Comunicato stampa: eolico in Toscana, dove metteremo le pale per i 300 MW previsti nel PIER?

Firenze 31-3-08

Innanzi tutto va fatta una premessa irrinunciabile, nessuna delle due associazioni ambientaliste che rappresentiamo è a priori contraria all’eolico, ma subito bisogna fare chiarezza sui termini che si usano: la definizione di “Parco eolico ” è già di per sè fuorviante, si deve parlare d’istallazione di tipo industriale, dato che tra l’altro le abitazioni che si ritrovano accanto a una tale fabbrica cambiano di fatto la loro classificazione dal punto di vista acustico da area rurale a zona industriale. Quindi parliamo invece di piloni di oltre 110 m  con gigantesche eliche che occupano porzioni importanti di cielo e creano barriere insormontabili per l’avifauna, poiché è scorretto evocare immagini che richiamano improbabili atmosfere bucoliche.
Pertanto occorre una scelta ponderata dei siti, non solo giustificata dalla presenza di vento: non basta mettere le pale e poi cambiare il piano strutturale comunale, facciamo per esempio il caso dell’impianto di Scansano e del suo probabile ampliamento sulla contigua Roccalbegna.

  • turismo: le statistiche citate sull’afflusso in Toscana di turisti anche internazionali (americani, giapponesi ecc.) si riferiscono in gran parte alle città d’arte, qui invece abbiamo visitatori europei, in gran maggioranza ornitologi, dato che la zona è una delle più citate nelle guide straniere del settore per la presenza di molte specie incluse nella Direttiva Habitat, specie rare che qui sono spesso ben osservabili.
    L’altra tipologia di turista è quella che cerca l’agriturismo vero, con cucina locale e prodotti di produzione propria e un buon rapporto qualità/prezzo, in questi luoghi si punta a fidelizzare il cliente tramite il passaparola, tutto ciò si somma alla quiete e a un paesaggio rurale e naturale che richiama i paesaggi dipinti da Lorenzetti.
    A chi afferma che l’eolico sviluppa il turismo basta dire che a Pienza, luogo esposto al vento, si sono ben guardati dal mettere tali aerogeneratori e anche a Scansano, tranne sparute  scolaresche obbligate perlopiù alla gita in loco, a nessuno viene davvero in mente d’andare a visitare quei luoghi per vedere le pale eoliche, come sostiene il Sindaco, vanno invece a fotografare lo scempio del Castello medievale di Montepò dove si produce il morellino rinomato in tutto il mondo, sormontato dalle gigantesche ventole. Riuscite a immaginare una cosa simile per uno dei castelli della Loira?
  • rumore: una famiglia tedesca aveva recuperato un rudere in questa zona per farne la propria casa per le vacanze come capita a chi s’innamora dei nostri paesaggi e della nostrra qualità di vita,  ma tornati dalla Germania, i malcapitati si sono trovati circondati da pale, la più vicina a 130 metri, con un rumore assordante, ben al di sopra della soglia consentita. Ultimamente una pala si è rotta e un brandello è caduto vicino alla loro abitazione.
    Hanno abbandonato la casa e dato il via a una causa, sicuramente non torneranno in Italia.
  • economia: non si riesce ad avere i dati effettivi sulla produzione di energia dell’impianto di Scansano, che in teoria avrebbe avuto una potenza di 20 MW , invece le pale a detta degli abitanti sono spesso ferme, ci sono guasti continui perchè il vento non è costante e le raffiche le danneggiano,  quindi stanno ferme quando c’è troppo vento e non vanno quando il vento non c’è.
    I dati non sono resi pubblici, come sarebbe obbligatorio, se l’impianto fosse stato sottoposto a VIA, ma si sa che in questo caso la VIA non  c’è stata e questo è uno dei tanti motivi che hanno fatto perdere a Gamesa il ricorso al Tar vinto invece da Italia Nostra e da Biondi Santi il produttore del famoso morellino; una domanda sorge spontanea:  con un ricorso vinto l’impianto non avrebbe dovuto essere bloccato?
  • animali: è provato che gli impianti eolici mietano vittime sull’avifauna, in Spagna studi scientifici denunciano perdite consistenti di avvoltoi e in Norvegia di aquile dalla coda bianca come del resto è avvenuto in Australia, a Scansano sono stati rinvenuti morti sotto alle pale alcuni gheppi.
    Nei pressi del territorio dove verrà esteso l’impianto di Scansano c’è un nido di falco lanario, specie protetta a livello comunitario che conta circa 300 individui in Italia. 

Concludendo in  “Maremma Distretto Rurale d’Europa” che ha un territorio scarsamente popolato, alcuni piccoli comuni dell’entroterra come Roccalbegna (11 ab/ kmq,) cercano la panacea nel miraggio eolico, che da loro qualche royalties con cui far quadrare i magri bilanci, mentre i terreni sono ancora a  basso costo e a qualche privato può far gola l’affitto pagato dalle multinazionali dell’eolico sul proprio terreno agricolo per incrementare il reddito,  così se sull’Amiata poco lontana la geotermia avvelena l’aria e secca le fonti qua con gli impianti eolici si distrugge il paesaggio e l’economia che nello sviluppo dell’agriturismo e nella produzione di prodotti tipici di qualità aveva cominciato a risollevarsi.
Mariarita Signorini Consiglio nazionale Italia Nostra, Gruppo di lavoro energia
Roberta Margiacchi CNP (Comitato nazionale Paesaggio) Roccalbegna

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5 Risposte

  1. A parte ad aver inserito un fotomontaggio posticcio, al fatto che i “piloni” sono di 67 metri e solo la punta delle pale arriva a 110 (ma è chiaro che “piloni di 110 m” in neretto è più impressionante), al fatto che l’impianto E’ di 20 MW (ma non sapendo la differenza tra potenza ed energia non siete in grado di esprimere il concetto che non sapete quanta energia effettivamente produce), che le pale “quindi stanno ferme quando c’è troppo vento e non vanno quando il vento non c’è” come accade in tutti gli aerogeneratori del mondo (e non solo a Scansano) vi inviterei ad informare adeguatamente chi vi legge indicando i riferimenti degli studi che citate, mi piacerebbe molto leggerli. Inoltre la notizia dei gheppi morti sotto le pale non mi sembra sufficientemente provata…che sia solo un effetto speciale? Chi lo sa…potreste meglio informare citando quanto meno articoli della stampa locale (che ci sarebbero stati sicuramente nel caso) o verbali della forestale o della comunità montana…Se siete cosi imprecisi, vaghi, approssimativi e non citate le fonti delle vostre notizie come pensate di essere veramente credibili ?

  2. Caro utente anonimo ti ringraziamo per i suggerimenti su come rendere ancora più chiara l’informazione che cerchiamo di fornire agli utenti, ne faremo tesoro!
    Comunque se clicchi sul link eolico che trovi nella sezione categorie potrai leggere i numerosissimi articoli di stampa locale e non che riguardano il tema. Troverai citati interi approfondimenti che spero troverai interessanti. Comunque se hai qualche articolo da segnalarci inviacelo pure!
    Ah, a proposito di fonti da citare…non credi che sarebbe più corretto firmarsi per essere meno approssimativi e più credibili?
    Grazie

  3. In un mondo dove tutti siamo favorevoli all’eolico.. ma dove in realta nessuno vuole le pale vicine è una presa in giro..
    io sono statg a marci e non ho visto la costruzione che è in questa foto.. deduco che non è veritiera.
    effetivamente ho letto di una signora tedesca che ha avuto dei problemi per via delle installazioni eoliche.
    faccio presente che le maggiori installazioni di windfarm in europa sono nei paesi del nord europa.

  4. Certo che sarebbe meglio una cenntrale nucleare…a scansano…..sai come verrebbe buono e gustoso il morellino !!!!!!!!!del resto di energia ne abbiamo un bisogno ….industriale…quindiw l'eolicow il solarefabio da vada (LI)

  5. dimenticavo !!!!l asignora tedesca che ha avuto dei rpoblemi..non era a scansano ….ma sotto le pale eoliche del comune di montecatini val di cecinasaluti fabio

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