No dei Verdi al nucleare

Pubblichiamo l’accorato appello dei Verdi contro la scelta del Governo di tornare al nucleare.

www.verdi.it
www.verditoscana.it

Care e cari,
prosegue la corsa del Governo Berlusconi verso l’anacronistica, dispendiosa, pericolosissima scelta del ritorno al Nucleare, in dispregio al volere dei cittadini espresso con Referendum nel 1987.
Il silenzio dei mass media è totale, le proteste degli ecologisti sono messe a tacere.
Da 14 giorni, per questi motivi, il nostro Portavoce Nazionale Angelo Bonelli è in sciopero della fame.
Nessuno dice che le bollette aumenteranno, anzichè scendere, come sostiene Berlusconi truffando i cittadini, o che si rischia no di perdere migliaia di posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili, visto che contemporaneamente verrà tagliato il conto energia, lo strumento di incentivazione realizzato dal precedente Governo che ha fatto esplodere in Italia il settore del solare.
Vi giriamo queste dichiarazioni stampa della Federazione Nazionale dei Verdi, chiedendo a voi tutti di diffondere al meno attraverso la posta elettronica quello che sta avvenendo, visto che altre forme, evidentemente, non ci sono concesse.
Mauro Romanelli, Portavoce dei Verdi della Toscana

Nucleare: Bonelli (Verdi), domani Consiglio dei Ministri decide i siti e affossa il
‘conto energia’ ma non diranno dove vogliono costruire le centrali prima
delle elezioni regionali

“Il Consiglio dei Ministri di domani deciderà i siti nucleari, ma il governo non dirà agli italiani in quali regioni ed in quali città verranno costruite le centrali perchè teme un boomerang elettorale nelle prossime elezioni. Si tratta di un atteggiamento irresponsabile e che assomiglia ad una vera e propria truffa, perchè i cittadini hanno il diritto di sapere se nel proprio territorio ci saranno impianti atomici”.Lo dichiara il presidente nazionale dei verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Inoltre domani verrà affossato anche il ‘Conto Energia’, che l’esecutivo ha deciso di abbattere del 20%. Così si azzoppa uno strumento, realizzato in Italia dai Verdi al Governo, che ha permesso nel nostro e negli altri paesi lo sviluppo delle energie rinnovabili e che solo in Germania ha consentito la creazione di 250 mila posti di lavoro solo nel settore del solare”.”Il governo, mentre, da un lato, affonda le rinnovabili, l’innovazione e la ricerca sulle energie del futuro, ha deciso di buttare 32 miliardi di euro per la costruzioni di centrali nucleari che nascono già vecchie, costose e pericolosissime per l’ambiente e la salute dei cittadini – ha concluso Bonelli. Tanto pericolose che non esiste al mondo una società assicurativa che trovi una polizza adatta e che sia in grado di calcolare il rischio”.

Nucleare: Bonelli (Verdi), Berlusconi pinocchio. Con atomo bollette più care del 15%.
Governo non faccia il gioco delle tre carte: dica dove faranno centrali prima di regionali

“Berlusconi è il solito pinocchio che prende in giro i cittadini. Con il nucleare le bollette non si abbasseranno affatto, ma anzi cresceranno del 15%. Basta leggere le ricerche di importanti istituti finanziari come Moody’s per vedere che il prezzo medio dell’energia nucleare risulta più costoso non solo di gas (+26%) ma anche dell’eolico (+21%)”. Lo ha dichiarato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Prima di fare alcune affermazioni Berlusconi dovrebbe guardare i dati: il governo tedesco dal 1950 ad oggi ha speso circa 165 miliardi di euro per sostenere il programma nucleare (dati ministero ambiente tedesco). Significa che senza gli aiuti statali, ossia quelli che vengono dalle tasche dei cittadini, il nucleare non ha mercato”. “Il governo continua a fare il gioco delle tre carte: da un lato elogia il nucleare ma dall’altro non ha il coraggio di dire dove vogliono costruire le centrali nucleari per paura di un boomerang elettorale. Sfidiamo Berlusconi e Scajola a smentirci sui siti che noi Verdi abbiamo indicato come possibili siti e a dire, subito prima del voto per le regioni, dove vogliono costruire le centrali”.
Montalto di Castro (Viterbo), Borgo Sabotino (Latina), Trino Vercellese (Vercelli), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma di Montechiaro (Agrigento), Monfalcone (Gorizia) e Chioggia (Venezia). Mentre l’ex centrale del Garigliano (tra Latina e Caserta) ospiterà il deposito nazionale per le scorieradioattive”

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