Firenze – Perchè poternziare un aeroporto tra le case?

Firenze, 17/07/2007

Questa Associazione ambientalista è costretta ancora una volta a rivolgersi ai Sindaci dei comuni interessati, esternando loro il disagio, il malessere, lo sconcerto trasmesso sempre più spesso da platee estese di popolazione nelle cui denunce – quali ambientalisti convinti – è difficile non identificarsi riconoscendo invero le realtà descritte come incontrovertibili.
Ormai vi è certezza: i prossimi anni vedranno andare a regime, concretizzandolo, il disegno secondo cui l’Aeroporto di Peretola o “Vespucci” – ampliato e completamente rinnovato nelle sue infrastrutture – sarà reso agibile e ricettivo quale scalo per tutta l’Europa, inglobando nel suo traffico aereo anche l’Est europeo ed il bacino mediterraneo.
Gli azionisti pubblici di riferimento, in comunione di intenti con gli omologhi della Soc. ADF che gestisce il “Vespucci”, ritengono ineluttabile e improcrastinabile l’ampliamento dell’aerostazione. La Società ADF si impegnerebbe secondo le previsioni, facendosi carico degli oneri economici, a realizzare il master plan approvato: prossimamente all’aeroporto “Vespucci” faranno scalo gli aerobus 319 e i boeing 707 da 130 posti.
Vale precisare che dall’anno 2004 al 2006 l’incremento del traffico passeggeri è passato da 1, 5 milioni a 2,2 milioni. Andando a regime con le previsioni future, è previsto un ulteriore incremento di traffico aereo: si ritiene che il “Vespucci” diverrà un aeroporto di “nicchia” essenzialmente rivolto ai passeggeri esteri considerata la bassa percentuale di affluenza data dai residenti.
Stante il bacino di popolazione in aggregazione dei Comuni di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Firenze, come ambientalisti siamo colpiti dalla disinvoltura con la quale le Istituzioni di riferimento, negativamente per le popolazioni residenti, pervengono a decisioni irreversibili che tendono a lasciare indelebili segni materiali sul territorio, ancor più sulla fisicità e qualità della vita degli esseri umani. La città di Firenze e il suo circondario sono ormai da considerarsi terreno di transito, terra di tutti, Patria di nessuno.
In data 6 settembre 2005 l’Associazione Italia Nostra già si era rivolta ai Sindaci e ai Consigli Comunali delle Amministrazioni della Piana, rendendosi propositiva per la risoluzione dei problemi inerenti e interessanti a vario titolo il contesto urbanistico di cui trattasi: da allora la situazione generale del territorio si è fatta ancor più greve.
È auspicabile che per l’aeroporto “Vespucci”, chi è preposto a farlo, non propenda pervicacemente nella direzione del suo ampliamento da ritenersi “anacronistico” e in competizione con l’aeroporto di Pisa. Occorrerebbe tenere conto nella realtà che il flusso passeggeri in transito dalla aerostazione pisana, potrebbe agevolmente e in tempi relativamente brevi, essere trasferito a Firenze approfittando anche della nuova tratta ferroviaria Empoli – Lastra a Signa.
Per quanto attiene le operazioni di check-in secondo l’Enac, l’Ente per l’Aviazione Civile, questo potrebbe avvenire come in passato presso la stazione Santa Maria Novella di Firenze con la consegna dei bagagli.
Ugo Cianchi – Vice Presidente di Italia Nostra Onlus – Sezione di Firenze

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