Firenze – La Rete No Smog chiede la conferma di bussini e bus

Fonte: Nove da Firenze, sabato 21 maggio 2011

“Favorevoli alle pedonalizzazioni progressive del centro storico, che però non consistano solo nello spostare il traffico e aumentare le emissioni, con i relativi problemi, da una strada/piazza a un’altra, com’è successo con piazza Duomo e Piazza San Marco e strade vicine, e in più senza penalizzare il trasporto pubblico ed eliminando l’accesso dei motorini”. E’ questa la richiesta della Rete No Smog Firenze per la prossima pedonalizzazione di piazza Pitti e di via Tornabuoni.
La Rete No Smog – formata da Città Ciclabile, Fare Verde, FirenzeinBici, Italia Nostra, Medici per l’Ambiente, Medicina Democratica, sTraffichiamo Firenze e Terra! – è infatti convinta che sia le linee dei bussini che le linee forti del 6 e del 22 debbano continuare ad attraversare i primi piazza Pitti e i secondi via Tornabuoni, senza essere deviati altrove e con la conseguenza di aumentare le emissioni inquinanti e di CO2, di allungare i tragitti e i tempi di percorrenza del centro e in più penalizzando una strada molto più stretta di via Tornabuoni e inadatta al transito di grossi mezzi, com’è Via della Vigna Nuova. “Non vogliamo che via Tornabuoni pedonalizzata favorisca solo e esclusivamente i turisti”, aggiungono dalla Rete No Smog.
Diversa è invece la posizione sui motorini. “Sarebbe importante realizzare un piano della circolazione e della sosta dei motorini nel centro storico (circa 200.000 motorini che si muovono a Firenze hanno un costo pesante in termini di inquinamento atmosferico ed acustico e di pericolosità delle strade) – concludono le associazioni della Rete No Smog – perchè sono prioritari i pedoni, le biciclette, il trasporto pubblico e ovviamente i residenti e solo dopo i motorini”.

Fonte: La Nazione Firenze 22/05/2011

Pedonalizzazione, pro e contro Ecco i guelfi e ghibellini del 2000
Ragioni a confronto grazie alla nostra campagna «Voce alla città»
Un fiume continuo di chiamate al nostro numero verde, tante mail e
messaggi lasciati sul nostro sito internet.

La città vuol contare, dire la sua e parlare della pedonalizzazione annunciata dal sindaco Renzi in via Tornabuoni e piazza Pitti a partire dall’inizio dell’estate (con festa in grande stile per San Giovanni il 24 giugno).
C’è voglia di partecipazione quindi, e la nostra iniziativa va proprio in tal senso: far dialogare la città e far avvicinare i cittadini al ’palazzo’ attraverso i nostri articoli della campagna ’voce alla città’.
I no prevalgono ancora. Più per timore della novità che per filosofia di vita, ma anche perché sulla scorta dell’esempio di piazza Duomo si ha paura che una fetta della città sia tagliata fuori, specialmente per i collegamenti dei bus.
E’ così che la pensa Annalia Tani che frequenta il centro storico da una vita, «da quando sono studentessa e anche da adulta quando mi ’giravano’ andavo a fare una passeggiata nel cuore della città». Racconta tutto il suo disappunto per la scelta del sindaco: «Ne penso tutto il male possibile perché è da 50 anni che prendo il bus – dice al nostro numero verde – ci saranno meno collegamenti con la realizzazione delle zone pedonali». E’ vero, continua «che bisogna rivitalizzare il centro storico e riportare gente, ma pedonalizzando a zone si fa un piacere solo a pochi». E conclude: «C’è bisogno di ripopolare il centro, ma non solo di turisti, ma anche di fiorentini».
Preoccupatissima anche una dipendente della sovrintendenza che sottolinea «paga per entrare in ztl il tagliando lavoratori» e che «crede che non ci saranno alternative valide per chi in piazza Pitti deve arrivare per occupazione e non per dilletto o shopping». I timori potrebbero scomparire solo se ci fosse, propone, «una navetta-bus dedicata ai lavoratori, ma chissà se si farà» conclude pessimista. Pierluigi Debolini e Paola Giordano dicono il loro no: «E’ un’operazione solo per i turisti e i grandi marchi, crea problemi per il traffico: alla fine non ci muoveremo più, basta con la città museo». Maura Michele è sintetica: «No alla pedonalizzazione di piazza Pitti dove vivo». Anche i commercianti della zona di via Tornabuoni fanno sentire la loro voce: «Non sono favorevole alla pedonalizzazione: è l’ unica direttrice da sud» sottolinea Grazia Lombardi dal negozio ’Ugo Poggi’ di via Strozzi con le dipendenti Carla Petit e Lucia Tavaioli.
Ma ci sono anche le voci pro. Eccole: «Favorevoli alle pedonalizzazioni progressive del centro, però non consistano solo nello spostare il traffico e aumentare le emissioni da una strada a un’altra e in più senza penalizzare il trasporto pubblico ed eliminando l’accesso dei motorini»: è questa la richiesta della Rete No Smog Firenze (Città Ciclabile, Fare Verde, FirenzeinBici, Italia Nostra, Medici per l’Ambiente, Medicina Democratica, sTraffichiamo Firenze e Terra!). «Siamo convinti che sia le linee dei bussini che le linee forti del 6 e del 22 debbano continuare ad attraversare i primi piazza Pitti e i secondi via Tornabuoni, senza essere deviati altrove e con la conseguenza di aumentare le emissioni inquinanti».
Pareri favorevoli da Maria Casini che abita in via de’ Serragli («Subiamo una massa impressionante di auto a tutte le ore») e Elena Crescioli di via Romana: «Non ne possiamo più dei torpedoni turistici, abbiamo crepe in casa». E dopocena «c’è il parcheggio selvaggio di Suv».

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