Fucecchio: appello per la Fattoria di Castelmartini

Fucecchio, 9 aprile 2005
Venuti a conoscenza del fatto che il tracciato previsto della variante alla SR. 436 Francesca attraverserà la Tenuta Poggi Banchieri, ex Fattoria Medicea di Castelmartini, esprimiamo profondo sgomento per la scelta progettuale compiuta e rivolgono un appello alle Amministrazioni competenti affinché siano individuate soluzioni alternative, tali da limitare al minimo l’impatto paesaggistico della nuova infrastruttura.
La Tenuta Poggi Banchieri costituisce oggi di fatto l’unica significativa testimonianza delle sette grandi fattorie medicee sorte nel corso del XVI secolo intorno al Lago-Padule  di Fucecchio. Le altre, a seguito della vendita deliberata nei primi decenni del Settecento dal Granduca Leopoldo I, sono state frazionate e sono andate incontro a processi di profonda trasformazione fondiaria, che ne hanno cancellato le originarie caratteristiche.
Acquistata già nella prima metà del Settecento dalla famiglia nobiliare dei Poggi Banchieri, la Fattoria di Castelmartini è stata tenuta fino ad oggi al riparo da progetti di sviluppo urbanistico ed ha mantenuto in buona misura l’assetto originario della fattoria toscana rinascimentale. In essa sono ancora reperibili tutti gli elementi tipici di quella realtà: la villa padronale, sorta sulle spoglie dell’antico Castrum Martini, le case coloniche, la fornace e gli opifici; ed inoltre alcuni elementi peculiari di queste fattorie poste su un territorio “fra terra ed acqua”, come il porto in muratura per l’attracco dei navicelli e alcune importanti testimonianze di opere idrauliche connesse alla bonifica storica.
All’interno della Proprietà Poggi Banchieri, e a poche centinaia di metri dal tracciato previsto,  è conservata poi l’ultima testimonianza delle antiche foreste planiziali che cingevano il Padule di Fucecchio ed i cui grandi tronchi di quercia, trasformati in imbarcazioni nei cantieri pisani,  contribuirono alla grandezza di quella Repubblica Marinara. Il Bosco di Chiusi costituisce oggi un ambiente naturale di grande rilevanza naturalistica, al punto da essere stato incluso dalla Regione Toscana nell’elenco dei Siti di Importanza Comunitaria, ai sensi della Direttiva 92/43 della Comunità Europea.
Il contesto paesaggistico rurale di quest’area costituisce un eccezionale valore aggiunto alla Riserva Naturale del Padule di Fucecchio, ne rappresenta la porta d’accesso ed è parte integrante degli itinerari di carattere storico e naturalistico promossi dalla Provincia di Pistoia.
Da un’analisi del contesto territoriale emerge chiaramente la possibilità di prevedere un nuovo tracciato in posizione adiacente alla strada già esistente, senza in tal modo compromettere irrimediabilmente l’integrità dell’area in oggetto e riducendo al minimo il consumo di territorio. Rispetto a tale ipotesi esiste peraltro una disponibilità della proprietà.
Si invita pertanto gli uffici competenti a tenere in considerazione le osservazioni sopra esposte e a voler individuare soluzioni ragionevoli in un’ottica di buon governo del territorio e di tutela del patrimonio paesaggistico, storico e naturale di questo lembo ancora autentico della Valdinievole.

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