L’horror Monsanto continua: da semi Terminator a semi Zombie

Fonte: Agorà Vox
Da: Farm Warms
Di: Barbara H. Peterson
Trad. Cristina Bassi, Café Humanité

Non ci bastavano i semi Terminatori, ovvero sterili, che il colosso degli OGM sta immettendo sui mercati, adesso è arrivata la fase successiva: i semi Zombi, “riconvertibili fertili”, ma solo su trattamento chimico…
“Monsanto e la sua cricca ci avevano promesso che non avrebbero usato la tecnologia Terminator, definita GURT: genetic use restricted technology (tecnologia ad uso genetico ristretto). Infatti, le Nazioni Unite hanno emesso una moratoria sul progetto. Dunque siamo salvi, giusto? Sbagliato…
Come solito, i ragazzi dai bianchi camici di laboratorio non sono stati oziosi. Nonostante la moratoria, non solo stanno lavorando alacremente alla tecnologia Terminator, ma anche si stanno preparando ad introdurre quella Zombie: due tecnologie che sono giusto una variazione del GURT.

Laddove la tecnologia Terminator produce piante con semi sterili, quella Zombie fa un passo in avanti e crea piante che potrebbero richiedere una applicazione chimica per stimolare la fertilità ogni anno. O paghi per le sostenze chimiche o ti prendi il seme sterile. Questa viene chiamata “sterilità transgenica reversibile”.
Hanno lavorato costantemente per perfezionare questa tecnologia ed ora sono nell’”equilibrio” per introdurla nel mondo come una soluzione all’attuale problema di contaminazione dell’OGM. Passato il Terminator, ecco che arriva lo Zombie.
Se un campo viene contaminato con sementi che contengono il gene Terminator, le piante che ne risultano avranno semi sterili, dunque il loro ciclo riproduttivo finisce. Se la contaminaizone è attraverso il gene Zombie, le piante che ne risultano molto probabilmente richiederanno un certo pesticida o saranno sterili.
Le piante sono progettate con la sterilità come condizione di default, ma la sterilità può essere riconvertita con l’applicazione di uno stimolo esterno che ristabilisce la vitalità della pianta. Per resuscitare il seme “zombie” dai morti, il contadino o il coltivatore devono usare uno stimolo esterno (come delle sostenze chimiche sotto brevetto) per ristabilire la fertilità dei semi. (Terminator the Sequel, 2007 PDF doc)
In entrambi i casi se siete un piccolo contadino con un campo contaminato, l’impresa di salvare i semi per l’anno successiva sarà tutt’altro che un successo. Piantare semi sterili richiede la stessa quantità di lavoro e lo stesso esborso economico che piantare buoni semi, ma al contrario non ha un ritorno dell’investimento. E non potete dire la differenza tra il seme buono e quello cattivo, se non quando è troppo tardi. Ovvero, se “la brigata che impone il brevetto” non fa prima incursione nella vostra proprietà e vi costringe a distruggere i vostri raccolti e tutte le vostre sementi con l’accusa di aver violato i diritti di brevetto. Allora non raccogliete niente e dovrete pagare per il privilegio”.

Ma ancora sul tema, per qualche idea più pratica sulle “modalità operative” Monsanto, ecco quanto scritto dal dr Mercola.com, nella sua newsletter di marzo 09: “Alcuni dicono che se i contadini non vogliono problemi con la Monsanto, semplicemente non dovrebbero comprare i suoi semi OGM (geneticamente modificati n.d.t).

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