Appello per le colline di Bagno a Ripoli

Firenze, 11.03.2003

Un gruppo di cittadini e di personalità del mondo della cultura fiorentino, coordinati dall’associazione ambientalista Italia Nostra, ha sottoscritto un appello per la salvaguardia del paesaggio collinare di Bagno a Ripoli, dove le previsioni di nuove edificazioni minacciano zone “di alto valore paesaggistico e storico”.
L’appello è rivolto al Comune, perché riveda le sue previsioni urbanistiche, e agli enti preposti alla tutela dei beni ambientali, prima tra tutti la Soprintendenza, che ha dimostrato nel recente passato attenzione e sensibilità verso questa parte del territorio fiorentino, affinché esercitino tutto il loro potere di controllo per impedire lo scempio di ciò che costituisce un patrimonio della collettività.
Italia Nostra ricorda che, come ha stabilito la Corte Costituzionale (sentenza 151/86), la tutela dei beni ambientali è indipendente dalle previsioni urbanistiche e può eventualmente contrastare con esse; pertanto il fatto che una costruzione sia autorizzata dal Piano Regolatore non esclude che la sua realizzazione sia giudicata incompatibile con l’ambiente. Laddove si ravvisi questo contrasto, la Soprintendenza può intervenire con vari mezzi, non ultimo l’inibizione o la sospensione di lavori, come sarebbe opportuno ed urgente, ad esempio, nel caso delle villette sulla collina della Villa Medici di Grassina, recentemente denunciato sulla stampa.
“Il paesaggio è un bene di tutti, una risorsa preziosa e non rinnovabile – hanno dichiarato i rappresentanti dei firmatari – I cittadini chiedono che, a Bagno a Ripoli come altrove, le autorità riconoscano che gli interessi collettivi sono più importanti di quelli dei singoli”.
Hanno finora sottoscritto l’appello, tra gli altri:
docenti delle Facoltà di Architettura, di Lettere e di Medicina dell’Università di Firenze: Alberto ABRAMI, Francesco ADORNO, Carlo CARBONE, Zeffiro CIUFFOLETTI, Gian Franco DI PIETRO, Alberto FONNESU, Alessandro GAMBUTI, Giorgio LUTI, Luciano MARTINI, Raffaele PALOSCIA, Francesco PARDI e Giuseppina Carla ROMBY; il poeta Sauro ALBISANI, il pittore Enzo FARAONI, il poeta e critico letterario Miklos HUBAY e lo scrittore e artista Mario SPEZI.

Chi volesse sottoscrivere l’appello può rivolgersi alla sede fiorentina di Italia Nostra: tel 055-6815010, firenze@italianostra.org

APPELLO

Apprendiamo con stupore e preoccupazione che il Comune di Bagno a Ripoli avrebbe concesso, o si appresterebbe a concedere, la licenza di edificare nuovi complessi residenziali per decine di migliaia di metri cubi in zone collinari di alto valore paesaggistico e storico: sulla collina di Baroncelli, negli oliveti presso la pieve di Villamagna e le medievali torri di Osteria Nuova, davanti alla villa San Giorgio, sempre a Osteria Nuova, e alla villa Medici Tornaquinci di Grassina, e nella campagna che circonda le frazioni di Balatro e della Fonte del Pidocchio; analoghe previsioni riguardano le immediate adiacenze della Pieve di San Piero a Ripoli.
Ci chiediamo quale sia il motivo che spinge, ancora una volta, a sacrificare il delicato paesaggio collinare fiorentino, frutto di una civiltà millenaria e del mirabile equilibrio tra uomo e natura, sottraendo questo bene pubblico al godimento della presente e delle future generazioni; a snaturare l’intorno di antiche chiese e dimore; a cancellare per sempre testimonianze di viabilità storica e di coltivazioni tradizionali.
Queste previsioni ci appaiono, tra l’altro, in aperto contrasto con i vincoli di varia natura, primo tra tutti il vincolo paesaggistico, cui queste zone sono sottoposte.
Rivolgiamo pertanto un pressante appello alle autorità comunali perché, nell’interesse della collettività, rivedano le previsioni urbanistiche relative a queste zone; e a tutti gli organi preposti alla tutela dei beni paesaggistici e storici, in particolar modo alla Regione, al Ministero per i Beni Culturali, alla Soprintendenza Regionale Toscana e alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali di Firenze, affinché facciano tutto quanto è in loro potere per impedire questo grave scempio.

Lettera aperta al Sindaco di Bagno a Ripoli in risposta alle sue dichiarazioni sull’appello contro
le edificazioni in zone di pregio paesaggistico

Al sindaco di Bagno a Ripoli
Agli organi di stampa
A tutti gli interessati

4 marzo 2003

Caro Sindaco,
siamo molto dispiaciuti, ma soprattutto stupiti, delle Sue reazioni (pubblicate su “La Nazione” del 3/3/2003) all’appello per la salvaguardia delle colline di Bagno a Ripoli sottoscritto finora da numerosi cittadini e presentato recentemente alla stampa da rappresentanti dei firmatari e da Italia Nostra.
Davvero non possiamo credere che sia stato Lei a scrivere che il piano regolatore di Bagno a Ripoli “non produce danni all’ambiente”; anche perché Lei stesso, l’ultima volta non più tardi di due settimane fa, ha dichiarato alla stampa che certe costruzioni sono “una mostruosità”, “una devastazione”che Lei ”non avrebbe mai permesso”. Proprio in considerazione di quest’opinione, condivisa da tanti cittadini, con il nostro intervento volevamo invitarla -per le Sue competenze- a fare di più; volevamo ricordarle che un sindaco non ha affatto “le mani legate”, come Lei ha affermato nella stessa occasione, nè in materia urbanistica nè in materia ambientale, e se sinceramente intende fare qualcosa per limitare, quantomeno, l’impatto delle nuove costruzioni, non può continuare ad approvare progetti che deturpano il paesaggio o rilasciare concessioni edilizie, rimandando sine die quei provvedimenti di correzione del Piano per i quali si è impegnato da anni, fino a quando essi non avranno più efficacia perché le case saranno state tutte costruite.
Ma soprattutto non possiamo credere che sia stato Lei a dire che ci accorgiamo “solo dopo cinque anni dall’adozione che ci sono delle storture nello strumento urbanistico”. Lei non può averlo detto, perché Lei sa benissimo che cittadini e associazioni, non solo hanno presentato pesanti critiche al Piano Regolatore prima che questo venisse approvato, ma da quando Lei è sindaco Le hanno inviato innumerevoli documenti con denunce e proposte: primo tra tutti, nel 2000, un dossier con otto dettagliate schede corredate di fotografie e cartine sulle zone di pregio minacciate dall’edificazione, redatto da Italia Nostra e da “Verdi Ambiente e Società”; per non parlare degli interventi al convegno comunale su “Paesaggio e sviluppo sostenibile” [1999], al convegno regionale “Legge 5: una legge tradita?” [2001], delle nostre puntuali osservazioni alla variante al Regolamento Urbanistico del dicembre 2001 e alla proposta di ripristino del vincolo paesaggistico su Grassina [2002], nonché delle numerose lettere, e della segnalazione alla Regione sull’illegittimità del Regolamento Edilizio, senza la quale Lei non avrebbe mai accettato di modificare (ma quando lo farà?) lo scandaloso articolo che permette di costruire due vani al “prezzo” di uno. Non abbiamo bisogno di inviarle i documenti: li ha già tutti sul Suo tavolo. Del resto, se legge la stampa locale e nazionale, si dovrebbe essere accorto che in questi anni tanti cittadini e comitati hanno espresso preoccupazioni per le sorti del nostro territorio, preoccupazioni che sono state condivise da due ministri dei Beni Culturali, Melandri e Urbani, e sono state fatte proprie da senatori, deputati, consiglieri regionali e provinciali, che hanno presentato interrogazioni sul Piano Regolatore di Bagno a Ripoli alle rispettive assemblee.
No, non possiamo credere che sia stato Lei a scrivere quelle cose, perché avrebbe scritto delle cose che sa non essere vere. Le smentisca al più presto, per favore.
(E già che ci siamo, visto che non perde occasione di dichiarare che nell’elaborazione della prossima variante al PRG viene adottato un metodo “partecipativo”, potrebbe invitare Italia Nostra, V.A.S. e le altre associazioni ambientaliste ad una qualche riunione in cui se ne possa discutere, prima che le decisioni siano state prese? O preferisce tenerci alla finestra, magari per accusarci tra cinque anni di non esserci accorti di nulla?)
Cordiali saluti,
Fabio Garuglieri, responsabile V.A.S. circolo Chianti Fiorentino
avv. Valerio Pellegrini
prof. Leonardo Rombai
, Presidente Italia Nostra Firenze
dr. Giorgio Signorini, Consigliere Italia Nostra, socio V.A.S.

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