Prima vittoria Rete NO Smog Firenze Ataf bici su bus (e su Tramvia?)

La Rete Nosmog firenze, di cui Italia Nostra è parte attiva, ha ottenuto la sua prima vittoria: bici su tram per percorrenze da fuori Firenze e in zone collinari!!
Prossimo obiettivo: bici su Tramvia come stiamo chiedendo da più di un anno e come avviene nel resto delle città civili in Italia e in Europa.

Fonte: La Repubblica, Firenze 4/3/2011
Di: Ernesto Ferrara

Dieci bus porteranno le bici ma sul gancio le mette l’autista
Il servizio da capolinea a capolinea su 4 tratte
Il presidente Bonaccorsi: chiederò che anche la tramvia trasporti le due ruote

In bus con la bicicletta. Ma solo se si monta a un capolinea e si scende all’altro. Non si potrà salire con la bici a bordo, quello è vietato dalle regole e non è possibile aggirare la norma: però le due ruote si potranno sistemare sul retro dell’autobus, senza costi aggiuntivi oltre al biglietto, su un comodo porta-biciclette. L’unico problema è che non si potrà fare tutto da soli: esclusivamente l’autista potrà caricare e scaricare la bici, per una questione di sicurezza. Per questo o si porta la bici da un capolinea all’altro o nulla: niente fermate intermedie che costringerebbero l’autista a scendere perdendo minuti preziosi sulla tabella di marcia.
E’ l’operazione «bici-bus» che Ataf è pronta a lanciare dalla primavera. Una novità assoluta in una città dove da anni si discute senza successo di fare il bike sharing come a Parigi e Milano e non si può portare nemmeno la bici sulla tramvia come si fa in mezza Europa. Ma funzionerà dal momento che non si potrà montare la bici a tutte le fermate? Per ora è un esperimento che partirà su 4 linee che fanno tracciati in buona parte collinari non appena l’Ataf avrà l’ok dalla motorizzazione: il 4 che va da piazza dell’Unità al Poggetto, il 7 che collega piazza Mino a Fiesole a piazza San Marco, il 10 tra San Marco e Settignano e il 25 da San Marco a Pratolino. Esempio: chi vuole portarsi a Firenze la bici da Fiesole deve andare per forza in piazza Mino e scendere in San Marco, niente soste intermedie.
Dieci i bus su cui saranno montati i ganci – in grado di portare 5 bici, costano poco più di 400 euro l’uno – appositamente progettati per Ataf dalla Laika, l´azienda leader della camperistica italiana di Tavarnelle Val di Pesa. Se il servizio avrà successo l’Ataf è pronta ad estenderlo su altre linee: «Partiamo subito con la regola che si può caricare e scaricare la bici solo ai capolinea: ma cercheremo un accordo con gli autisti, magari si potranno introdurre anche due o tre fermate intermedie in cui sarà possibile sistemare la bici sul gancio posteriore», annuncia il presidente di Ataf Filippo Bonaccorsi. Aggiungendo che questo è solo il primo passo di una strategia per incentivare all’interscambio bici-mezzo pubblico: Ataf starebbe infatti lavorando ad un sistema per dare agli utenti la possibilità di prendere e lasciare le bici alle fermate su apposite rastrelliere. «Ho chiesto anche a Gest la possibilità di cambiare le regole perché si possa portare la bici in tramvia almeno nei giorni festivi, ne parlerò con la rete antismog che lo chiede da tempo», anche Palazzo Vecchio si muove sullo stesso fronte: 288 nuovi posti in rastrelliera in centro, 20 mila euro di spesa.

 

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