Firenze, Poggetto: Biagi “Si chiude una vicenda lunga e difficile”

Firenze, 27 Giugno 2006

Poggetto, ultimo via libera della Giunta all’accordo con il Curtatore Fallimentare. L’Assessore Biagi: “Si chiude nell’interesse generale una vicenda lunga e difficile”

La giunta comunale ha dato il via libera definitivo all’accordo procedimentale che chiude la vicenda del Poggetto dopo oltre 10 anni di contenzioso giudiziario. L’intesa, che sarà firmata a breve, consente il ambientale della collina con un costante monitoraggio delle condizioni idrogeologiche e una notevole riduzione della volumetrie proposte inizialmente dal curatore fallimentare ed eviterà il rischio di vedere l’Amministrazione comunale condannata a un risarcimento danni di decine di milioni di euro.
“Questo atto arriva al termine un lungo lavoro dell’Amministrazione – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi – e segue la recente approvazione da parte del consiglio comunale dell’atto di indirizzo. La soluzione individuata opera ulteriori significative riduzioni (oltre il 40%) rispetto alle proposte presentate inizialmente dal curatore e tiene conto in maggior conto le caratteristiche ambientali e paesistiche di un’area di pregio quale è quella della collina del Poggetto”.
In concreto gli appartamenti realizzati ex novo, infatti, non saranno più di 30 per una superficie utile di circa 1.500 metri quadrati rispetto ai quasi 9mila del progetto originario. A questi si aggiungono una decina di alloggi che invece saranno realizzati utilizzando, nella parte più alta, il piano seminterrato già costruito previa demolizione di parte della struttura esistente. Prevista inoltre la realizzazione di un giardino pensile. Da sottolineare che il nuovo intervento prospetterà esclusivamente su via Burci: sarà infatti lasciata libera la parte prospiciente Villa Lorenzi e gli edifici esistenti. Nella restante parte del seminterrato saranno realizzati posti auto, uffici e magazzini. Nel complesso, quindi, l’intervento avrà un solo piano fuori terra soltanto su una parte dell’edificato rispetto ai due del progetto originario.
“La soluzione contenuta nell’accordo – ha precisato ancora l’assessore Biagi – consente anche il recupero dell’area. Il primo risultato sarà quindi l’eliminazione del degrado fisico e ambientale connesso questa situazione. In secondo luogo questa proposta consente anche il controllo delle condizioni di stabilità della collina”. Gli operatori, infatti, saranno tenuti ad accompagnare il Piano di recupero con un’apposita relazione idrogeologica che verifichi, ai fini del completamento dell’intervento, la situazione, attuale e prospettica, dell’assetto del versante collinare, all’esito del quale potranno essere individuati gli interventi che si rendessero eventualmente necessari.
I prossimi passaggi sono firma dell’accordo procedimentale da parte dell’Amministrazione e del curatore fallimentare che poi potrà avviare le procedure di legge. “Il Comune in questa fase ha esaurito il suo compito – ha aggiunto l’assessore Biagi -. Adesso dobbiamo aspettare che sia presentato il piano di recupero che, come specificato nell’accordo, dovrà contenere tutte le garanzie di stabilità della zona. E sul piano di recupero il consiglio comunale sarà chiamato nuovamente a esprimere il suo parere” ha concluso l’assessore Biagi.

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