Rassegna stampa su incenertitore di Selvapiana

Pubblichiamo la nutrita rassegna stampa che tratta della vittoria delle associazioni che lottano contro l’inceneritore di Selvapiana.

Fonte: L’Unità, 05/03/2010
Di: Tommaso Galgani

Cancellati gli Ato, a rischio la gara per l’inceneritore – Il caso
ma l’assessore Bramerini “Noi non ci fermeremo”. Intanto aumenta la Tia di Quadrifoglio.
Giallo sull’impianto di Rufina

Non c’è pace per gli inceneritori in Toscana. A Rufina si accende lo scontro tra i comitati contro il termovalorizzatore e la provincia: nel mezzo, una sentenza del Tar. Ma le notizie che preoccupano arrivano da Roma. Dove il governo ha approvato la soppressione degli Ato dal 2011. «Siamo al caos. Il governo con il decreto enti locali dà il via libera alla soppressione degli Ato delle acque e dei rifiuti», dice Raffaella Mariani, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera, aggiungendo: «Nell’attesa che ora le regioni legiferino per la nuova organizzazione, c’è un vuoto normativo: chi farà le gare? Chi tutelerà gli enti locali?». Tra l’altro, sull’annoso caso della realizzazione del termovalorizzatore a Case Passerini nella Piana fiorentina, da poco l’Ato Toscana Centro, presieduto da Riccardo Gabellini, ha inviato alle azienda di servizi di rifiuti interessate (come Quadrifoglio) l’avvio del procedimento per definire come gestire e realizzare il nuovo inceneritore. Ma, con l’ultima mossa del governo, «le gare per la gestione di servizi andranno tutte all’aria», insiste Mariani. Nei giorni scorsi sia l’assessore regionale Annarita Bramerini che il presidente di Cispel Alfredo De Girolamo avevano criticato le intenzioni del governo sugli Ato (parlando di «gestione dei rifiuti a rischio paralisi»). Bramerini ora detta la linea: «Impugniamo la scelta del governo, ma l’importante è non bloccare gli impiani in costruzione. Non ci fermeremo. Tra l’altro noi avevamo già ridotto gli Ato da 10 a 3». Nel frattempo, anche per i ritardi del termovalorizzatore, sotto Quadrifoglio la Tia nel 2010 aumenterà del 15% rispetto all’anno scorso. Inoltre, denunciano i consiglieri comunali fiorentini Marco Stella e Stefano Alessandri (Pdl), «Quadrifoglio potrebbe dover far fronte a rimborsi ai cittadini per oltre 55 milioni di euro per Iva non dovuta», in attesa del responso sul caso della magistratura. «Se sarà tolta l’Iva, aumenterà ancora la Tia?», chiedono Stella e Alessandri. Intanto, scoppia un caso sul termovalorizzatore di Rufina (Firenze). «Il Tar della Toscana ha accolto i ricorsi volti a annullare le procedure di Via (valutazione impatto ambientale) e di Aia (Autorizzazione integrata ambientale) sul Progetto relativo all’inceneritore “I Cipressi” in località Selvapiana nel Comune di Rufina», rivelano i presentatori del ricorso, Italia Nostra, la famiglia Giuntini Antinori, proprietaria dei terreni da espropriare su cui dovrebbe sorgere l’impianto, insieme all’associazione Valdisieve che riunisce circa 250 abitanti della zona. «La pianificazione provinciale dei rifiuti resta salda e solida. L’illegittimità individuata dal Tar si basa innanzitutto su un vizio di procedura che non riguarda la Provincia di Firenze, ma il parere espresso dalla Soprintendenza per i Beni architettonici in sede di Via», è la replica dell’assessore provinciale fiorentino all’ambiente Renzo Crescioli. Che fa notare come sui cinque ricorsi promossi sull’impianto di Selvapiana siano state emesse due sentenze, una favorevole alle amministrazioni e una sfavorevole. Crescioli sottolinea inoltre che, «per la seconda volta, ossia dopo la sentenza sul ricorso Wwf, il Tar fa salva la pianificazione provinciale sui rifiuti, comprese le scelte impiantistiche ed il ricorso alla termovalorizzazione, non censurando in alcun modo la localizzazione dell’impianto nel sito di Selvapiana, né le sue dimensioni o caratteristiche strutturali». L’assessore conclude spiegando che «in ogni caso ci riserviamo di valutare i prossimi passi da compiere, non escludendo nemmeno l’ipotesi di ricorrere al Consiglio di Stato»

Fonte: Il Giornale della Toscana, 05/03/2010

Inceneritore di Rufina, il Tar accoglie il ricorso dei comitati
Oggi class action contro il sottoattraversamento Tav

Il Tar della Toscana ha accolto il ricorso contro l’inceneritore di Rufina, presentato dall’associazione Italia Nostra e da Giuntini Antinori. Sono stati annullati i procedimenti della “Via” (Valutazione d’impatto ambientale) e “Aia” (Autorizzazione integrata ambientale). “Un fatto senza precedenti – spiega Mariarita Signorini di Italia Nostra – che rappresenta la prima grande vittoria contro gli inceneritori. Il ricorso di Assovaldisieve che era identico nella sostanza a quello presentato da noi non è stato ritenuto ammissibile per vizio di forma, in quanto l’associazione si era costituita poco tempo prima su quella emergenza”. Se l’associazione asulta, l’assessore provinciale all’ambiente Renzo Crescioli ribadisce che “resta salva la pianificazione provinciale dei rifiuti, in quanto la sentenza di illegittimità del Tar riguarda soltanto aspetti di istruttoria tra cui un parere della soprintendenza espresso in modo orientativo invece che definitivo”.
Oggi, intanto, i comitati contro il sottoattraversamento della Tav illustreranno il progetto di azione legale collettiva teso a impedire l’avvio dei lavori. “Il progetto esecutivo, anche dopo il parere dell’Osservatorio ambientale, presenta molti rischi” spiegano gli organizzatori.

Fonte: La Repubblica – prima pagina – , 05/03/2010
Di: Ilaria Ciuti

Toscana – Il Tar blocca l’inceneritore vittoria di Italia Nostra

Il Tar boccia l’inceneritore. Il tribunale regionale accoglie alcuni dei ricorsi contro l’inceneritore «I cipressi» di Selvapiana alla Rufina che, da 9.000 tonnellate, dovrebbe essere ampliato fino a bruciarne circa 68.000. Secondo il tribunale così come è stato autorizzato, sulla base delle carenti procedure di Via (valutazione di impatto ambientale) e di Aia (autorizzazione integrata ambientale) fatte fare dalla Provincia, l’ampliamento non può essere fatto. Un duro colpo al piano provinciale dei rifiuti che, basato sui tre termovalorizzatori dell’area fiorentina (Case Passerini, Testi e Selvapiana ) era già in stallo. Per Case Passerini siamo solo all’inizio della progettazione, Testi è fermissimo, ora Selvapiana è bocciata. Anche se l’assessore provinciale Crescioli assicura: «La pianificazione provinciale resta salda. L’illegittimità individuata dal Tar si basa solo su un vizio di procedura». IRICORSI anti inceneritore accolti sono quelli di Italia Nostra e di Francesco Giuntini Antinori, proprietario della fattoria di Selvapiana, produttrice del Chianti Rufina e di olio extravergine, sul cui territorio si estenderebbe il grande impianto a pochi metri dalla Sieve. Ora i ricorrenti applaudono, insieme all’associazione Valdisieve che raccoglie circa 250 abitanti e agli avvocati Ceruti, Del Re e Manetti. La seconda sezione del Tar annulla le procedure di Via e di Aia perché ritiene insufficienti le indagini sulla qualità del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee. «Oltretutto – fanno notare gli avvocati – in una zona considerata a più alto rischio idraulico della Toscana». Pochi metri dalla Sieve, appunto. C’è di più. Mancano, secondo il Tar sufficienti notizie sulla quantità e la tipologia dei rifiuti da conferire. «Il tribunale – dice Ceruti – ci ha dato ragione anche sulla scarsa compatibilità ambientale dell’impianto per l’eliminazione degli inerti da costruire accanto all’inceneritoree perché la rete di teleriscaldamento, che sarebbe dovuta servire come compensazione all’inquinamento prodotto dall’impianto, è rimasta lettera morta». Il Tar ha anche censurato il parere esclusivamente «orientativo» della soprintendenza sulla compatibilità paesaggistica dell’inceneritore perché bisogna dire sì o no e non rimanere a mezza strada.
Se la Provincia ricorresse al consiglio di Stato avvocati e comitati promettono di affilare le armi: «La Provincia sostiene che si tratta dell’ampliamento di un impianto già esistente, mentre noi abbiamo dimostrato, tra l’altro, come si sia davanti invece a un nuovo impianto che sorgerebbe accanto a quello vecchio, cento metri di estensione lungo la statale, una ciminiera alta 62 metri e dai 30 ai 50 metri di distanza dalla Sieve». Ribatte Crescioli che il Tar ha censurato «non la Provincia, ma il parere della soprintendenza» che «dei 5 ricorsi promossi ne ha accolti solo due facendo salva la pianificazione provinciale sui rifiuti, compreso il ricorso alla termovalorizzazione, non censurando in alcun modo la localizzazione dell’impianto, nè le sue dimensioni o caratteristiche strutturali». L’assessore conclude spiegando di non escludere il ricorso al Consiglio di Stato.

Fonte: Terra Nuova, 17/03/2010

Inceneritore Rufina: il Tar accoglie il ricorso
Il Tar ha accolto il ricorso di Italia Nostra e ha bloccato l’inceneritore di Rufina (Firenze).
I comitati: vittoria senza precedenti.

Sono stati annullati i procedimenti della VIA E AIA, è un fatto senza precedenti e rappresenta la prima grande vittoria contro gli inceneritori. Un altro ricorso di Assovaldisieve che era identico nella sostanza a quello accolto non è stato ritenuto ammissibile per vizio di forma, in quanto l’Associazione si era costituita poco tempo prima su quella emergenza.
“La pianificazione provinciale dei rifiuti resta salda e solida. L’illegittimità individuata dalla sentenza del Tar relativa al ricorso sul termovalorizzatore di Selvapiana si basa innanzitutto su un vizio di procedura che non riguarda la Provincia di Firenze, ma il parere espresso dalla Soprintendenza in sede di VIA”. Con queste parole l’Assessore provinciale all’Ambiente commenta la sentenza del Tar relativa all’impianto “I Cipressi” a Rufina, sottolineando preliminarmente che sui cinque ricorsi promossi con riferimento all’impianto di Selvapiana sono state emesse due sentenze, una favorevole alle amministrazioni resistenti e una sfavorevole. In particolare, i due ricorsi dell’Associazione Valdisieve sono stati dichiarati inammissibili. L’assessore sottolinea inoltre che per la seconda volta, ossia dopo la sentenza sul ricorso Wwf, il Tar fa salva la pianificazione provinciale sui rifiuti, comprese le scelte impiantistiche ed il ricorso alla termovalorizzazione, non censurando in alcun modo la localizzazione dell’impianto nel sito di Selvapiana, né le sue dimensioni o caratteristiche strutturali. Non è stato oggetto di censure del Tar neppure la considerazione dell’impianto come ampliamento di quello esistente, anziché nuovo impianto. In pratica, l’annullamento della VIA riguarda un parere “orientativo” della Soprintendenza in merito all’impatto paesaggistico di Selvapiana. Un parere che, secondo il Tar, doveva essere “definitivo”, esprimendo quindi un sì o un no e non limitarsi soltanto ad un orientamento favorevole. Per quanto riguarda l’AIA, oltre alla riproposizione del vizio legato al parere della Sovrintendenza, il Tar ha rilevato che non risultavano esplicitate tutte le motivazioni dei pareri assunti. Il Tar dunque ha annullato solamente gli atti gestionali a valle, ovvero l’autorizzazione di VIA e AIA, per difetto di istruttoria. Conseguentemente il difetto di istruttoria fa arretrare il procedimento di autorizzazione di VIA e di AIA, che potrà comunque essere completato in tempi ragionevolmente brevi, fermo restando la localizzazione e il dimensionamento dell’impianto di Selvapiana così come previsto nella pianificazione regionale e provinciale. “In ogni caso – conclude l’Assessore – ci riserviamo di valutare i prossimi passi da compiere, non escludendo nemmeno l’ipotesi di ricorrere al Consiglio di Stato”.
“La nostra Associazione esulta e annuncia che presenterà il libro sui rischi alla salute, prodotto da questo tipo d’impianti industriali, un rigoroso studio redatto da ISDE MEDICI PER L’AMBIENTE il 18 marzo presso la sede di Italia Nostra Firenze” commenta invece Mariarita Signorini, membro della Giunta e del gruppo di lavoro energia del Consiglio nazionale d’Italia Nostra.

Fonte: Nove da Firenze, 04/03/2010

Rufina: accolto il ricorso al Tar della Toscana contro l’inceneritore
Il ricorso era stato presentato dall’Associazione Italia Nostra e da Giuntini Antinori. La sentenza riguarda aspetti di istruttoria tra cui un parere della Soprintendenza espresso in modo orientativo invece che definitivo

Rifiuti — Sono stati annullati i procedimenti della VIA E AIA, è un fatto senza precedenti e rappresenta la prima grande vittoria contro gli inceneritori. Un altro ricorso di Assovaldisieve che era identico nella sostanza a quello accolto non è stato ritenuto ammissibile per vizio di forma, in quanto l’Associazione si era costituita poco tempo prima su quella emergenza.
“La pianificazione provinciale dei rifiuti resta salda e solida. L’illegittimità individuata dalla sentenza del Tar relativa al ricorso sul termovalorizzatore di Selvapiana si basa innanzitutto su un vizio di procedura che non riguarda la Provincia di Firenze, ma il parere espresso dalla Soprintendenza in sede di VIA”. Con queste parole l’Assessore provinciale all’Ambiente commenta la sentenza del Tar relativa all’impianto “I Cipressi” a Rufina, sottolineando preliminarmente che sui cinque ricorsi promossi con riferimento all’impianto di Selvapiana sono state emesse due sentenze, una favorevole alle amministrazioni resistenti e una sfavorevole. In particolare, i due ricorsi dell’Associazione Valdisieve sono stati dichiarati inammissibili. L’assessore sottolinea inoltre che per la seconda volta, ossia dopo la sentenza sul ricorso Wwf, il Tar fa salva la pianificazione provinciale sui rifiuti, comprese le scelte impiantistiche ed il ricorso alla termovalorizzazione, non censurando in alcun modo la localizzazione dell’impianto nel sito di Selvapiana, né le sue dimensioni o caratteristiche strutturali. Non è stato oggetto di censure del Tar neppure la considerazione dell’impianto come ampliamento di quello esistente, anziché nuovo impianto. In pratica, l’annullamento della VIA riguarda un parere “orientativo” della Soprintendenza in merito all’impatto paesaggistico di Selvapiana. Un parere che, secondo il Tar, doveva essere “definitivo”, esprimendo quindi un sì o un no e non limitarsi soltanto ad un orientamento favorevole. Per quanto riguarda l’AIA, oltre alla riproposizione del vizio legato al parere della Sovrintendenza, il Tar ha rilevato che non risultavano esplicitate tutte le motivazioni dei pareri assunti. Il Tar dunque ha annullato solamente gli atti gestionali a valle, ovvero l’autorizzazione di VIA e AIA, per difetto di istruttoria. Conseguentemente il difetto di istruttoria fa arretrare il procedimento di autorizzazione di VIA e di AIA, che potrà comunque essere completato in tempi ragionevolmente brevi, fermo restando la localizzazione e il dimensionamento dell’impianto di Selvapiana così come previsto nella pianificazione regionale e provinciale. “In ogni caso – conclude l’Assessore – ci riserviamo di valutare i prossimi passi da compiere, non escludendo nemmeno l’ipotesi di ricorrere al Consiglio di Stato”.
“La nostra Associazione esulta e annuncia che presenterà il libro sui rischi alla salute, prodotto da questo tipo d’impianti industriali, un rigoroso studio redatto da ISDE MEDICI PER L’AMBIENTE il 18 marzo presso la sede di Italia Nostra Firenze” commenta invece Mariarita Signorini, membro della Giunta e del gruppo di lavoro energia del Consiglio nazionale d’Italia Nostra.

Cliccate sui nomi dei quotidiani per scaricare gli articoli:

Inoltre sono andate in onda delle interviste su Novaradio il 4 marzo e su Controradio il 5 marzo al TG  regionale delle  ore 13 e delle 18,30.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: