Rimigliano e la difesa del territorio. Se ne è parlato a Roma

Il Comitato per Campiglia prepara una iniziativa sull’importanza del paesaggio

Di Rimigliano e del progetto di realizzare più di cento appartamenti e un albergo in un’area destinata a parco, nella grande tenuta formatasi negli ultimi secoli su una zona di bonifica dove prima c’era un grande lago costiero, si è discusso sabato scorso a Roma, nella riunione nazionale del Consiglio scientifico della Rete dei Comitati per la difesa del territorio presieduta da Alberto Asor Rosa e della quale fa parte anche il Comitato per Campiglia.
L’incontro, che si è svolto all’Università La Sapienza presso la Facoltà di Scienze Umanistiche, ha fatto il punto sulle vertenze in atto sul territorio e si è concentrato particolarmente sul tema “territorio bene comune” (con una bella relazione di Alberto Magnaghi) e sull’analisi del modello toscano, stretto tra le logiche speculative e tendenze ad un nuovo corso dell’urbanistica regionale. Nell’introdurre i lavori Claudio Greppi, coordinatore del comitato scientifico, ha indicato i casi del No Tav di Firenze, del parco della piana fiorentina, dell’autostrada tirrenica, della Valdichiana, della Laika a San Casciano, di Casole d’Elsa e di Rimigliano  come le più significative vertenze attualmente aperte sul territorio toscano. Negli ultimi due casi (Casole e Rimigliano) si potrebbe arrivare alla convocazione della conferenza paritetica interistituzionale da parte della Regione, e ciò costituirebbe un fatto di grande importanza.
“Casi come quello di Rimigliano, come l’autostrada Tirrenica o come Baratti – ha detto lo storicoRossano Pazzagli, che fa parte del Consiglio scientifico della Rete – testimoniano una crescente emergenza costituita dall’area costiera e stanno ormai assumendo a livello regionale anche un valore per la riuscita o meno del nuovo corso urbanistico toscano e per la difesa del paesaggio, risorsa essenziale che insieme ai beni culturali e ambientali deve essere considerata ancora più strategica nell’attuale scenario di crisi.”
Proprio su questo il Comitato per Campiglia, insieme all’Associazione politico-culturale “Democrazia e territorio” ha già programmato un’iniziativa pubblica per il pomeriggio del 17 dicembre al Calidario di Venturina sul “Paesaggio come bene comune, risorsa e fattore d’identità” nel quale interverranno i professori Carlo Tosco del Politecnico di Torino e Franco Cambi dell’Università di Siena, autori di due importanti libri sul paesaggio storico e sull’archeologia dei paesaggi.
Comitato per Campiglia

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