Interrogazione parlamentare di Valdo Spini sulla tramvia fiorentina

Iniziative in relazione al progetto di realizzazione della tramvia metropolitana di Firenze,
al fine della tutela del patrimonio artistico-culturale del centro storico – n. 3-01471

PRESIDENTE. Il deputato Spini ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01471, concernente iniziative in relazione al progetto di realizzazione della tramvia metropolitana di Firenze, al fine della tutela del patrimonio artistico-culturale del centro storico (Vedi l’allegato A – Interrogazioni a risposta immediata sezione 10).
VALDO SPINI. Signor Presidente, due convogli di cinque carrozze, lunghi 32 metri, alte 3 metri e 30 centimetri, con un ingombro a terra di circa 8 metri su un percorso protetto, passeranno – secondo quanto annunciato – nella città di Firenze di fronte al Duomo, di fronte a palazzo Medici Riccardi, di fronte a piazza San Marco. Poiché la competenza della tutela dei beni culturali è del Governo centrale, che tanto orgogliosamente la rivendica, credo sia giusto chiedere al Governo (ma soprattutto al Ministero dei beni culturali, che non vedo rappresentato) di tranquillizzare l’opinione pubblica circa la fruibilità e la protezione di tali beni culturali unici al mondo.

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PRESIDENTE. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, Vannino Chiti, ha facoltà di rispondere.
VANNINO CHITI, Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Il Ministro Rutelli non può essere qui perché si trova in missione all’estero. In ogni caso, in riferimento ai quesiti posti dall’onorevole Spini si può precisare quanto segue. Il comune di Firenze ha avviato la realizzazione di tre linee tranviarie per collegare il centro storico con i viali di circonvallazione e comuni limitrofi. La relativa previsione progettuale è stata inserita nel piano di gestione del centro di Firenze, elaborato ai sensi della normativa riguardante i siti UNESCO ed approvato dalla giunta comunale.
L’area oggetto dell’intervento che ha determinato la presente interrogazione riguarda il tratto della linea numero 2 che collega l’aeroporto di Peretola a Piazza della libertà, passando dalla stazione di Santa Maria Novella, da piazza San Giovanni e via Cavour. Ai fini della valutazione del progetto, il comune ha indetto un’apposita conferenza dei servizi in data 26 luglio 2000. In quella sede la competente sovrintendenza ha espresso parere favorevole, dettando una serie di condizioni concernenti, in particolare, le pavimentazioni da adottarsi nell’area interessata dalla tramvia, l’assenza di alimentazione aerea nel medesimo tratto e l’esclusione di pensiline o pannelli pubblicitari nelle fermate del centro storico.
A seguito dell’elaborazione del progetto definitivo della linea 2 è stata indetta una seconda conferenza dei servizi nel corso della quale la competente sovrintendenza ha posto ulteriori condizioni con riguardo alla collocazione delle palificate, in considerazione della presenza del Battistero e delle complessive caratteristiche storico-architettoniche, auspicando, qualora la tecnologia lo consentisse, soluzioni alternative alla palificata. La direzione regionale della Toscana ha trasmesso il progetto all’amministrazione centrale perché sul medesimo venisse acquisito anche il parere del comitato tecnico-scientifico. Il comitato ha esaminato la questione nella seduta del 12 febbraio scorso ed ha espresso parere favorevole con le seguenti prescrizioni: che il tracciato della tramvia non sia evidenziato con specifici separatori di sede; che non si realizzi una fermata presso il Battistero; che la tramvia abbia una velocità molto ridotta nell’attraversamento del centro storico della città; che si applichino tutte le provvidenze necessarie a contenere le vibrazioni; che i lavori alterino il meno possibile i marciapiedi esistenti senza ridurli; che non ci sia alimentazione aerea con i relativi pali, cavi elettrici eccetera, in prossimità del Duomo e del Battistero. È stato richiesto, infine, sia di valutare la possibilità di introdurre batterie elettriche nelle vetture motrici, in modo da evitare del tutto l’alimentazione aerea, sia di valutare la possibilità di utilizzare convogli meno lunghi e pesanti. Questa indicazione è stata recepita in pieno dall’amministrazione comunale di Firenze, in accordo con i fornitori dei vettori.
È il caso infine di evidenziare come allo stato attuale – come l’onorevole Spini sa bene – il patrimonio culturale del centro storico interessato dal passaggio della linea 2 subisca una continua aggressione di agenti atmosferici e di vibrazioni causate dal continuo e intenso traffico di veicoli pubblici e autorizzati (si registrano quasi duemila passaggi di autobus al giorno), che non si verificherà più al momento della realizzazione della tramvia, grazie alla completa pedonalizzazione dell’area interessata.
PRESIDENTE. Il deputato Spini ha facoltà di replicare.
VALDO SPINI. Signor Ministro, ho sentito in lei gli accenti di una perfetta e completa buona fede, ma lei capisce con quale passione tratto questo tema. Noi abbiamo ottenuto, per esempio, che nel cortile monumentale di Palazzo Medici Riccardi fossero tolte le autovetture della prefettura, che lì stazionavano, e che il cortile fosse restituito al pubblico. Quale possibilità ci sarà di fruire di quel cortile quando avremo davanti due binari e otto metri di passaggio non valicabile? Quale possibilità la prefettura avrà di effettuare i movimenti dei propri automezzi?
Per parte nostra, certamente accettiamo la sfida della pedonalizzazione, ma non comprendiamo perché questo quadrato di così grande importanza per la storia dell’umanità non possa essere esso stesso pedonalizzato, trovando un modo per favorire il trasporto pubblico che non investa i monumenti di maggiore importanza e di maggiore fruizione a Firenze.
Poiché lo stesso Ministero dei beni culturali ha sentito il bisogno di circondare il progetto con una serie di prescrizioni e di indicazioni – alcune delle quali si sa che potranno essere realizzate, mentre di altre, onestamente, la capacità di realizzazione ancora non è conosciuta – mi si lasci auspicare un momento di riflessione, per capire se veramente è possibile realizzare tutti questi accorgimenti tecnici che possano diminuire l’impatto e se, comunque, è veramente proprio necessario a tutti i costi che una linea passi da questo cuore della città di Firenze che, come è noto, l’UNESCO ha definito sito di interesse dell’umanità
(Applausi dei deputati dei gruppi Misto-Socialisti per la Costituente, La Rosa nel Pugno e di deputati del gruppo DCA-Democrazia Cristiana per le Autonomie-Partito Socialista-Nuovo PSI).

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