Firenze: il “Termovalorizzatore” non tutela nè l’ambiente nè la salute dei cittadini!

Firenze, giugno 2005

Il WWF Firenze e Italia Nostra Firenze contestano le affermazioni del Presidente Provinciale Matteo Renzi.

La relazione tecnica che ha concluso la Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) ha descritto con chiarezza una situazione della Piana Fiorentina fortemente compromessa dal punto di vista sanitario.
Inquinamento acustico e ambientale, malattie da sostanze inquinanti superiori dal 50% al 450% rispetto alla media attesa: non è difficile attribuire questi fenomeni alla presenza dell’autostrada e dell’aeroporto, alle fabbriche, al traffico cittadino e ad altri impianti della zona, senza contare l’eredità velenosa del vecchio inceneritore di S. Donnino.
In uno scenario così pesantemente compromesso, perché l’Amministrazione provinciale sceglie di infierire ancora con la costruzione dell’inceneritore? La stessa valutazione tecnica, mentre da una parte conclude che, con la costruzione dell’impianto a Case Passerini, la quantità degli inquinanti già presenti nella Piana potrà subire soltanto una piccola oscillazione, dall’altra ammette di non considerare l’impatto delle diossine. E’ noto che le diossine sono prodotte da tutti gli impianti di incenerimento -anche da quelli “modernissimi” acclamati da Renzi – e si tratta di sostanze notoriamente cancerogene che si accumulano negli organismi viventi. Che senso ha quindi affermare “faremo l’inceneritore ricorrendo alla migliore tecnologia possibile”? Perché Renzi omette di evidenziare l’estrema tossicità delle scorie e delle ceneri che saranno prodotte dall’impianto, vera e propria “bomba ecologica” da smaltire in discariche speciali? E quali sono le prospettive concrete per il tanto sbandierato “tele-riscaldamento”? L’Amministrazione provinciale è convinta che ci sarà la fila per andare ad abitare sotto il “termovalorizzatore”? Come afferma la stessa VIS, la costruzione di case atte a essere scaldate dall’impianto non può non contrastare con la realizzazione di aree verdi nella piana: come è facile comprendere, una nuova urbanizzazione si colloca in direzione esattamente opposta alla riqualificazione ambientale di tutta l’area. Che impegni intende assumersi Renzi per la rinaturalizzazione dell’area, per gli interventi su viabilità e traffico, nonché per limitare l’impatto dei possibili,futuri progetti di aeroporto e autostrade? Le Associazioni ribadiscono la loro contrarietà all’incenerimento, che deresponsabilizza i cittadini spingendoli a produrre sempre più rifiuti: è una pratica assolutamente svantaggiosa e antieconomica. L’emergenza rifiuti si risolve in maniera efficace soltanto incrementando le politiche di raccolta differenziata con sistemi porta a porta, applicando una tariffazione puntuale, innescando politiche di riduzione a monte disincentivando le pratiche di assimilazione dei rifiuti speciali, incentivando il vuoto a rendere, i prodotti alla spina, la riduzione degli imballaggi inutili, ecc.
Chiediamo che gli ipotizzati 206 milioni di euro necessari alla costruzione dell’impianto di incenerimento vengano impiegati per salvaguardare la nostra salute, adottando politiche di risanamento e ripensando lo sviluppo della  Piana, ad iniziare dall’adozione di un modello gestionale dei rifiuti che punti all’Obiettivo Rifiuti Zero, l’unico che realmente si può definire sostenibile.

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