Rassegna stampa del 21 marzo 2010 sul Convegno sul Corridoio tirrenico

Fonte: Il Corriere di Maremma
Di: Danila Ansaldi

Meglio adeguare l’Aurelia”. “Il corridoio tirrenico: lo stato dell’arte”: convegno di Arci e associazioni ambientaliste.
“L’attuale progetto è costoso e a forte impatto ambientale”

Si torna a parlare di autostrada tirrenica e a farlo sono l’Arci e le associazioni ambientaliste che ieri mattina hanno organizzato un incontro, nella sala Pegaso di palazzo Aldobrandeschi, sul tema “Il corridoio tirrenico: lo stato dell’arte”. Il costo del progetto, affidato alla concessionaria autostradale Sat, è di 3,8 miliardi di euro.
Secondo uno studio di Legambiente, il tracciato compreso tra Orbetello e Grosseto è lungo circa 45 chilometri e interesserebbe aree agricole e boschive. Di conseguenza verrebbero meno moltissime aziende che nell’area danno lavoro a oltre 100 persone tra dipendenti fissi e stagionali. Un altro impatto a cui prestare particolare attenzione è quello legato all’estrazione di diversi milioni di metri cubi di materiali dalle colline di Manciano, Orbetello, Campagnatico, Gavorrano, Campiglia e San Vincenzo. C’è poi la questione economica: “Oggi il traffico è di 17mila veicoli al giorno, che arriveranno a 26.500 nel 2030 – afferma il rappresentante del Wwf, Stefano Lenzi – ma un’autostrada si ripaga solo in parte con 70-80mila mezzi al giorno. Si prospettano pedaggi molto alti con adeguamenti del 6% l’anno”. Nella zona di Capalbio dove sono previste le gallerie, c’è inoltre una struttura geologica di tipo calcareo-cavernoso particolarmente sensibile, ricca di acqua e con diversi pozzi che alimentano l’acquedotto del Fiora. “Senza dimenticare – commenta il rappresentante della Giunta della Rete comitati per la difesa del territorio, Valentino Podestà – che in zona verranno abbattuti 6 casali, 105 fabbricati risulteranno inutilizzabili, 47 aziende agricole saranno compromesse, un campeggio sarà spazzato via e verrà intaccata anche la villa romana delle Colonne”. La miglior proposta, secondo le associazioni presenti, è quella dell’adeguamento e del potenziamento dell’Aurelia, come previsto dal piano Anas del 2000. Obiettivo del convegno, dunque, è stato informare i cittadini sul progetto preliminare approvato dal Cipe a dicembre 2008, ultimo atto ufficiale a cui fare rifeerimento. “Conoscenza è la parola d’ordine della giornata – sottolinea il presidente provinciale Arci, Marco Giuliani – perché vogliamo che sia patrimonio di tutti, specie su una questione viva da 40 anni e con ripercussioni a lungo termine sulle generazioni future. Siamo consapevoli che le elezioni sono vicine, ma ci auguriamo che nessuno voglia strumentalizzare un’iniziativa dettata dall’urgenza e dalla necessità di un confronto. Attualmente l’Aurelia è una strada pericolosa, soprattutto nel tratto sud, per cui è unanime la convinzione che occorra fare qualcosa. Se alla fine l’ago della bilancia sarà a favore dell’autostrada, chiediamo almeno di poter intervenire sul tracciato con modifiche che comportino la massima riduzione dei danni”. Le associazioni che hanno collaborato con l’Arci all’organizzazione del convegno sono Legambiente, Wwf, Italia nostra, Rete dei comitati per la difesa del territorio e comitato Terra di Maremma.

Fonte: La Nazione

«Tirrenica, Comuni ingenui» Ambientalisti di nuovo all’attacco sull’autostrada

Gli ambientalisti non mollano sull’autostrada tirrenica. L’approvazione al Cipe il 18 dicembre 2008 del progetto preliminare dell’autostrada tirrenica (Cecina-Civitavecchia) non li ha fatti smobilitare. A cominciare dal Wwf. «L’errore di fondo delle amministrazioni locali — si legge in una nota del Wwf — è stato quello di affidare di fatto alla concessionaria autostradale Sat la progettazione dell’assetto del territorio in una situazione in cui, valgono, sì, le prescrizioni suggerite dal Comune, ma i meccanismi derivanti dalla legge obiettivo rendono la capacità d’intervento dei sindaci sulle infrastrutture strategiche solo nominali. Quindi, si è peccato di ingenuità quando si è assicurato il consenso all’autostrada tirrenica non sapendo che l’interesse prevalente è quello nazionale, che spesso di identifica con il potere arbitrario e il capriccio dei concessionari». Il Wwf, come altre associazioni ambientaliste, continua ad essere convinto che la soluzione migliore sia l’adeguamento dell’Aurelia. «Adeguamento a 4 corsie più la corsia di emergenza, di cui 15 chilometri di variante — proseguono dal Wwf — per un costo di circa 870 milioni di euro, a valori del 2001 come già previsto dal progetto definitivo Anas del giugno 2000, incomprensibilmente abbandonato».
Invece il Cipe il 18 dicembre 2008 ha dato un giudizio positivo di compatibilità ambientale su un progetto preliminare di autostrada che avrebbe dovuto essere sostanzialmente modificato per soddisfare le richieste della Regione Lazio e ottemperare a quanto richiesto dall’allora Ministro dei beni e delle attività culturali Francesco Rutelli il 13 luglio 2007, che aveva dato parere negativo sul tracciato originario elaborato dalla concessionaria Sat da Grosseto Sud a Civitavecchia per ridurre al minimo l’incidenza sui valori paesaggistici e reso integralmente compatibile con le istanze di tutela. E è dal 2007 che le associazioni ambientaliste sostengono che sarebbe stato necessario comunque fare una Via (Valutazione impatto ambientale) sul progetto definitivo, viste le richieste della Regione Lazio e la necessità di adeguare il progetto anche nel tratto in variante tra Grosseto Sud e il confine toscano. La sordità della Regione Toscana a proposito di tutti questi aspetti è stata ed è davvero incomprensibile.

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Una Risposta

  1. Sono pienamented'accordo con quanto ho letto dicerto non prevale nè il rispetto per l'ambiente nè per la fauna  e nemmeno per gli uomini e donne costrette a cercarsi alre case perche' saranno espropriati. O peggio altri lavori.Trovo questo modo di agire inconsulto e arrogante(  Sani luca)anche   presuntuoso, non capiscono che non è il caso di deturpare    e"esagerare " con le spese  … sarebbe davvero bastato adeguare la vecchia Aurelia ( e ne ha assolutamente bisogno)  i vecchi  gestori di così detta Sinistra …. ancora non apisco che la direzione da prendere  per  fare della politica un affare di giustizia e  logica  rispettosa ,ne abbiamo davvero bisogno (noi  di sinistra veri)  sarebbe quella di prendere  posizioni  che vadano  ( e mi ripeto) nel rispetto di tutti  , nella sicurezza e nel risparmio. Spero che abbiate la forza e la passione per portare avanti  questa battaglia. Fiore

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