanno spiegato stamane a Firenze Maria Rita Signorini di Italia Nostra Toscana e Alessandro Lucibello del Comitato contro il progetto eolico Malconsiglio e lista civica. "Avevamo chiesto che il Comune sottoponesse il progetto a referendum o almeno a consultazione dei cittadini – ha spiegato Lucibello -. Invece, nulla…e pensare che tutta la questione è gestita dal Pd, giunta di centrosinistra nel Comune di Ripabella e Regione Toscana, che si vanta di aver fatto della partecipazione uno strumento di governo". Il progetto di parco eolico è stato sottoposto a Via (Valutazione di Impatto Ambientale) e ritenuto compatibile da Regione, Soprintendenza per i beni paesaggistici di Pisa e Livorno e Comune di Riparbella. Ma Italia Nostra e Comitato sostengono nel loro ricorso che il progetto è in contrasto con il Pit (Piano di indirizzo territoriale) provinciale, Ptc provinciale e Comunale (Prg), i quali riconoscono il patrimonio collinare "fattore essenziale della qualità del territorio toscano e del suo paesaggio" e "valore identitario della intera comunità regionale". E’ stata quindi denunciata – spiegano i promotori – "la illegittimità del provvedimento della Soprintendenza di Pisa e Livorno la quale, dato atto della ‘sostanziale inadeguatezza’ della rappresentazione degli effetti sul paesaggio dello studio della società proponente, la European Wind Farm Italy’, ha poi ritenuto di dare parere favorevole in modo irrazionale, contradditorio e illogico". Secondo il Comitato e Italia Nostra, la Regione sarebbe inoltre responsabile di "avere omesso, nell’ambito della Via, di valutare, come richiesto dalla legge, quanto meno le alternative di localizzazione, strutturali, di mitigazione per limitare gli impatti". C’é infine, secondo Italia Nostra e comitato, un problema di impatto acustico ("il movimento delle pale – spiega Signorini – produce 110 decibel, rumore che supera i limiti previsti dalla legge) e di salvaguardia delle specie di uccelli migratori che sorvolano la zona passando sui crinali a bassa quota e che rischiano di essere uccisi dalle pale. (ANSA).


 

Assessori, Poteri e Altalene

Pubblichiamo l’articolo scritto da Gian Franco Cartei, costituzionalista docente dell’Università di Firenze e membro del Direttivo d’Italia Nostra, per il Corriere Fiorentino riguardo a quanto dichiarato dall’Assessore Marson a La Repubblica del 6 maggio.
Art. pubblicato sull’editoriale di sabato 8 del Corriere F. a pag 13.
 

Assessori, Poteri e Altalene
Gianfranco Cartei

 

Il nuovo assessore all’urbanistica della Regione, Anna Marson, ha espresso un netto giudizio negativo sugli ampi poteri sinora attribuiti agli enti locali nella gestione del governo del territorio. A suo giudizio, infatti, l’incapacità dimostrata in questi anni dagli amministratori locali avrebbe richiesto che a costoro non fosse data, sempre e comunque, l’ultima parola sulle scelte territoriali e che l’autonomia dei Comuni fosse accompagnata, e se necessario corretta, da adeguati poteri di valutazione e di controllo da mantenere in capo alla Regione.
Appare evidente, pertanto, che, secondo l’assessore, gli scandali urbanistici avvenuti in questi anni – da Monticchiello a Campi Bisenzio, da Montespertoli a Barberino del Mugello sino a Firenze-, hanno la loro causa originaria, prima che nei comportamenti imperfetti degli uomini, nei vistosi limiti della legge.
Scontato, quindi, prevedere che la stessa sarà modificata al fine di ripristinare a vantaggio della Regione quei poteri di controllo sui piani regolatori un tempo previsti e poi abbandonati in nome dell’autonomia comunale. Ma l’ultima intervista concessa da Anna Marson ( pubblicata ieri da La Repubblica) è interessante anche per un’altra ragione.
A suffragio delle proprie tesi, l’assessore richiama la richiesta formulata dal procuratore Quattrocchi a Enrico Rossi di bloccare tutti quei provvedimenti con cui il comune di Montespertoli ha consentito la ripresa dell’attività edilizia. In realtà, la lettera del procuratore solleva più di un interrogativo. Può, infatti, il potere giudiziario, seppur pubblicamente e per bocca di un suo autorevole esponente, rivolgersi al Presidente di una Regione e chiedergli di intervenire nei riguardi di una specifica amministrazione? In ogni caso, qualsiasi intervento della Regione potrebbe alimentare il sospetto che Rossi agisca soltanto perché sollecitato da Quattrocchi. Non solo. La Regione Toscana, infatti, anche volendolo, difficilmente potrà accontentare le richieste della Procura perché è sprovvista del potere d’intervento invocato da Quattrocchi. E non lo ha perché, pur previsto dalla legge statale sull’edilizia, ha deciso di
sacrificarlo in nome dell’autonomia dei Comuni. 
Firenze 7 maggio 2010