Italia Nostra e Wwf bocciano il Piano di sviluppo per la Tenuta di Castelfalfi a Montaione

Fonte: La Nazione, 30/09/2007

Il Piano di sviluppo per la tenuta di Castelfalfi a Montaione messo a punto dalla multinazionale tedesca Tui per la realizzazione di un grande complesso turistico, viene bocciato da Italia Nostra e WWF

Le associazioni ambientaliste, che spiegano di aver acquisito parte della documentazione disponibile, annunciano la loro posizione alla vigilia  dell’apertura del “processo partecipativo” intrapreso dal Comune attraverso il quale il progetto verrà presentato ai cittadini e discusso in una serie di appuntamenti pubblici e nel corso del quale loro faranno sentire la propria voce. Il primo di cinque appuntamenti fissati è proprio per stamattina alle 10 presso il Teatro comunale di Montaione, presieduto dal Sindaco Paola Rossetti.
Il progetto della tedesca Tui (Touristik union international), prevede un investimento di 250 milioni di euro destinati alla costruzione – entro 11 2009 – di ville e abitazioni di lusso, alberghi, un Robinson club e l’ampliamento del campo da golf da 18 buche già esistente. Wwf e Italia Nostra criticano in particolare l’aumento dei volumi «pari a più del loro raddoppio e con una ampia serie di opere connesse, dai parcheggi al raddoppio del campo da golf», un progetto che «non è quello che vorremmo e che riteniamosia indicato per il territorio di Montatone, non solo sul piano ambientale ma anche su quello storico – culturale e di un’economia turistica locale basata sulla qualità e genuinità dei luoghi».
«Senza negare la possibilità di un intervento di valorizzazione da parte degli attuali proprietari, e senza impedire quindi anche un indotto di posti di lavoro locali – conclude la nota degli ambientalisti – sarebbe una vera vittoria della politica e della nostra cultura far sì che questa valorizzazione non alteri il luogo, non consumi territorio, non metta a rischio risorse e valori la cui distruzione, una volta avvenuta, è irreversibile».

Fonte: Il Tirreno, 01/10/2007

“Non dovete costruire ancora”
WWF ed Italia Nostra si oppongono: così non c’è sviluppo

Italia Nostra e Wwf contro il piano di sviluppo di Castelfalfi. Le due associazioni chiedono uno sviluppo senza “consumo di territorio”. Il progetto della multinazionale Tui (ieri il primo appuntamento) verrà presentato ai cittadini e discusso in una serie di appuntamenti pubblici. Italia Nostra e Wwf hanno acquisito la documentazione attualmente disponibile dal Comune e parteciperanno al dibattito portando i loro contributi e le loro osservazioni e proposte. «Sulla base degli elementi attualmente a disposizione – scrivono in un comunicato congiunto – possiamo comunque già dire con chiarezza che lo “sviluppo” proposto dalla Tui, con un aumento dei volumi pari a più del loro raddoppio e con una ampia serie di opere connesse, dai parcheggi al raddoppio del campo da golf fino a 36 buche, non è quello che vorremmo e che riteniamo sia indicato per il territorio di Montaione, non solo sul piano ambientale ma anche su quello storico-culturale e di un’economia turistica locale basata sulla qualità e genuinità dei luoghi. Ci troviamo in un territorio paesaggisticamente, storicamente e ambientalmente unico come quello del “patrimonio collinare” toscano, la cui tutela è importante. La tenuta di Castelfalfi, oggi acquisita dalla multinazionale, comprende già importanti volumi, dal borgo ai numerosi casali sparsi. E’ su questi volumi che può e deve basarsi il recupero e la valorizzazione dell’area. E’ l’ora di cominciare ad affermare, e questo è quanto chiediamo al Comune di Montaione, che lo sviluppo può essere fatto anche a consumo zero di territorio. Senza negare la possibilità di un intervento di valorizzazione da parte degli attuali proprietari e senza impedire quindi anche un indotto di posti di lavoro locali, che anzi sarebbero ben più sicuri e duraturi se conserviamo il territorio con le sue qualità che sono poi la base per mantenerne anche il valore turistico, sarebbe una vera vittoria della politica e della nostra cultura far sì che questa valorizzazione non alteri il luogo, non consumi territorio, non metta a rischio risorse e valori la cui distruzione, una volta avvenuta, è irreversibile. Wwf e Italia Nostra si rivolgono al Comune, alla Provincia e alla Regione chiedendo che si dimostri che davvero vi è interesse da parte delle istituzioni per uno sviluppo realmente sostenibile del territorio. Su questo, il piano per Castelfalfi può essere un importante e concreto campo di prova».

A Castelfalfi una cittadella del turismo
Progetto-boom  nel borgo empolese: hotel, resosrt, golf e agrivoltura.
I tedeschi scoprono le carte: trasformazione radicale per la celebre tenuta,
saranno ricreati anche 4 mini-borghi. Trecento posti di lavoro.

Si è alzato ufficialmente il sipario sul progetto di sviluppo di Castelfalfi, una tenuta di circa 1.000 ettari ai confini tra la provincia di Firenze e quella di Pisa acquistata dai tedeschi della Tui Ag (Touristik Union International), la più grande compagnia di turismo al mondo.
Un colosso del settore che ha comprato la tenuta con l’intento di realizzarvi un progetto imponente basato sullo sviluppo turistico-alberghiero e agricolo-ambientale.
La Tui realizzerà un villaggio vacanze da 430 posti, un albergo da 240 posti letto, quattro borghi in microinsediamenti esistenti e raddoppierà il campo di golf. Inoltre sono previsti parcheggi e bus navetta.
Assemblea gremita. Ieri il teatro “Scipione Ammirato” era pieno di gente, proprio come nelle grandi occasioni. In molti hanno partecipato all’assemblea pubblica (è la prima di una serie di altre iniziative, ndr), tenuta dal sindaco Paola Rossetti, dall’architetto Silvia Viviani, coordinatrice del gruppo di lavoro formato dai tecnici del Comune, e dal professor Massimo Morisi, garante della comunicazione per il governo del territorio in Toscana e per il Comune di Montaione. Un’assemblea che ha aperto il processo di partecipazione attraverso il quale i cittadini di Montaione, ma non solo, saranno chiamati, per la prima volta, a far sentire la loro voce su un intervento importante per lo sviluppo del paese e di tutto l’Empolese Valdelsa.
«L’intervento che Tui realizzerà – ha detto il sindaco Rossetti – comporterà delle trasformazioni al nostro territorio e, viste le responsabilità che tutti abbiamo verso il paesaggio e l’ambiente della Toscana, desideriamo che i cittadini e le associazioni socio-culturali e ambientali riflettano insieme a noi sugli scenari che questo progetto può aprire. La partecipazione è importante sempre e lo è ancora di più se ci sono in ballo progetti di questa portata che attengono al nostro futuro e che ambiscono a coniugare lo sviluppo con la tutela del territorio».
Turismo e agricoltura. L’idea di Tui è quella di realizzare un progetto di sviluppo turistico-ricettivo integrato con lo sviluppo dell’agricoltura. A Castelfalfi si prevede infatti la costruzione di un albergo, un resort, un centro benessere, un centro congressi, l’ampliamento e la riqualificazione del campo da golf, il recupero del patrimonio edilizio esistente, formato da circa 30 casali che versano in uno stato di degrado molto avanzato, insieme a un nuovo e importante impulso allo sviluppo dell’agricoltura che negli ultimi tempi è stata trascurata. «Ai proprietari abbiamo fatto presente il nostro interesse a un’operazione esclusivamente di tipo imprenditoriale – ha spiegato Rossetti -, capace di creare un valore aggiunto all’economia locale già fortemente caratterizzata dal turismo».
300 posti di lavoro. L’operazione Tui porterà a Castelfalfi anche nuova occupazione. Si parla di 300 posti di lavoro. «Non ci lasciamo impressionare dai numeri – ha affermato il sindaco – a noi interessa la qualità. A questo proposito penso al settore giovanile, a lavori stabili e alla formazione a partire dall’istituto Enriques». Nel progetto di fattibilità presentato all’amministrazione comunale, la tenuta di Castelfalfi è divisa in 3 macrozone: il parco del borgo, il parco del golf e il parco dell’agricoltura.
Oltre al recupero dei casali esistenti e del borgo medioevale, all’interno del quale si trova il castello costruito nel 754, il progetto prevede la creazione di 4 nuovi piccoli borghi che dovrebbero offrire residenzialità sia turistica che stabile. Nuove costruzioni che, come ha puntualizzato l’architetto Viviani, «non dovranno essere edificate in modo casuale».
Case in vendita. E a proposito della vendita di immobili il sindaco Rossetti ha precisato che «deve essere valutata e condivisa da noi secondo un progetto imprenditoriale. Vogliamo favorire la residenzialità nel borgo affinché il borgo di Castelfalfi torni a vivere non solo di turisti, ma di persone con interessi stabili».

Con tutti i documenti. Sito internet e incontri pubblici

I cittadini saranno informati sulle caratteristiche dell’intervento e sulle varie opinioni ad esso relative attraverso diversi canali della comunicazione: il sito web http://www.dp-castelfalfi.it in cui è possibile consultare tutta la documentazione, tecnica e divulgativa, relativa al progetto, le posizioni dei principali osservatori (istituzioni, associazioni, comitati) e la rassegna stampa internazionale; una serie di assemblee aperte in cui saranno illustrate nel dettaglio le caratteristiche dell’intervento; un web forum dove i cittadini potranno esprimere la propria opinione. Inoltre, via e-mail sarà possibile porre al garante della comunicazione domande e dubbi sull’intervento che Tui ha intenzione di realizzare. A partire dal 12 ottobre sarà poi distribuita la “Guida al progetto Toscana Resort Castelfalfi”, che sarà disponibile presso il Comune di Montaione, l’Urp del Circondario e l’ufficio del garante della comunicazione della Regione (via di Novoli 26, palazzo “B”).
Le tappe della partecipazione. Ma vediamo nel dettaglio tutte le iniziative in programma fino alla metà di novembre. Il prossimo appuntamento è previsto per il 12 ottobre quando sarà organizzato un sopralluogo guidato alla Tenuta di Castelfalfi in compagnia del professor Morisi. Tutti coloro che sono interessati dovranno farsi trovare alle 15.30 al grande parcheggio di Castelfalfi. Il 21 ottobre ci sarà la presentazione del progetto “Toscana Resort Castelfalfi”, mentre il 26 avrà luogo un incontro dedicato all’approfondimento sul paesaggio e sulla qualità architettonica. Il 9 novembre si parlerà invece delle ricadute economiche, sociali e ambientali che il progetto avrà sul territorio. Infine il 18 ci sarà l’ultima assemblea aperta. Dopodiché il garante della comunicazione redigerà una relazione conclusiva che sarà pubblicata sul sito dedicato al progetto e sulla base della quale l’amministrazione prenderà le proprie decisioni.

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