Contro il villaggio turistico previsto a Fonte al Cerro a Scarlino

Fonte: Il Tirreno,  23-9-07 Follonica

Wwf contro il villaggio turistico «Disturba i fenicotteri rosa»

Il consiglio nazionale di Italia Nostra si schiera contro il villaggio turistico previsto a Fonte al Cerro a Scarlino. Dopo gli attacchi degli ambientalisti locali anche l’associazione per la salvaguardia e la conservazione dell’ambiente italiano scende in campo per difendere lo spicchio di padule interessato dal progetto.  «La struttura dovrebbe sorgere in una porzione del padule dove nidificano i cavalieri d’Italia, volteggiano i falchi di padule e dove, nelle serate terse di tramontana autunnale, calano a riposare e rifocillarsi anche i fenicotteri rosa – sottolineano Nicola Caracciolo, presidente di Italia Nostra Toscana assieme ai consiglieri nazionali Signorini e Mannocci e al presidente provinciale Michele Scola – oltre a questo esiste una flora composita, propria di quei territori, sempre più rari, dove il mare incontra la terra dando così vita a quelle spettacolari nicchie naturalistiche che una volta erano diffuse in gran parte del litorale ma che oggi sono sempre più rare e destinate alla scomparsa se non interverremo alla svelta. L’area è anche interessata dai corridoi naturali di due siti di interesse regionale ed europeo attualmente in collegamento tra loro ma che verrebbero interrotti dalla costruzione del complesso edilizio. La Regione, con la Provincia di Grosseto, ha dato parere favorevole nella Conferenza dei Servizi tenutasi nei giorni scorsi, dando la prescrizione di prevedere la “dislocazione di una barriera di alberi tra case e padule e case e strada”. Siamo ansiosi di conoscere le motivazioni di tale assenso, e in attesa dei documenti, per verificare la conformità al nuovo PIT regionale, che ci consentiranno di valutare le strade da intraprendere, ribadiamo la nostra più profonda contrarietà alla costruzione di questo come di tutti gli altri insediamenti che deturpano l’ambiente, il paesaggio e ci sottraggono habitat di enorme valenza per la biodiversità sempre più a rischio».  Secondo Italia Nostra i permessi definitivi dovranno comunque arrivare dal sindaco Bizzarri, che già ha ridotto la previsione iniziale di volumetria. «Il primo cittadino – conclude Caracciolo – ha anche avuto modo di dichiarare pubblicamente la propria perplessità al progetto: dalla nostra associazione arriva perciò a Bizzarri un forte invito a tenere duro e non cedere alle sirene del cemento». M.N.

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