Italia Nostra chiede un’inchiesta parlamentare sulla diffusione selvaggia dell’eolico in Italia

L’eolico finisce in tribunale

Roma, 13 novembre 2009
In relazione all’inchiesta giudiziaria in corso sulla “Truffa dell’eolico”, Italia Nostra rilancia la campagna contro l’indiscriminato proliferare di centrali industriali eoliche sul territorio italiano, isole comprese. Le torri vengono installate perfino in zone marine protette, nei parchi naturali e nelle aree archeologiche. In Calabria, nell’Istmo di Catanzaro, Italia Nostra contesta la previsione di un grandissimo numero di parchi eolici: più di 500 eliche tra il Golfo di Squillace e quello di Sant’Eufemia. In Molise, Italia Nostra sembra aver scongiurato la minaccia di un parco eolico da 32 MW ai margini della pregiata area archeologica di Saepinum, in un contesto paesaggistico appenninico di rara bellezza.
Ma l’avanzata delle torri del vento sembra inarrestabile – protetta da clamorose sentenze del Consiglio di Stato e del TAR Sicilia che hanno annullato perfino i vincoli paesaggistici e archeologici e senza alcun riguardo per la tutela del patrimonio – tanto da far prefigurare la riduzione a ‘distretto industriale’ di gran parte del profilo appenninico. Una vera devastazione paesaggistica!Non è la prima volta che Italia Nostra domanda e si domanda per quale ragione l’energia del vento abbia tanto successo in un paese, e perfino in una regione come la Sicilia, con scarsa e inadatta ventosità.L’inchiesta giudiziaria che si è aperta sembra dare le prime risposte.Per quanto l’eolico sia una delle più accreditate fonti di energia rinnovabile, si deve porre con forza il problema del suo impatto paesistico e delle condizioni ambientali idonee al suo efficiente funzionamento. Inadatto in molti luoghi italiani per la loro scarsa ventosità, di contro riceve i più alti incentivi d’Europa, tramite certificati verdi valutati il doppio che altrove (oltre 160 euro a MWh. E ora un nuovo sospetto: anche contributi pubblici ulteriori, a fondo perduto.L’inchiesta giudiziaria resa nota in queste ore ha bloccato presso il Ministero dell’Industria circa 30 milioni di euro di contributi ed ha sequestrato centrali industriali eoliche del valore di 153 milioni dieuro.Italia Nostra, pur prodigandosi a favore del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, chiede di far luce su questa controversa, abnorme situazione normativa istituendo una apposita Commissione parlamentare.
Alessandra Mottola Molfino – Presidente di Italia Nostra

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