Archivi categoria: Autostrada Tirrenica

Lo Spaccamaremma pagato da Montepaschi

Fonte: La Repubblica
Di: Nicola Caracciolo,  presidente onorario Italia Nostra Toscana

Alla crisi del Monte dei Paschi di Siena contribuisce un elemento di cui finora non si è parlato: l’autostrada tirrenica, che dovrebbe essere costruita con 1,8 miliardi di euro nella Maremma toscano-laziale. Il finanziamento di quest’ opera di cui si parla da più di 40 anni dovrebbe essere assunto da Mps. Alcuni espropri sono già stati fatti e gli indennizzi pagati dal Monte. È un progetto bislacco. Il pedaggio paga metà delle spese della Società Autostrada Tirrenica, che deve costruirla e gestirla. Il traffico, però, per la crisi invece di aumentare diminuisce. Il tracciato, poi, non è definito. Forse passerà da una parte, forse da un’ altra per tener conto delle perplessità dei comuni, delle proteste popolari, delle alluvioni e delle frane. Come Italia Nostra, abbiamo chiesto di sapere come tutto sarà finanziato. Nessuna risposta. Il presidente della Sat, Antonio Bargone, che è anche commissario governativo sulla regolarità dei lavori, non si è mai degnato di risponderci. Avrebbe pensato a tutto Mps che avrebbe raccolto con sue obbligazioni i denari necessari. Ma in questa situazione, chi farà credito al Monte? Si vuole distruggere un’ area, il suo turismo e l’ agricoltura con ciò che tutti chiamano Spaccamaremma. È un esempio drammatico dell’ avventurismo che sta portando una celebre banca sull’ orlo della bancarotta.

“Il Cipe approva la tirrenica ma senza agevolazione”. Possiamo Fidarci…NO!!!!!

Fonte: Coordinamento Territoriale “NoSat”

Pubblichiamo la risposta del Coordinamento Territoriale
“NoSat” all’editoriale del Direttore del Tirreno
Roberto Bernabò del 5 agosto 2012

Egr. Direttore Bernabò,
alla sua domanda “Ma con Monti basta la parola?” relativa alla vicenda delle agevolazioni della costruenda autostrada aggiungiamo: “Ma dove sono e dove erano i nostri amministratori locali?”.
Ricordiamo che il CIPE del 2 agosto, al contrario di quanto letto nelle dichiarazioni stampa, non ha aggiunto nulla di nuovo al progetto SAT perché semplicemente non poteva farlo dovendosi limitare, in tal seduta, alla sola verifica che il piano economico e finanziario presentato da SAT fosse coerente con quanto stabilito dalle precedenti delibere, ossia nessun ONERE per lo STATO.
Riteniamo però sia un altro il punto importante da Lei sottolineato: le esenzioni sono l’unica possibile compatibilità tra un opera tanto discussa e un territorio tanto delicato?”
A tale domanda si sottraggono dal rispondere sia l’attuale governatore Rossi che i portaborse della SAT, che poi sono anche i rappresentanti delle forze politiche interessate a movimentare i 2 miliardi che l’opera costerà. L’unica risposta che si ottiene afferma che questa è un opera strategica in forma di ossimoro: si fa perché è strategica ed è strategica perché si fa!
Se dunque questa è un opera strategica per la maremma, per la sua economia e per il suo sviluppo significa che porterà benefici economici, se non a tutti, per lo meno alla maggioranza degli abitanti che avranno nuove risorse così da poter pagare il costo dell’opera e trarne successivi vantaggi.
Questo è il “principio” per cui se l’economia di un territorio cresce ci si permette di far debiti sapendo che essi saranno ripagati dai futuri profitti diffusi. Al contrario se si ammette da subito che il pedaggio, ossia il costo del servizio erogato e che dovrebbe ripagare l’opera, creerebbe un grave handicap alla maggioranza della popolazione locale arrivando persino a proporre che debba essere garantita l’esenzione allora non può più considerarsi tale opera economicamente strategica per i cittadini, pur rimanendo la possibilità che essa sia strategica per altri soggetti o per altri motivi.
Le chiediamo, se può,  di spiegare ai suoi lettori per quale motivo nel 2010 il progetto dell’opera è stato approvato senza che alcuno chiedesse esenzioni. Cosa sarà mai cambiato perché il Presidente Rossi ritenga solo oggi strategico non far pagare pedaggio a chi più utilizzerebbe l’opera e questo proprio alla fine del lungo iter di approvazione?
Il venir meno delle opere secondarie promesse, che non erano alternative all’autostrada pur rivestendo una notevole importanza, non ci combinano nulla con chi paga l’opera.
La popolazione utilizzatrice della strada non è variata e la comunità europea non ha inserito l’opera tra quelle strategiche.
Unico elemento diverso da allora è che la crisi economica attanaglia tutti e grida vendetta verso coloro che insistono nel proporre opere dall’incerta utilità per i cittadini ma sicure nei nuovi debiti per la collettività.
Nel 2010 accettarono silenziosi che tutti si pagasse il pedaggio autostradale come si fa in Europa, per lo meno dove esistono autostrade a pedaggio, e fu imposta solo l’esenzione, provvisoria e a carico di SAT, del pedaggio di Rosignano per i residenti della bassa Val di Cecina in attesa che l’opera fosse completata, ma tale esenzione è temporanea e specifica, proprio come vuole la normativa.
Se adesso Livorno e Piombino pagano il pedaggio non è dunque colpa del CIPE ma di tutti gli illustri amministratori locali che hanno sempre sottoscritto e appoggiato le diverse proposte del governatore Rossi che, aldilà dei contenuti più o meno discutibili, oggi più che mai non ha sostenibilità giuridica per l’ipotesi di “500mila esentati…” o per gli “80mila posti di lavoro…”, sono affermazioni che ricordano la famosa promessa non mantenuta di 1 milione di posti di lavoro dell’ex capo di governo Berlusconi.
A Livorno sono stato promessi 50milioni di euro per compensare la definitiva perdita del Lotto 0 e i TIR saranno obbligati a viaggiare in autostrada a tariffa sovvenzionata da noi tutti arricchendo la SAT che vedrà aumentare il suo misero fatturato della tratta Livorno-Rosignano. Mentre Livorno è distratta più dalla lotta per fare il capo-provincia con Pisa che dalla necessità di dimostrare di saperlo fare, nessuno sa spiegare ai cittadini perché questa opera dovrebbe rilanciare l’economia della maremma al costo di due miliardi di euro. Allora direttore ci permettiamo un ultima domanda: non le sembra di vedere il solito schema delle grandi opere inutili per i cittadini ma grandi e utili per la finanza speculativa e le aziende di spostamento terra?
RingraziandoLa per la cortese attenzione
Coordinamento Territoriale NoSat
Cliccate qui per leggere l’editoriale pubblicato il 5 agosto sul Tirreno

Il Cipe approva la Tirrenica ma senza agevolazione

Fonte: Coordinamento territoriale “NoSat”
Di: Alberto Sisto

Cipe ha approvato la nuova Tirrenica – Ciaccia
venerdì 3 agosto 2012 10:40

ROMA, 3 agosto (Reuters) – Il Cipe che si è svolto questa mattina ha approvato il progetto della nuova autostrada tirrenica.
Lo ha detto il vicemininistro delle Infrastrutture, Mario Ciaccia, uscendo da palazzo Chigi.
“Il cipe ha approvato la nuova tirrenica”, ha detto Ciaccia.
Il capitale di Sat (Autostrada tirrenica) è controllato da Autostrade per l’Italia (Atlantia ) al 24,98%, Holcoa (cooperative) 24,98%, Vianco (Vianini Lavori ) 24,98%, Mps 14,98% e Salt (Sias ) e piccole quote alle amministrazioni locali di Grosseto e Viterbo.
Lo scorso 13 luglio Ciaccia parlando all’assemblea dell’Ance aveva anticipato la riunione del Cipe di oggi dicendo che sarebbero stati approvati i piani economico finanziari della Sat (autostrada tirrenica), Orte-Mestre e della Pontina, “per un volume complessivo di 18 miliardi”.

La Sat ha perso i benefici fiscali: Tirrenica a rischio

Fonte: Il Tirreno

La Tirrenica di nuovo a rischio. Il Ministro del Tesoro Vittorio Grilli ha tolto la possibilità per la Sat di godere dei benefici fiscali previsti per i project financing. Che è una delle condizioni poste dal Presidente della Regione Enrico Rossi per dare l’ok al varo della della Tirrenica. Il Governatore martedì scorso si è incontrato con il ministro Corrado Passera per protestare per il taglio e per ripristinare le agevolazioni fiscali. Ora la parola passa al Parlamento che in sede di discussione del decreto Salva Italia del Governo dovrà recepire un emendamento proposto dal vice capo gruppo del Pd Michele Ventura. “Se il Parlamento e il Governo dovessero respingerlo verrà meno una condizione fondamentale per il sì alla Tirrenica”, fa sapere Rossi.

manifestazione contro l’Autostrada Tirrenica

COMUNICATO STAMPA

Italia Nostra Lazio e Italia NostraToscana
domani alla manifestazione di Cecina contro l’autostrada Tirrenica

Preoccupazioni per le decisioni prese dal Governatore Pd della Toscana. Attribuendo a sé stesso gli strumenti di valutazione VAS e VIA e quindi estromettendo de facto l’assessore all’Ambiente Bramerini (delibera del 15 Giugno), Enrico Rossi -che non ha mai nascosto di puntare sulle grandi opere come motore di rilancio dell’economia in Toscana- sembra voler togliere di mezzo qualsiasi forma di controllo che possa intervenire sulle decisioni in materia di progetti infrastrutturali. Ciò preoccupa enormemente anche Italia Nostra Lazio oltre che Italia Nostra Toscana che guardano con estrema attenzione e apprensione il progetto interregionale dell’Autostrada A12 che, sovrapponendosi all’Aurelia e senza prevedere complanari, attua la prima vera e propria privatizzazione in materia di arterie stradali pubbliche.
E’ da registrare ulteriormente la rimozione del Responsabile del Settore regionale competente per la Via, per destinarlo ad altro incarico”: questo ci sembra vada nella direzione che stiamo paventando. Da tempo è evidente che alcuni Governatori (non importa se di centro destra come nel Lazio o di centro sinistra come in Toscana) stiano rompendo il “patto sociale” con i cittadini che garantiva una governance democratica dei territori a scapito delle istanze della cittadinanza in materia di tutela ambientale e di oneri economici che ricadranno sulle famiglie.
Ebe Giacometti Consigliere Nazionale – vice Presidente Lazio Italia Nostra
Mariarita Signorini Consigliere nazionale per Italia Nostra Toscana

Manifestazione “No alla Variante Aurelia”