Precisazioni sullo Spremio Flagellum Civitatis e risposta del signor Picchi

Cari lettori,
siamo enormemente stupiti che la consegna del goliardico Attila abbia scatenato questi avvelenati commenti.
Finora l’attribuzione dello Spremio era stata accolta con ironia da parte dei Comuni e dei Sindaci a cui era stato assegnato.
Il premio di per sé nasce infatti come un modo scherzoso di sottolineare eventi che sono contrari allo spirito stesso di Italia Nostra, il cui unico scopo è quello di tutelare il patrimonio paesaggistico e storico-culturale del Paese.
Ci preme anche ricordare a tutti che purtroppo i commenti vengono pubblicati in automatico dalla piattaforma Splinder che ci ospita e solo dopo possiamo cancellarli. Abbiamo proprio per questo richiesto più volte di non lasciarsi andare a note offensive o scurrili. Ed è con enorme dispiacere che invece ci siamo accorti che molte persone non sono in grado di mantenere la discussione su un piano civile.
Cerchiamo tempestivamente di eliminare tutto ciò che non merita nemmeno di essere pensato, ma ovviamente non possiamo che intervenire a posteriori.
Infine vorremmo anche ricordare che in nessun punto del nostro intervento, come in nessuna parte della lettera del signor Migliorini all’Onorevole Bondi, ci sono dei passaggi offensivi né nei confronti del signor Paterni né nei confronti del Comune di Montepulciano.
E’ ovvio che lo Spremio, per sua stessa natura, deve essere consegnato a chi si è occupato della vicenda, per cui i premiati non potevano che essere il Comune di Montepulciano e il signor Paterni.
Abbiamo ricevuto delle precisazioni dal signor Luciano Picchi, collaboratore del Comitato Volterra Eventi. Proprio perchè ciò che ci spinge a tenere attivo il blog è sia la voglia di essere facilmente raggiungibili dai cittadini, che quella di dare un’informazione il più corretta e ampia possibile, pubblichiamo alcuni passaggi della lettera. Speriamo così di poter ristabilire la discussione su toni più pacati e civili e soprattutto all’interno di quello che è: una scelta giocosa di segnalare quello che secondo noi va contro l’interesse del patrimonio italiano, senza nessuna demonizzazione.

Ma lasciamo spazio alle parole del signor Picchi:

  1. La motivazione (dell’assegnazione dello Spremio) sottointende che i monumenti di Montepulciano verranno chiamati con i nomi degli edifici di Volterra, mentre la Summit Entertainment (casa di produzione) non ha mai comunicato niente sulle decisioni prese in proposito, pertanto si tratta solo di un’’ipotesi pregiudiziale.
  2. Il Rischio che i monumenti di Montepulciano fossero le “controfigure cinematografiche” di quelli di Volterra è stato portato a conoscenza della cittadinanza proprio dallo stesso presidente Paolo Paterni desumendolo come “probabile” e chiedendo i pareri alla cittadinanza, agli enti pubblici, ai candidati sindaci (prima delle recenti elezioni) e alle associazioni di categoria per capire insieme la strategia da adottare.
  3. “Egli ha ottenuto dalla casa produttrice americana che i monumenti ripresi vengano chiamati con i nomi degli edifici volterrani” è un’’affermazione totalmente falsa. Il signor Paterni ha fatto innumerevoli comunicati stampa da Gennaio ad oggi per informare la cittadinanza, ha coinvolto la Provincia, la Regione Toscana, la Toscana Film Commission, ha usato anche internet, tramite il blog NewMoonVolterra per informare i fans e i cittadini, ha creato a Febbraio la petizione “I LOVE VOLTERRA” raccogliendo 10000 firme per sostenere la candidatura di Volterra a rappresentare se stessa per “la tutela dell’immagine di Volterra”.
  4. La segnalazione che “Italia Nostra” ha ricevuto credo sia motivata sostanzialmente dal fatto che il Comitato Volterra Eventi si è dissociato dalla lettera spedita da Migliorini al Ministro che, pur muovendosi da un sacrosanto principio di tutela e amore per Volterra, è stata ritenuta non condivisibile per la seguente osservazione: il comitato ha fatto notare che non ci sono precedenti per un’’azione legale visto che un film è opera di fantasia e creatività e il Comune di Montepulciano ha chiesto e ottenuto dalla Proscenium Pictures ltd. di inserire nei titoli di coda la dicitura: “La città italiana rappresentata nel film è la città di Montepulciano, in provincia di Siena”. Pertanto non ci sarebbero gli estremi per imputare alla casa di produzione neppure il tentativo di “ingannare” lo spettatore.
    Però (ed è questo il motivo principale), anche se esistessero normative che vietano a un regista di spacciare un monumento per un altro (cosa auspicabilissima ma che i nostri legali ci dicono essere normata solo in particolari casi, non applicabili alla letteratura e alla cinematografia) sarebbe solamente una presunzione di reato, in quanto ancora oggi non sappiamo se e in che termini il nome di Volterra e dei suoi monumenti comparirà nel film.
    Pertanto se ufficialmente il comitato avesse sostenuto la tesi dell’illegalità, le istituzioni da questo rappresentate avrebbero rischiato una querela per diffamazione.

Mi spiace che il vostro blog sia tempestato di commenti pro e contro di linguaggio scurrile, so che le vostre intenzioni erano totalmente in buona fede e colgo l’’occasione per augurarvi buon lavoro su tutte le vostre battaglie.
Cordialmente
Luciano Picchi

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9 Risposte

  1. Ciao Luciano,
    Non nascondo che il maggior dispiacere per la vicenda era quello che vi sapevo coinvolti tu, Valerio e altri amici, finalmente una lettera seria e corretta che fa un po di chiarezza, nota bene dico un po’, quanto meno nell’urbanità dei modi. Devi sapere e forse lo sai che io ho semplicemente scritto al Ministro Bondi una lettera che ho chiamato “riflessione” sulla base di informazioni lette su organi si stampa nazionali e su internet. Nella mia lettera non è stato citato nessuno se non in modo elogiativo riferendomi al Sindaco e agli Enti, mai mi sarei permesso dare giudizi come invece vengono dati su di me sulla mia persona sul mio operato.La reazione del tuo Presidente su La Spalletta e in Campagna elettorale è stata denigratoria nei miei confronti prima ancora che avesse potuto leggere la lettera, mise la mani avanti non costruendo un dialogo ma troncandolo sul nascere. Ho risposto in modo garbato ma deciso, tra l’atro dicendo che condividevo molti punti del suo modo di vedere, elogiando il suo operato di promozione turistica…questo non vuol dire che tutti la debbano pensare come me ci mancherebbe..ma io non mi sono mai permesso di scatenare i boys sul blog, mandare lettere denigratorie agli Enti e affannarsi sui gironali a giustificarsie offendere la mia persona, la mia dignità, il mio ruolo, la mia professionalità, la mia sensibilità..è un’operazione di linciaggio della quale qualcuno dovrà pur rispondere nelle sedi appropriate, gente astiosa e cattiva come queste persone non si trova facilmente, hanno la bava alla bocca, gli occhi iniettati di sangue e non sanno nemmeno di cosa stiamo parlando, sono solo macchine allevate per uccidere…
    Scrivo a te sul blog perchè ti sono affezionato e spero che la querelle non finisca col guastare anche le amicizie che possono mantenersi pur non condividendo alcune cose, alcuni aspetti, fa parte della vita e della democrazia uno dice bianco l’altro nero e si va avanti con il grigio, tutto è utile tutto serve, meno che le offese e le cattiverie e il delirio di potere. Un sorriso e una pacca sulla spalla. Simone Migliorini

  2. Migliorini dovrebbe chiarire:

    1) Se lui non ha offeso nessuno e non ha denigrato nessuno è lui che ha proposto Paterni per il premio (al posto della produzione del film o del regista) o è un’iniziativa autonoma di IN?

    2) Su quali basi ha scritto che “ha ottenuto dalla casa produttrice americana (che aveva stabilito di girare il film nel Comune di Montepulciano, nonostante fosse chiaramente ambientato dall’autrice Stephenie Meyer a Volterra) che i monumenti ripresi vengano chiamati con i nomi degli edifici volterrani, contraffacendo così le realtà artistiche delle due bellissime cittadine”, tale cosa è vera o no? E’ frutto di un’iniziativa di IN oppure la segnalazione con tale motivazione per il premio è partita da lui?

  3. Credo che l’intervento di Migliorini si commenti da solo e dia un senso a tutta questa vicenda.
    Dopo essere stato il promotore dell’assegnazione del “Flagellum Civitatis” a me ora cerca di fare la vittima, quello che è stato colpito e offeso.
    Colpito e offeso da gente con la “bava alla bocca” “macchine allevate per uccidere”.
    Io non ho offeso proprio nessuno e lo dicono i fatti, basta leggere.
    Chi vuol sapere cosa ho avuto l’ardire di scrivere, in rappresentanza del Comitato Volterra Eventi, deve avere la pazienza di leggere i comunicati che ho firmato a nome del Comitato che riporterò qui di seguito.
    Il 20 maggio Migliorini scrive la lettera che tutti conosciamo al ministro Bondi, ripresa prontamente, quasi in diretta, sul Tirreno del 21 Maggio.
    La considerazione che facemmo nel comitato fu che forse avrebbe fatto meglio a sentire prima il Sindaco o il Presidente della Fondazione prima di scriverla e che era importante comunque prendere una posizione.

    Comunicati del Comitato Volterra Eventi apparsi sulla stampa:

    Primo comunicato del 23.10.2009
    Sono costretto, mio malgrado, ad intervenire in merito alla notizia ANSA comparsa questa mattina sul web riguardante una richiesta di sospensione delle riprese di “New Moon”, che un cittadino volterrano ha inviato al ministro dei beni culturali Bondi, per spiegare perché ci “dissociamo nel modo più assoluto” da questa richiesta.
    A Volterra è stato costituito recentemente un comitato “Volterra Eventi”, di cui fanno parte l’Amministrazione Comunale, la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e il Consorzio Turistico di Volterra, che da mesi lavora per far sì che il fenomeno “New Moon” sia gestito nel miglior modo possibile nell’interesse complessivo della città.
    Entriamo nel merito della questione:
    Quando abbiamo saputo che per rappresentare la “Volterra” di New Moon era stata scelta una città diversa dalla “vera Volterra”, abbiamo tentato in ogni modo di convincere la produzione a fare marcia indietro perché eravamo e restiamo convinti che, non solo il nome, ma le numerose analogie tra la finzione letteraria e la realtà, nonché la disponibilità della nostra Città ad ospitare le riprese agevolandole anche economicamente, fossero fattori determinanti per la corretta riproduzione su pellicola del libro e un’occasione irripetibile per la promozione di Volterra.
    Localmente, il Comitato (che per statuto è “aperto” alla città) ha continuamente dialogato con la cittadinanza tramite riunioni e comunicati stampa, e a più riprese ha sollecitato il confronto con i privati e le associazioni, dimostrando che ogni mossa, ogni iniziativa, ogni decisione, non sarebbe stata presa con pressappochismo o leggerezza, ma con il dovuto rispetto verso la città e verso un’opera “di fantasia” della quale abbiamo avuto il colpo di fortuna di far parte.
    Abbiamo dato il massimo, ma non siamo riusciti nel nostro intento.
    La Summit Entertainment infatti ha ribadito la scelta di Montepulciano, secondo noi ovviamente opinabile per i motivi sopraelencati, ma che riteniamo “una scelta assolutamente legittima”.
    Il romanzo è fantasia, Il cinema è finzione. “The Twilight saga: New Moon” non è un documentario, ma un film, pertanto il suo contenuto è dettato esclusivamente da esigenze artistiche e cinematografiche.
    Abbiamo quindi iniziato una costruttiva collaborazione con la Summit, ratificata dal video-saluto del cast “Ciao Bella Volterra” in occasione del recente raduno dei Twilighters.
    Abbiamo anche cercato di accogliere al meglio gli appassionati della saga di Twilight nella nostra città, coccolando le loro suggestioni e i loro sogni, e ci è sembrata una forma di civiltà, oltre che di puro interesse turistico/promozionale.
    Finora siamo stati ripagati con gli interessi.
    Abbiamo raccolto una rassegna stampa mondiale “senza precedenti” che promuove a pieni voti Volterra e riscopre la bellezza e il fascino che le competono, oltre a innumerevoli contatti, email e visite alla città dei fans di Twilight, che l’hanno comunque eletta a loro personalissimo luogo di sogno.
    Ci dispiacerebbe che l’iniziativa di un singolo cittadino gettasse cattiva luce su una città che, fino ad oggi, si è dimostrata tollerante, ospitale e accogliente.
    Comitato Volterra Eventi
    Il Presidente

    1° Commento – Qualcuno può gentilmente sottolinearmi le offese e il linciaggio

    Secondo Comunicato apparso sulla Spalletta del 30.05.2009 con il quale si cerca di spiegare la vicenda
    NEW MOON: TUTTA LA VERITA’
    “[]..Comprendiamo che dal vostro punto di vista Volterra sia una città qualsiasi e sostituirla con un altro paese, magari dall’aspetto caratteristico e medioevale, non rappresenti certo un problema sul quale soffermarsi più di tanto, ma per noi volterrani, toscani, italiani e per i turisti di tutto il mondo che conoscono e amano la nostra città sarebbe come sostituire la Torre di Pisa con una torre di cartapesta, o scambiare Firenze con Siena.[]… Per tutto questo riteniamo che la nostra candidatura ad ospitare le riprese del film sia naturale e legittima e la sosterremo con passione ed energia.”
    Questi alcuni passi della lettera che il Sindaco di Volterra e il nascente Comitato Volterra Eventi (Comune di Volterra,Fondazione CRV,Consorzio Turistico) scrissero il 5 Febbraio 2009 alla casa di Produzione Summit Entertainment, nell’ambito degli innumerevoli tentativi di ogni genere fatti in questi mesi per portare il film a Volterra.
    Affrontiamo quindi i punti “chiave” della questione, nella maniera più chiara possibile:
    PORTARE IL FILM A VOLTERRA. Ci abbiamo creduto fin da subito, cercando di convincere a suon di cifre e statistiche il partito dei volterrani “perplessi” e abbiamo coinvolto tutte le istituzioni ad ogni livello. Era un’occasione irripetibile da ogni punto di vista, sia economico che turistico, ed eravamo pronti ad accollarci tutti i rischi, pronti ad essere messi sulla graticola se si fosse verificato ciò che all’epoca scrivevano autorevoli voci volterrane: “Ben vengano i vampiri e i loro fan ma [.. ] Non vorrei svegliarmi un giorno e trovare […] una sorta di Volterraland tutti vestiti da vampiri medioevali con agli orecchi l’Ipod e la mozzarella al posto del cervello”
    “DOVEVATE OFFRIRE SOLDI E AGEVOLAZIONI”. Lo abbiamo fatto, ed in modo massiccio. Incuranti dei possibili commenti: “sarebbero venuti lo stesso a girare il film senza bisogno di sperperare denaro pubblico”, “con tutto quello che manca a Volterra andiamo a spendere soldi in queste sciocchezze?”. Lo abbiamo fatto perché sapevamo che la ricaduta economica sul territorio (ad oggi 2.500.000 euro spesi dalla Summit a Montepulciano) avrebbe di gran lunga compensato l’investimento.
    “ALLORA MONTEPULCIANO HA OFFERTO DI PIU’”. Falso. Abbiamo la delibera del Comune di Montepulciano (Deliberazione Giunta Comunale n.123 del giorno 13/05/2009, disponibile sul sito internet dell’istituzione) che ratifica l’accordo tra Montepulciano e la Proscenium Pictures con tanto di cifre, assolutamente irrisorie rispetto alla nostra offerta. Noi abbiamo il dovere di basarci sui fatti e sui documenti ufficiali, poi ognuno è ovviamente libero di farsi la propria teoria.
    “BISOGNA INTERROMPERE LE RIPRESE A MONTEPULCIANO, E’ ILLEGALE FAR PASSARE I MONUMENTI DI UNA CITTA’ PER QUELLI DI UN’ALTRA, INTERVENGA IL MINISTRO”. Perché il Comitato si dissocia da questa iniziativa e la ritiene dannosa? Dal punto di vista legale: supponiamo per un attimo che quel reato esista. Su quale base il ministero o la magistratura avrebbero potuto interrompere le riprese del film? Per una presunzione di reato? Ricordiamo che tutto dipenderà dalla sceneggiatura del film, dal montaggio, dai dialoghi. Sarà citata “Volterra”? Sarà citato il “Palazzo dei Priori”? Non c’è modo di saperlo in an
    ticipo, quindi si tratta solo di una possibilità, da noi peraltro evidenziata più volte con preoccupazione nei mesi scorsi. Ma non esistono nella maniera più assoluta gli elementi per una denuncia o per un’azione ministeriale di interruzione delle riprese, che infatti si sono concluse regolarmente.
    Dal punto di vista degli interessi della città: facciamo notare che se la città di Volterra avesse perseguito ufficialmente l’iniziativa sopracitata, l’unica alternativa fattibile per la Summit Entertainment (scartando l’ipotesi francamente “fantascientifica” di ripetere le riprese a Volterra), sarebbe stata quella di rimuovere completamente il nome di Volterra e dei suoi monumenti dalla sceneggiatura del film, sostituendoli con i più generici “città dei Volturi” e “torre dell’orologio” come riportava una delle prime stesure della sceneggiatura di Melissa Rosenberg. Per gli americani sarebbe stata una bazzecola, per la città di Volterra cosa sarebbe stato? E’ veramente questo quello che vogliamo? Rifletteteci con calma e datevi una risposta.
    Dal punto di vista del metodo: non condividiamo le iniziative personali dettate da impulsività, quand’esse vengano eseguite senza consultarsi con chi ha più informazioni, senza riflettere sulle conseguenze.
    Chi ama davvero Volterra e svolge un ruolo importante nella cultura della città ha il dovere di approfondire la questione e solo dopo averlo fatto può comunque decidere di lanciarsi in una “sparata giornalistica” di facile presa popolare, pur partendo da un’idea di fondo condivisibile.
    “ALLORA DI SICURO LA TRATTATIVA E’ STATA GESTITA MALE. PERCHE’ HANNO SCELTO MONTEPULCIANO?”
    La domanda ce la siamo posta per mesi, cosa abbiamo sbagliato? Cosa potevamo fare di più?
    In questi giorni ci…

  4. SEGUE…..
    “ALLORA DI SICURO LA TRATTATIVA E’ STATA GESTITA MALE. PERCHE’ HANNO SCELTO MONTEPULCIANO?”
    La domanda ce la siamo posta per mesi, cosa abbiamo sbagliato? Cosa potevamo fare di più?
    In questi giorni ci siamo recati a Montepulciano con una delegazione e abbiamo incontrato il regista e i produttori. Assieme ai giornalisti presenti abbiamo formulato a voce la fatidica domanda “Perché non avete scelto Volterra?”. Ecco alcuni passi della risposta di Chris Weitz, il regista: “[]..Mi assumo io tutta la responsabilità, ho visitato entrambe le piazze e ho scelto io Montepulciano, per esigenze artistiche e di immagine, per una questione di simmetria del palazzo e della piazza di Montepulciano rispetto a quella di Volterra, che peraltro è bellissima [..] spero di rendere giustizia a entrambe le città”. (il video integrale della risposta sarà pubblicato con i sottotitoli in italiano Lunedì p.v. su internet)
    Questa risposta è credibile o è una scusa che nasconde altri tipi di accordi non ufficiali?
    La risposta è in linea con quanto sapevamo. Il 26 Febbraio, quando la Summit ha ricevuto via email l’offerta economica di Volterra, i nostri contatti ci hanno subito chiamato dicendo “non so cosa avete fatto, ma la Summit ha bloccato tutte le trattative con Montepulciano. E’ in corso un’accesa discussione tra la produzione e la Meyer da un lato e il regista dall’altro”. Tutti sappiamo com’è andata a finire.
    E ora abbiamo visto anche la famosa “simmetria” nelle riprese del film: Weitz ha eliminato totalmente il vicolo e ha piazzato Edward (Robert Pattinson) nel portone del palazzo comunale, pronto a mostrarsi al sole a torso nudo. Bella (Kristen Stewart) ha attraversato longitudinalmente la piazza e la fontana ricostruita al centro della piazza per precipitarsi verso Edward e baciarlo sulla soglia del Palazzo.
    Molto diverso dal libro, ma in linea con quanto dichiarato.
    Ora la domanda fatidica: “Vogliamo davvero togliere il nome di Volterra dal film?”
    Se questo è ciò che vuole la città non servono carte bollate, ministri o denunce, fatecelo sapere e lo chiederemo ufficialmente alla produzione americana.
    Non basterebbe tutta “La Spalletta” per spiegare la vicenda con i doverosi dettagli, a tale proposito il Comitato si rende disponibile in qualsiasi momento, in qualsiasi sede, con qualsiasi interlocutore, ad un confronto pubblico in merito all’affaire “New Moon”.
    Il Presidente del Comitato Volterra Eventi

    2° Commento – Qualcuno può gentilmente risottolinearmi le offese e il linciaggio

    E si arriva finalmente al 15 maggio data in cui, Italia Nostra, su suggerimento di Migliorini, pubblica il conferimento del premio “Flagellum Civitatis” che dice:
    Riceviamo una nuova segnalazione per la consegna dello Spremio Flagellum Civitatis.
    Il premio questa volta se lo sono aggiudicati, con un ex equo
    – Paolo Paterni, Presidente del Comitato Volterra Eventi, nonché Amministratore delegato del Consorzio di valorizzazione turistica di Volterra e territorio (e a capo dell’azienda “Emozioni Toscane”, tour operator che organizza pacchetti turistici per l’evento “New Moon”). Egli ha ottenuto dalla casa produttrice americana (che aveva stabilito di girare il film nel Comune di Montepulciano, nonostante fosse chiaramente ambientato dall’autrice Stephenie Meyer a Volterra) che i monumenti ripresi vengano chiamati con i nomi degli edifici volterrani, contraffacendo così le realtà artistiche delle due bellissime cittadine.
    Tale scelta ha creato un enorme danno di immagine ad entrambe e
    – il Comune di Montepulciano che non ha intrapreso alcuna protesta nei confronti della major statunitense.
    Ma lasciamo spazio alla lettera di Simone Domenico Migliorini, Direttore Artistico e Fondatore del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra indirizzata al Ministro.

    3° Commento – Qualcuno può gentilmente dire quale di questi tre scritti è più offensivo.

    Domanda – Perché il premium Flagellum Civitatis, attribuito ex equo, da una parte viene dato all’istituzione (Comune di Montepulciano) e non al sindaco e dall’altra si dà a Paterni e non al Comitato? Forse perché altrimenti non sarebbe stato un attacco abbastanza diretto?

    Tutto quello che viene dopo lo sapete.
    Si è scatenato lo sport più popolare a Volterra: quello dell’astio, dell’invidia e della cattiveria, rigorosamente anonimi, come nello stile volterrano, che ha inondato il Vostro blog.
    E anche qui Migliorini non faccia la vittima. Se i gestori del blog soppesano gli interventi credo che in termini di offese ne ho avute sicuramente di più e più pesanti delle sue.

    Visto che Migliorini si definisce una persona ironica con ironia gli voglio raccontare la voce, proveniente da ambienti autorevoli, che circola a Volterra a proposito di questa sua iniziativa del premio “Flagellum Civitatis”.
    I maligni, e ce ne sono tanti, dicono che con il cambio di amministrazione Migliorini abbia prontamente dato ai vincitori la sua disponibilità come uomo di cultura e che questa disponibilità sia stata snobbata.
    Sempre i maligni dicono che questo lo abbia mandato su tutte le furie e gli abbia fatto perdere la bussola, ma sono solo voci.
    Ora credo che dovremmo restituire questo blog ai legittimi proprietari che, da quanto vedo, lo utilizzano normalmente per cose più serie di questa disputa di paese e riportare il tutto nell’ambito della volterranite.
    Paolo Paterni

  5. ah ah ah povero Paterni, dategli un tavor…continua a farsi del male da solo…ma non se ne renderà conto? è in preda al delirio più totale, ah ah ah fa quasi voglia di andargli a dare un bacino sulla fronte.. ma perchè non gli mandate anche il Gabibbo ci sarebbe da schiantà dalle risate e anche un paio di Tapiri di striscia male non ci starebbero…t’immagini che scene! Io mi auguro che qualcuno lo quereli questa è aggressione mediatica, la rabbia gli appanna la mente non ci sta più di capa…ho letto l’articolo di Sgarbi incisivo e condivisibile come sempre ma questa Fondazione che ruolo aveva nella vicenda? Era socia del Comitato Eventi? se così fosse ci credo sostiene Paterni mica può smentirsi, un’altro flagellum spetta anche alla Fondazione per tenere banco a questa comitiva, che come dice Paterni stesso è a favore dello scambio dei monumenti…dei promotori culturali di alta sensibilità senza dubbio e rispetto e lungimiranza…e sono anche pagati per fare tutto questo? che la persona più ignorante e meno istruita non avrebbe mai fatto! complimenti vivissimi!! giorgio b.

  6. Il Sig. Paterni ha offeso eccome.
    E ha mobilitato tutti i suoi giannizzeri per rovesciare addosso al Sig. Migliorini, che non ha mai insultato nessuno, un turpiloquio passibile di querela.
    I fatti, come dice il Sig. Paterni, parlano eccome, ma bisognerebbe evitare di interpretare invece di leggere, di vedere oscure trame invece di prendere atto di ciò che sta scritto nero su bianco, di prendere come un fatto personale ciò che invece è nazionale, di accaparrarsi solo i vantaggi e non le responsabilità derivanti dall’essere dirigente del comitato Volterra Eventi.
    Innanzitutto, il “cittadino volterrano” ha sempre avuto un nome, e con questo si è sempre firmato.
    In secondo luogo, il “cittadino volterrano”, chiunque esso sia, ha diritto ad esprimere la propria opinione come e dove meglio crede, senza essere obbligato prima a farsi correggere i compiti dai “maestri”.
    Che il Sig. Paterni & C. “non condivida le iniziative personali” è sintomo di un tentativo di imbavagliamento del libero arbitrio e della libertà di espressione.
    Il reato esiste veramente e senza supposizioni, perché la Legge e la Costituzione Italiana sono state infrante.
    Vero è che lo sport più popolare a Volterra è il pettegolezzo stupido e anonimo, pettegolezzo che la ditta “Paterni & C.” si premura per altro di diffondere.
    Riportare su questo blog quello che dicono i maligni, è semplicemente un continuare a spargere i semi di quella calunnia, di quella cattiveria, di quella disinformazione, di quella piccineria della quale sono intrisi tutti coloro i quali parlano senza sapere, suppongono senza informarsi, fanno illazioni spacciandole per fatti.
    La “disponibilità”, la “snobba tura”, la “perdita della bussola”… sono tutte favole, fole, panzane, bugie, delle quali si riempie la bocca il vero “affabulatore volterrano”, il Sig. Paterni, colui che realmente e duramente è stato colpito dalla sconfitta subita alle ultime elezioni in quanto attivo partecipante alle manovre politiche della città.
    Quanto al Sig. Migliorini, lui, di politica non ne ha mai fatta. E soprattutto non opera nell’ombra.

  7. Caro anonimo non la mettere sulla politica che non c’entra niente e abbi il coraggio di firmarti.

  8. ah ah ah mi sbellico dalle risate ah ah ah sgreeeeekkkkkkk !!! sentite questo rumoraccio ?? è la sedia che scricchiola…mmm che rumoraccio mette un nervoso…sgreeeeekkkkkkk!!!!!!!!! ah ah ah
    giorgio b.

  9. Caro anonimo a me??? Detto da chi si firma “un anonimo” è un bel coraggio… Ho già detto che qui la politica non c’entra in un mio precedente intervento su questo stesso blog. E allora perchè il Sig. Paterni continua a girare e ronzare e a tornare su questo punto come una vespa impazzita alla quale hanno bruciato il nido…..? Chi la fa l’aspetti, dice un santo proverbio…

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