Promemoria sul ripetitore a La Ripa-Poggio al Vento (Comune di Castel San Niccolò, Arezzo)

Firenze, 2005

Pro-memoria di Italia Nostra per il Sindaco sulla vicenda del progetto di ripetitore della Rai-Radiotelevisione Italiana, con previsione di impianto in loc. La Ripa -Poggio al Vento

La Rai-Radiotelevisione Italiana il 16.7.1996 inoltra un progetto per la costruzione di un alto e ingombrante ripetitore televisivo (un traliccio metallico di 30 metri poggiante su un basamento di cemento armato corredato di “casetta metallica”, al fine di migliorare le trasmissioni a vantaggio delle famiglie residenti nelle frazioni di Rifiglio e Pagliericcio), che senza motivazione alcuna circa i fattori che avrebbero consigliato la sua ubicazione nel luogo di La Ripa-Poggio al Vento e senza valutazione alcuna di impatto ambientale che la struttura avrebbe prodotto, si indica di collocare nella cima semispianata di un colle dai fianchi a fitta copertura boschiva, e a meno di 40 metri di distanza da una piccola e antica casa colonica in pietra del tipo di montagna che i proprietari, emigrati per ragioni di lavoro a Firenze, avevano (ed hanno tuttora) in animo di recuperare per essere adibita ad abitazione permanente.
Il luogo in questione esprime caratteri di pregio paesistico-ambientale (è vincolato ai sensi della legge regionale n. 52/1982 sul sistema delle aree vedi protette e ai sensi della legge nazionale 431/1985 art. 1 lettera g), presenta anche interesse archeologico (tanto è vero, che la Soprintendenza Archeologica della Toscana il 21.11.1997 avanza la relativa proposta di vincolo art. 1 lettera m che viene accolta con decreto 12.5.1999 del Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali), e risulta un punto di eccellente valenza panoramica, tanto da essere visibile da molte delle dorsali che dal Pratomagno digradano nel fondovalle casentinese.
L’installazione del ripetitore significherebbe deturpazione irreversibile del luogo e impossibilità piena per i proprietari del fabbricato e dei terreni circostanti di vivere serenamente e fruire con tranquillità dei propri beni patrimoniali, anche in considerazione del previsto esproprio da parte della Rai-Radiotelevisione Italiana (con tanto di chiusura e preclusione) del resede a prato esistente che è immediatamente circostante l’abitazione e il suo accesso.
Il Comune di Castel San Niccolò (senza che la Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Arezzo abbia ritenuto di opporsi) ha approvato il progetto della Rai-Radiotelevisione Italiana, con il 7 gennaio 1998 il rilascio della concessione edilizia e il 30 settembre 1998 con l’approvazione della necessaria variante allo strumento urbanistico comunale vigente.
Nonostante gli inviti alla ragionevolezza e responsabilità, ripetutamente inoltrati alle Istituzioni competenti e alla Rai da parte dell’Ufficio Centrale per i Beni Ambientali e Paesaggistici del Ministero Beni Culturali e Ambientali, di Italia Nostra e dei proprietari del terreno individuato per l’installazione, non è mai stata purtroppo ricercata una localizzazione alternativa per il manufatto, in modo da assicurare non solo un impatto meno grave in termini paesistico-ambientali e panoramici, ma anche in grado di salvaguardare gli interessi sanitari ed economici dei proprietari di La Ripa-Poggio al Vento (relativamente cioè al danneggiamento della salute, della qualità della vita e del valore patrimoniale dei beni per la famiglia).
Bloccati gli effetti della concessione edilizia comunale dal nuovo vincolo emanato dal Ministero BAC con decreto 12.5.1999, il Comune di Castel San Niccolò presentava ricorso al Tribunale Amministrativa Regionale della Toscana che, con sentenza 27.5.2004, ha provveduto ad accogliere il detto ricorso, e quindi a riaprire la vicenda, con le preoccupazioni per la deturpazione dell’ambiente e del paesaggio, e per i danni alla salute e alla qualità della vita dei proprietari ed abitanti di La Ripa-Poggio al Vento che mantengono tutta la loro inquietante evidenza.
Per tutte queste ragioni, Italia Nostra avverte il dovere di esprimere un appello al Comune di Castel San Niccolò perché sia responsabilmente esperito ogni tentativo per scongiurare l’impianto del ripetitore nel luogo La Ripa-Poggio al Vento, e per individuare invece un sito alternativo che non offra occasione di danneggiamenti certi al patrimonio paesistico-ambientale e ai cittadini.

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