Firenze: Comunicato del Comitato NO TAV Alta Velocità nel Q5

Comitato Cittadino NO TAV
notavfirenze@gmail.com
www.notavfirenze.blogspot.com

Tutto quello che si dovrebbe sapere sul nodo fiorentino dell’Alta Velocità nel Q5

Alcune delle opere previste per il nodo fiorentino della TAV che riguardano il Quartiere 5:

  1. Scavalco ferroviario di Castello: una mega struttura (nuova soprelevata e terrapieno) da realizzare in Viale XI agosto per separare i binari delle linee AV da quelli delle linee ordinarie.
  2.  Nuova Stazione A.V. nell’area degli ex-Macelli: per la sua realizzazione sarà necessaria una gigantesca buca profonda 30 metri, larga 45 e lunga 500 (cinquecento) ubicata parallelamente alla ferrovia fra Viale Redi e Via  Circondaria.
  3. Demolizione di immobili in via Zeffirini.
  4. Opere per la messa in sicurezza  idraulica del Mugnone fra il Romito e viale Redi.

Qual è il contenuto di queste opere?
Quali conseguenze porterà la loro realizzazione nell’area urbana compresa fra la nuova stazione A. V. e Castello (viabilità, traffico, inquinamento atmosferico, verde urbano…)?
Quali problematiche comporterà l’apertura dei cantieri che si avrà in concomitanza con l’apertura dei cantieri delle linee 2 e 3 della tramvia?

Per conoscere meglio i contenuti di questo progetto e per discutere la loro ricaduta sull’area urbana del Quartiere 5: Venerdì 16 giugno alle ore 21,15
Casa del Popolo di Castello, Via R. Giuliani 374. La linea ferroviaria ad Alta Velocità, da anni alle porte di Firenze, sta ora per entrare in città.

Dopo aver gravemente danneggiato l’equilibrio territoriale e idrogeologico delle montagne del Mugello, ora è la volta di Firenze, dove vorrebbero realizzare il passante ferroviario dell’A.V. per collegare la tratta verso Bologna con quella verso Roma.
La spesa preventivata è di 1.330.000 € (2.500 miliardi di lire), la fine dei lavori è prevista illusoriamente per il 2012 (ma è più probabile che non finirà prima del 2017) e solo allora potrà entrare in funzione la cosiddetta Metropolitana urbana di superficie, alla quale comunque non saranno dedicati due binari autonomi, ma i treni metropolitani viaggeranno mescolati agli altri e risentiranno dei ritardi dell’intera rete ferroviaria.
Il 26 aprile è scaduto il bando ITALFERR per la presentazione dei progetti per l’appalto dei lavori per lo scavalco e per il tunnel e la stazione sotterranei.
Per impedire che questi scellerati progetti di distruzione di ambiente e di risorse economiche siano realizzati si è costituito il COMITATO FIORENTINO CONTRO L’ALTA VELOCITA’ che denuncia:

  • lo spreco di risorse economiche che potrebbero essere dedicate a migliorare subito il trasporto pubblico su rotaia e su gomma, nonché le condizioni di lavoro del personale ferroviario e il servizio per i lavoratori pendolari.
  • i rischi di continue esondazioni provocate dai tunnel dell’A.V. che attraversano e innalzano il livello della falda freatica da Piazza Libertà ai Macelli fino a Via Circondaria;
  • le demolizioni di fabbricati privati in Via Zeffirini;
  • il rischio di danni ai fabbricati posti sui tunnel sotterranei tra Via Botticelli e Piazza della Libertà;
  • il rischio idrogeologico per la vicinanza al letto del Mugnone;
  • l’aumento dell’inquinamento ambientale (rumori, polveri, emissioni, ecc.) e del traffico per il passaggio ogni giorno di centinaia di betoniere e di camion per lo smaltimento nelle discariche dei materiali estratti dallo scavo.

QUESTO SCEMPIO DI RISORSE AMBIENTALI ED ECONOMICHE NON È ASSOLUTAMENTE NECESSARIO

Il Comitato NO TAV propone di :

  1. avviare una fase di informazione e discussione fra i cittadini sul progetto;
  2. impedire la realizzazione dei tunnel e della stazione dell’A.V. per far transitare i treni in superficie utilizzando i 5 – 6 binari del nodo fiorentino;
  3. evitare l’impattante scavalco di Castello (Viale XI agosto);
  4. utilizzare, per l’arrivo dei treni dell’A.V., una delle tante stazioni esistenti;
  5. impiegare urgentemente le risorse risparmiate per rendere efficiente il sistema del trasporto pubblico regionale a favore dei pendolari e della vivibilità delle nostre città.
E’ GIUSTO CHE 10 ANNI DI FUTURO DI MIGLIAIA DI ABITANTI SIANO DECISI SENZA CONSULTARLI E SENZA TUTELARLI??
INFORMIAMOCI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!
FERMARE IL TAV È POSSIBILE, DIPENDE DA OGNUNO DI NOI

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