Dalla geotermia alla democrazia

Comunicato del Comitato Ambiente Amiata
Abbadia 2 luglio 2011

La «Tosco Geo Srl» di Stefano Boco, ex senatore dei Verdi, andato in pensione a 53 anni con un vitalizio mensile di 6.200 euro, insieme all’Associazione no profit (sic!) Gruppo Informale per la geotermia e l’Ambiente, ha presentato un progetto di ricerca geotermica (VIA) riguardante i Comuni di Santa Fiora (GR), Piancastagnaio (SI) e Abbadia San Salvatore (SI). Ne sono componenti Fabio Roggiolani, ex leader dei Verdi, oggi responsabile scientifico di SEL per la Toscana, passato dalla politica all’impresa come Presidente del Consorzio Forever, Ugo Bardi, Enrico Pandeli che ha lavorato per Enel Geotermia, Sauro Valentini ricercatore ARPAT, Giampaolo Mariannelli e Alessandro Ronconi. Si tratta, come si definiscono, di un gruppo di ambientalisti ed ecologisti.
Si può ben dire che “quando tutti gli uomini di potere si dichiarano ecologisti, gli ecologisti si dichiarano senza esitare uomini di potere” – quello economico, ovviamente. Esattamente come è avvenuto per Realacci e Legambiente, che, dalle velleità “alternative”, si sono convertiti alla realpolitik e non rifiutano posti, funzioni, crediti e sponsorizzazioni da Sorgenia di de Benedetti, dal Kyoto Club o da Acquedotto del Fiora.
Come per i sindacati gialli la loro funzione è quella dei negoziatori, concertatori, mercanteggiatori, calcolatori delle nocività, difensori dei beni comuni “liberalizzati”, sensali del mercato che privatizza le risorse per ridisegnare i territori secondo le esigenze degli speculatori delle energie rinnovabili.
Dopo il NO al nucleare, questi ecologisti della responsabilità del fare, si uniscono in comunella con Enel e Sorgenia e con il l coro nazionale e regionale della “GEOTERMIA AVANTI TUTTA”.
Mentre da una parte denunciano lo stato di emergenza ecologica, dall’altra sono unti nell’occultare il disastro che ha già prodotto l’economia geotermica sulla vita degli amiatini e del progressivo impoverimento di questo territorio: fingono di non vedere ciò che la geotermia sta causando al bacino idrico dell’Amiata, all’inquinamento di acqua, aria e suolo, all’aumento di morti e malattie.
Si presentano come semi-oppositori alle nocività di Enel, limitandosi a una critica tecnica e vogliono farci credere che la loro geotermia sarà pulita e a emissioni zero, respingendo le denunce e la critica sociale di chi si vede spossessato delle risorse e deve subire decisioni e scelte compiute da altri.
Liquidano le critiche radicali allo sviluppo della geotermia come ottuse espressioni di egoismo e di irresponsabilità da parte dei Comitati, ai quali oppongono la “verità della scienza, della tecnica, degli “esperti”.
La stessa verità, gli stessi “esperti” tecnoscientifici che hanno prodotto il delirio nuclearista e che i cittadini senza qualifica e specializzazione hanno fermato con il Referendum, prendendosi la libertà di voler decidere del proprio futuro.
Esattamente come per il referendum sull’acqua, che sembrava irrealistico in un’epoca segnata dal cinismo e dal fatalismo.
Quante volte il popolo dell’acqua è stato ridicolizzato, deriso quando sosteneva la riappropriazione diretta e partecipata del servizio idrico?
Quando raccoglieva le firme per mettere fine alla devastazione dei privati e dei gestori pubblici-privati sull’acqua?
O quando smascherava la menzogna della rappresentanza separata e dei rappresentanti incontrollabili?
In tutta Italia è partita la campagna di confusione mediatica attraverso una rete fatta di incontri, convegni, seminari condotti da “rappresentanti responsabili” disposti a fare da mediatori e concertatori agli interessi degli speculatori della green economy, per tentare di neutralizzare la lotta contro questo modello economico e impedire che il focolaio amiatino si propaghi nei territori che verranno investiti dal nuovo delirio geotermico, coinvolti dalla GEOTERMIA AVANTI TUTTA.
Con i referendum abbiamo dimostrato di non essere illusi, ma pratici e storici, contro chi ci aveva raccontato che la storia era finita.
Vogliamo cambiare rotta e non ci lasceremo manipolare dagli illusionisti che vogliono far passare vittorie truccate sui beni comuni: su TUTTI i beni comuni.

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2 Risposte

  1. […] Gianni Gori presidente di Graziella Green Power che controlla la Tosco Geo il cui A.D. è Stefano Boco il quale però apparirebbe come rappresentante della neonata Rete Geotermica che ha appena siglato […]

  2. […] Tosco Geo SrL e Magma Energy Italia SrL. Il Presidente di Magma Energy Italia è l’ex senatore Stefano Boco. La Giunta Regionale guidata da Enrico Rossi ha siglato inoltre un protocollo d’intesa con la […]

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