Italia Nostra Toscana sull’approvazione della riconversione dell’ex area Sadam

Comunicato stampa, 10/12/2007

Ieri nel corso di un Consiglio comunale convocato d’urgenza di domenica, sono state decise le sorti di Castiglion Fiorentino, si è votato infatti un atto d’indirizzo, neppure citato nella convocazione e senza che ci fosse la documentazione sufficiente per poter prendere una decisione che investirà quel territorio in modo irreversibile.
La questione è cruciale, il progetto di riqualificazione dell’area Sadam di Castiglion Fiorentino, viene approvato senza che i comitati dei cittadini e le Associazioni ambientaliste ne abbiano preso visione e, come pare, nemmeno l’Amministrazione comunale locale, dato che parte dell’opposizione ha infatti presentato un esposto alle autorità competenti in tal senso.
Italia Nostra ribadisce pertanto le preoccupazioni già espresse nel comunicato stampa inviato il mese scorso, insieme al Comitato locale della Valdichiana.
Sostiene il Sindaco Paolo Brandi ‘che la firma non è vincolante e che il progetto riguardante un’area di 120 ettari, sarà esaminato con grande attenzione in un momento successivo (caso assai singolare mai verificatosi). Ma allora cosa si sarebbe votato ieri? Il progetto è sconosciuto a tutti, la sua bozza parla solo di un ‘grande complesso industriale’ che ruoterebbe intorno ad una mega centrale a biomasse vergini ed oli vegetali provenienti dal Terzo mondo, ma sul dimensionamento della stessa c’è stato un altalenarsi di cifre che ora paiono attestarsi sui 25 MWatt di produzione di energia elettrica, ad essa si aggiungerebbero però anche 45 ettari destinati a costruzioni. Ricordiamo che è attivo l’inceneritore di San Zeno, che la Chimet a Badia al Pino brucia rifiuti speciali (ed esistono progetti per raddoppiare gli inceneritori locali) ed altri poli industriali. Un altro complesso di tale tipologia e dimensione a pochi chilometri di distanza comporterebbe un gravissimo ed irreversibile danno per la salute delle popolazioni (già denunciato da numerosi specialisti in materia) e per l’ambiente.Dunque risulta inammissibile che si sia approvato tale progetto-fantasma chiaramente estraneo a qualsiasi parametro di sostenibilità, durante la seduta del Consiglio comunale, contravvenendo alle norme sulla trasparenza e sulla partecipazione dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e dei lavoratori prossimi alla cassa integrazione. Tutto ciò crea gravissime inquietudini per il futuro dell’intera Val di Chiana che da secoli ha avuto una vocazione totalmente diversa.
Chiediamo che lo sviluppo della Val di Chiana sia realizzato nell’assoluto rispetto della salute dei cittadini, della tradizione Toscana, avendo cura di non deturpare il Paesaggio che rappresenta l’identita stessa delle popolazioni locali.
Nicola Caracciolo  Presidente di Italia Nostra Toscana
Mariarita Signorini gruppo di lavoro energia Italia Nostra nazionale

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