Dossier di Italia Nostra e V.A.S sulle nuove costruzioni previste dal Piano Regolatore di Bagno a Ripoli

Dossier di Italia Nostra e V.A.S sulle nuove costruzioni previste dal Piano Regolatore
di Bagno a Ripoli in aree di alto valore paesaggistico

Bagno a Ripoli, 18/10/2000
La sezione di Firenze di “Italia Nostra” e il circolo “Chianti Fiorentino” di “VAS – Verdi Ambiente e Società” hanno inviato alle autorità competenti uno studio sugli interventi di nuova edificazione previsti dal Piano Regolatore di Bagno a Ripoli in aree di alto valore  paesaggistico e storico, sollecitando da parte delle stesse un urgente  intervento di tutela.
Lo studio riguarda 8 dei tanti interventi di nuova costruzione previsti dal Piano Regolatore, approvato subito prima delle elezioni locali del 1999 nonostante proteste e osservazioni. Si tratta degli interventi a Villamagna, alla Pieve a Ripoli, sulla collina di Baroncelli, a La Fonte, a Osteria Nuova, e a Balatro. Borghi minori, monumenti millenari e colline ricoperte di olivi che costituiscono un patrimonio collettivo di inestimabile valore.
Molte di queste costruzioni sono previste in aree sottoposte a vincolo paesaggistico per la loro “non comune bellezza”. Altre, su aree sottoposte a vincolo archeologico. Alla Pieve a Ripoli le nuove case sorgerebbero proprio accanto alla chiesa (protetta da vincolo secondo la legge 1089/39) e agli storici edifici ad essa annessi, ed altererebbero completamente la fisionomia “di uno dei luoghi di maggior interesse storico e monumentale del Comune”.
Dagli originali del piano regolatore, riportati in copia nel documento, si ricava che non esiste un limite massimo al numero degli appartamenti da realizzare, ma solo alla loro superficie; quest’ultima, se si rispetteranno le cifre riportate nel piano, potrà arrivare ad un valore di 126 metri quadri ad appartamento in media.
Il dossier evidenzia come il Ministero dei Beni e Attività Culturali, le Soprintendenze e la Regione, alle quali il documento è stato inviato, sono chiamate ad esprimersi sulla compatibilità delle nuove edificazioni con i vincoli esistenti. Richiama anche il Comune di Bagno a Ripoli a “rispettare l’impegno, preso pubblicamente dal Sindaco, di modificare il Piano Regolatore escludendo dal perimetro del centro abitato le aree non interessate da nuove costruzioni”, aree sulle quali potrebbero costituirsi aspettative di ulteriore edificazione.
Le associazioni ambientaliste sono già intervenute sul Piano Regolatore di Bagno a Ripoli nel recente passato, con osservazioni e documenti che tuttavia non hanno avuto finora alcun esito. Lo scorso 6 maggio hanno promosso nel Comune un convegno dal titolo “Paesaggio e Sviluppo Sostenibile”, al quale hanno partecipato esperti, pubblici amministratori e cittadini.

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