Spremio Flagellum Civitatis a Paolo Paterni e a Montepulciano per la vicenda

Riceviamo una nuova segnalazione per la consegna dello Spremio Flagellum Civitatis.
Il premio questa volta se lo sono aggiudicati, con un ex equo:

  • Paolo Paterni, Presidente del Comitato Volterra Eventi, nonché Amministratore delegato del Consorzio di valorizzazione turistica di Volterra e territorio (e a capo dell’azienda “Emozioni Toscane”, tour operator che organizza pacchetti turistici per l’evento “New Moon”). Egli ha ottenuto dalla casa produttrice americana (che aveva stabilito di girare il film nel Comune di Montepulciano, nonostante fosse chiaramente ambientato dall’autrice Stephenie Meyera Volterra) che i monumenti ripresi vengano chiamati con i nomi degli edifici volterrani, contraffacendo così le realtà artistiche delle due bellissime cittadine.
    Tale scelta ha creato un enorme danno di immagine ad entrambe e
  • il Comune di Montepulciano che non ha intrapreso alcuna protesta nei confronti della major statunitense.

Ma lasciamo spazio alla lettera di Simone Domenico Migliorini, Direttore Artistico e Fondatore del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra indirizzata al Ministro Bondi.

Volterra 20 Maggio 2009

Gent.mo Ministro ai Beni Culturali
On. Sandro Bondi

mi chiamo Simone Domenico Migliorini, sono un cittadino che cerca di essere partecipativo per quanto gli competa e gli riesca.
Le scrivo per una riflessione che mi è venuta in merito a un accadimento occorso nella mia città, Volterra, che lei sicuramente conoscerà.
Mi riferisco alla querelle ironizzata da molti organi di stampa sul fatto che Volterra e Montepulciano si siano contese il set del Film americano “New Moon” tratto dall’omonimo romanzo di grande successo internazionale della scrittrice statunitense Stephenie Meyer.
Parte di questo romanzo è ambientata a Volterra, pur non essendoci mai stata, prima di scrivere il romanzo, l’autrice dipinge la città nella sua specificità, descrivendone sommariamente ma in modo abbastanza preciso i palazzi e la scenografia.
Non si tratta certo di Gabriele D’Annunzio, né di Carlo Cassola o di Sthendal o di altre decine di grandi scrittori e poeti di tutte le epoche che hanno dipinto e cantato le meraviglie della nostra città, intediamoci, la Meyer vi ambienta un romanzo da ragazzi a mio modesto giudizio di qualità molto discutibile, una sorta di Giulietta e Romeo traslata tra Vampiro buono e Umana “bona”.Fatto è che la storia, suddivisa in 4-5 capitoli corrispondenti ad altrettanti volumi editi da Fazi, ha avuto un successo planetario e il film, tratto dal primo romanzo,Twlight, sembra che abbia incassato più di Harry Potter, al punto che la produzione sta girando il sequel, New Moon, appunto.
Le riprese avverranno anche in Italia e Volterra ambiva, a giusto titolo, ad essere la location del film: il nostro Sindaco scrisse una bella lettera alla produzione, tutti gli Enti i cittadini le Associazioni, erano pronti ad ospitare la troupe, e a offrire servizi che sicuramente ci avrebbero svenati economicamente.
Così quando la produzione scelse Montepulciano come location del film anche io, che sono notoriamente un “integralista” volterrano, non mi scomposi più di tanto e liquidai la questione con un “bè peggio per loro” noi ne avremmo ricavato lo stesso notorietà senza spendere un soldo, tanto più che gli esterni o quanto meno le riprese dei monumenti, sembrava avessero garantito di venirli a fare a Volterra.
Leggo su vari organi di informazione di questa settimana, invece, che il palazzo comunale di Montepulciano verrà “spacciato” per il Palazzo dei Priori, che altre location volterrane descritte con precisione dalla Meyer che intitola il Capitolo “Volterra” verranno sostituite porte medioevali, piazze e quant’altro di simile si possa trovare in quel di Montepulciano.
La mia riflessione è questa, premetto la mia ignoranza, quindi non so se esistono leggi in materia, ma indignato ho preso carta e penna e di getto, mi sono permesso di disturbarla perché penso che se non esiste nessun modo di tutelarci che debba immediatamente essere approntata una Legge, una Norma, che regoli questa materia, e che se questa volta non può tutelarsi Volterra, sia d’esempio per tutelare altre città e l’immagine del nostro Paese e del nostro patrimonio artistico e architettonico.
Non credo che chicchessia possa permettersi di spacciare dei monumenti per altri, delle città per altre, tanto meno produzioni di film di successo internazionale che ricavano dalla realizzazione fior di miliardi e sono meramente speculative, non stiamo parlando di “Vaghe Stelle dell’Orsa” di Visconti o di “Cammina Cammina” di Ermanno Olmi, cioè di piccoli capolavori di sensibilità, di prodotti di alta qualità artistica, questa è un operazione commerciale fatta solo per far soldi.
Come si può spacciare Volterra per Montepulciano? E viceversa, sia bene inteso. Quale messaggio trasmettiamo, anche se l’opera è di fantasia, ha un ambientazione precisa, mi sembra assolutamente illegale ledere (che non vuol per forza dire che Montepulciano sia più brutta di Volterra, semplicemente è -altro-) l’immagine di una città, qualunque essa sia. Passi per una strada, per un vicolo che nello specifico il nostro non è nemmeno giovibile da attraversare, passi per delle ambientanioni di interni…ma se si parla di Palazzo dei Priori, sig.r Ministro allora non ci sto, che venga ripreso un altro bellissimo palazzo al posto di quello di Volterra e vengano spacciati l’uno per l’altro, penso che il danno sia reciproco per le due città. Questi signori fanno soldi in grande quantità “sfruttando” le peculiarità delle nostre città del nostro territorio, della nostra arte e si permettono di mischiare le carte, senza dare niente in cambio. La stampa minimizza ridicolizzando questa, che a loro piace definire, guerra tra comuni la fa passare come una querelle animata da spiriti provinciali, come se fosse non provinciale spacciare una tomba etrusca per una tomba egizia… Ma come? Per fare una foto a un quadro, spesso a un monumento, ci vogliono permessi a non finire e questi si permettono di divulgare un’opera d’arte con un’ altra? Il romanzo non fa riferimento a città immaginarie come Licata di Montalbano dove la produzione è libera di scegliere dove ambientarlo, qui si tratta di una città ben precisa si parla dei suoi monumenti e delle sue specificità architettoniche, deve esserne garantita la diffusione corretta dell’immagine in tutto il Mondo non trova?
Immagino il danno derivato anche dal merchadaising, che perdura nel tempo e sopravvive alla notorietà del film, magliette gadget e quant’altro con la foto del Palazzo Comunale di Montepulciano e sotto la scritta Palazzo dei Priori di Volterra… per fare uno degli esempi possibili.
Potremmo, a questo punto, prendere una guida turistica di Venezia e semplicemente cambiando la copertina scriverci Volterra, o una di Firenze e scriverci Roma, se dobbiamo risparmiare…in nome di una razionalizzazione dei costi…o se il film sul furto della Gioconda fosse fatto con la Primavera del Botticelli non sarebbe lo stesso in fondo cosa vuoi che sia, è sempre un dipinto italiano molto bello e famoso, qualche annetto di differenza, guarda lì….
O, in tema di dipinti, ce lo vedrebbe lei J.B. Corot che invece che venire in Italia a dipingere monumenti e paesaggi, seduto comodo comodo a Parigi ritrarre l’Arco di Trionfo della sua città per spacciarlo come la Porta Etrusca di Volterra …
Gent.mo sig.r Ministro io non so se siamo in tempo a far sospendere le riprese, orientate in questo senso e obbligare la produzione a garantire la corretta diffusione dell’immagine dell’Italia e delle sue città, capisco il danno economico che potremmo arrecare ma non credo sia superiore a quello di un pizzicagnolo costretto magari a chiudere qualche giorno per non aver emesso uno scontrino, e credo che loro stiano facendo più danno all’Italia di un ipotetico evasore o di un qualsiasi ladro d’opere d’arte. Confido in Lei per accelerare i tempi di quello che si preannuncia a mio modo di vedere, un vero e proprio saccheggio, uno scempio, prima che il danno sia fatto…gli avvocati potranno dar battaglia per un risarcimento ma non c’è prezzo on. Sandro Bondi, per un’offesa simile al nostro Paese.
Non me ne voglia.. Distinti Saluti
Simone Domenico Migliorini, Direttore Artistico e Fondatore Festival Internazionale Teatro Romano Volterra

39 Risposte

  1. Conoscendo Paterni mi pare quantomeno strano questo premio, spero che vi siate informati bene.

    Marco

  2. credo che l’ottimo volterrano Paterni, da sempre in prima linea nella valorizzazione della nostra città, abbia fatto tutto quanto in suo potere per difenderne l’immagine: forse la regia ha fatto tutto da sola a sua insaputa. E’ giunta l’ora di smetterla con le rivalse fra guelfi e ghibellini, ormai sono morti e sepolti e le guerre fra poveri non hanno mai aiutato né gli uni né gli altri, ma solo chi è più grosso!
    alessandro

  3. il signor Migliorini, ottimo volterrano, ha scritto una bella lettera al Ministro Bondi, legittima e doverosa, ma non si è fatto scrupolo di denigrare una persona, Paterni, che ha dedicato la sua vita alla città di Volterra e senza nessun dubbio non è responsabile di ciò che la produzione del film unilateralmente ha deciso nel proprio egoistico e venale interesse. Migliorini dovrebbe dormirci su più di una notte prima di gettare fango su chi da più tempo di lui lotta per difendere una città devastata da molti: se avesse un poco di amor proprio dovrebbe pentirsene pubblicamente.
    Graziano

  4. Caro Paolo, è proprio vero il proverbio che dice “fai del bene ai ciuchi e ricevi i calci”
    Per fortuna non tutti i volterrani sono ciuchi: tantissimi conoscono il tuo operato a favore della città e ti sostengono sempre. Forza!!

  5. Conosco bene le persone: Migliorini ha ragione e mai spremio fu più appropriato.
    Analogo spremio avrebbe dovute essere conferito a chi, dopo i noti danni ai quadri della Pinacoteca Volterrana, è sceso oggi in campo sulla stampa locale a favore di Paterni.
    Un volterrano doc.

  6. consco paterni e conosco migiorini
    io patteggio per il secondo, la reazione di paterni è eccessiva e denuncia da sola una sua responsabilità. Non mi sembra che migliorini abbia offeso paterni piuttosto alla legittima richiesta al ministro del primo paterni si è subito risentito seppur minimamente citato.
    Io credo che questo premio sia una legittima tirata d’orecchie, uno sberleffo, una linguaccia che il destinatario avrebbe dovuto prendere con più ironia
    giovanni

  7. una gran parte dei film che vediamo al cinema sono ambientati in dei luoghi e girati in altri, saranno scelte discutibili, ma New Moon non è il primo a cui capita questa sorte, e sicuramente non sarà l’ultimo…Paterni non è l’unico che si è battuto per realizzare il film a Volterra, ma se non altro qualcosa ha tentato di fare! Certamente non poteva minacciare la produzione con una pistola, quando ci sono in ballo miliardi si ragiona con il cervello e non con le poesie, lo sa anche Bondi. Da cittadina Volterrana sono qui a ringraziarlo, non credo che la lettera di una singola persona (stiamo parlano di Migliorini, non di Nelson Mandela) possa scalfire quello che ha fatto in tanti anni per Volterra. Grazie Paolo

  8. Mi dispiace leggere tutti questi commenti, molti dei quali rivelano un livello non solo basso quanto offensivo per la stessa città di Volterra. Crediamo che la riflessione fatta dal signor Migliorini sia stata doverosa nel rispetto e nella tutela della storia, del prestigio e dell’immagine della città. Forse sarebbe stato più opportuno che venisse fatta proprio dalle istituzioni e dagli organi preposti alla valorizzazione della città. Detto ciò, lo Spremium è un premio, e come tale deve essere considerato…senza che qualcuno speculando, ci stia montando un caso politico. Perchè così non è.
    Un po’ di ironia, talvolta non guasta e fa bene all’umore

  9. Abbiamo provveduto a eliminare i commenti offensivi nei confronti dei signori Migliorini e Paterni. Sul nostro blog non vengono accettati insulti nei confronti di nessuno, per cui vi preghiamo di discuterne in totale civiltà.
    Ci scusiamo con il signor Paterni di cui abbiamo inavvertitamente eliminato il messaggio. Se volesse essere così gentile da riscriverlo gliene saremmo grati.
    Vorremmo solo ricordare che lo Spremio non è altro che un premio goliardico (consegnato virtualmente), non certo un atto diffamatorio.

  10. Bè PECCATO ABBIA CANCELLATO QUEI BLOG CHE AVREBBERO MESSO IN CONDIZIONE MIGLIORINI DI SPORGERE UNA QUERELA DIFFAMATORIA…FORSE MEGLIO COSI’ SONO PERSONE FALSE CATTIVE CHE NON SANO INTERPRETARE L’OTTIMA OSSERVAZIONE DI MIGLIORINI, SONO PEROSNE CHE INZUPPANO IL PANE NEL PIATTO BEN CONDITO DI PATERNI PRONTI A FARE SQUANDRA, SQUADRONE IN DIFESA DEL RE. MIGLIORII NON HA OFFESO NESSUNO, HA SOLO DIMOSTRATO SENSIBILITA’ CIVICA E AMOR PATRIO, NELLA LETTERA PUBBLICATA ANCHE SU QUESTO SITO NON SI FA MINIMO ACCENNO A CHICCHESSIA SE NON ALLA PAURA LEGITTIMA, NESSUNO HA DISCONOSCIUTO I MERITI DI PATERNI NE DEGRINATO LA SUA PERSONA, FORSE SI VUOL STRUMENTALIZZARE QUALCOSA CHE DOVREBBE ESSERE TRASVERSALE, OPPURE SI VUOL DENIGRARE MIGLIORINI E LA SUA MIRABILE ATTIVITA’ CHE SVOLGE GRATUITAMENTE DA VENT’ANNI, METTENDO A DISPOSIZIONE DELLA CITTA’ LA SUA ARTE RICONOSCIUTA ANCHE A LIVELLO INTERNAZIONALE E LA SUA SENSIBILITA’, CHI PRENDE POSIZIONI COSI’ OFFENSIVE E RADICALI E’ VERAMENTE UN POCO DI BUONO E NTELLETTUALMENTE DISONESTO, OPPURE DIETRO AGLI SBRAITI HA DA NASCONDERE QUALCOSA…. ANTONIO

  11. trovo la rubrica molto carina e penso che italia nostra abbia fatto bene a creare una rubrica che da un contributo ironico e tipicamente toscano all’approccio di temi anche molto importanti

  12. Ho seguito la vicenda fin dal giorno in cui è diventata di dominio nazionale, e sono così disgustata che mi sono decisa a scrivere su questo blog la mia opinione.
    Come non prendere sul serio un ragionamento che non solo è assolutamente logico ma che si basa su di una Legge ben precisa che tutela ciò che fa parte del nostro Patrimonio Nazionale?
    Il Sig. Paterni ha veramente fatto tutto il possibile?
    Ha cercato di ottenere che la location del film avvenisse a Volterra, e questo nessuno lo mette in dubbio.
    Ma questo non basta. Non basta battersi per cercare di fare in modo che il film venga girato a Volterra.
    Non siate superficiali, questo è solo UNO degli aspetti della vicenda, e riguarda soprattutto la parte economica, che come si sa, prude un po’ a tutti.
    L’altra, e ben più importante, e’ l’IMMAGINE della Città di Volterra che verrà diffusa PER SEMPRE, da ora in poi, tramite questo film.
    Gli esterni DOVEVANO ESSERE GIRATI A VOLTERRA.
    Non importa sicuramente se riprendono un muro o una via anonima di Colle Val d’Elsa spacciandoli per una città differente.
    Molto diverso è riprendere un palazzo, una porta medioevale, un monumento che IDENTIFICA in modo inequivocabile una città e spacciarlo per quello di un’altra.
    Lo sfregio lo si fa a entrambe.
    La responsabilità del Sig. Paolo Paterni era anche quella di tutelare questa immagine ricorrendo a una cosa molto semplice e basilare come la Legge Italiana, cosa che non è stata presa in considerazione.
    E non mi si venga a dire che o si accettava questa assurdità oppure l’alternativa era che chiamassero Volterra “Città dei Volturi”.
    Questo terrorismo psicologico non attacca. Quando so che posso avere tutta la torta e mi si tirano delle briciole capisco che mi stanno fregando, e perdonatemi, ma la cosa non mi va giù.
    Il Sig. Paterni si è sentito punto sul vivo perché è stato chiamato in causa. E perché no, dato che l’interlocutore della Città nei confronti della produzione del film era lui?
    Di chi altro dovrebbe essere questa responsabilità?
    Siamo di fronte ad un uomo adulto o ad un bimbo singhiozzante con il “groppo alla gola”?
    Non mi sembra il caso di far passare questo fatto come una stupida diatriba di paese tra “guelfi e ghibellini”, un litigio tra due cittadini Volterrani. Questo modo di vedere la cosa è superficiale e riduttivo.
    Ed è un mero tentativo di sminuire la gravità della cosa, cercando di smantellare la credibilità e le motivazioni di una persona che per la sua città ha sempre dato il massimo.
    Il Sig. Simon Domenico Migliorini è persona stimata e stimabile che non cerca notorietà a buon mercato, ed è spinto unicamente dall’Amore per la sua città, Amore che ha dimostrato in più occasioni, esponendosi e non uniformandosi alle opinioni della maggioranza, che non è detto che siano quelle giuste.
    Una persona che esprimendo pubblicamente la sua opinione, pur avendo ragione, è stata sottoposta alla lapidazione mediatica e sta subendo l’ostracismo in campo personale e lavorativo da parte della maggior parte dei cittadini, ovviamente quei cittadini che fanno comunella con il Sig. Paterni.
    Qui non è affabulazione, è espressione del proprio pensiero, che in questo caso collima non solo con la Legge Italiana ma con la Ragione.
    Purtroppo pare che a Volterra le persone in grado di ragionare autonomamente e di agire non come lemming siano veramente pochine.
    E’ veramente un grosso problema che ogni questione venga vista solo sotto il profilo politico.
    Ci sono persone che ragionano a senso unico e con i paraocchi, bollando ogni iniziativa diversa o contraria al loro credo come diabolica e/o extraterrestre.
    Comunque, la questione che ora è in mano a sfere ben più alte perché stata sottoposta all’attenzione del Ministro Bondi, è l’IMMAGINE DELLA CITTA’ DI VOLTERRA, ed è questo il fatto.
    Il resto sono solo chiacchiere.

  13. PREGHIAMO NUOVAMENTE GLI UTENTI DI NON UTILIZZARE LINGUAGGIO SCURRILE ED OFFENSIVO, ALTRIMENTI CI VEDIAMO COSTRETTI A CANCELLARE GLI INTERVENTI.
    Crediamo che sia DOVEROSO esprimere le prorpie idee evitando di offendere coloro che la pensano diversamente.
    GRAZIE

  14. Anche io, da buon volterrano, conosco sia Paterni che Migliorini.
    Penso che Migliorini abbia fatto molto bene a segnalare al Ministro l’oltraggio a Volterra che stava per essere compiuto legando al nome della città l’immagine di un’altra citta, seppur anch’essa molto bella come Montepulciano.
    Migliorini ha espresso liberamente il suo pensiero…non ci vedo proprio niente di male. La sua è una opinione legittima e condivisibile.
    Non dubito neppure che Paterni abbia fatto quanto era nelle sue possibilità per portare il set di New Moon a Volterra, tuttavia, essendo naufragata l’operazione, un simpatico “spremio” credo che debba essere accettato con serenità da chi ha la coscienza pulita….Forza Paolo, non la fare tanto lunga!!!!! In fondo ti stai comportando come quelli che non accettano i “tapiri” di Striscia…sono tutte persone oggettivamente poco intelligenti. Magari la prossima volta invece di illudere i Volterrani metti le mani avanti e cerca di essere un po’ più consapevole dei tuoi limiti, comuni a tutti noi mortali.
    Ciao, ciao!

  15. caro utente precedente, credo proprio che sia questo il punto che ha fatto arrabbiare i Paterni-boys che Migliorini ha agito liberamente … è un offesa alle loro illustre intelligenze! non si agisce liberamente senza interpellare primo loro e chiedergli umilmente che cosa è giusto e cosa no, cosa si può pensare cosa non si può pensare…Migliorini ha dimostrato una grande sensibilità e altruismo altro che offese per tutto quello che fa meriterebbe un monumento!

  16. Le discussioni e le opinioni personali stimolano il dibattito, e questo è positivo.
    Però diamo a Cesare quel che è di Cesare….ho letto sulla Spalletta e sul Tirreno i resoconti pubblicati dal Comitato presieduto da Paterni sulla propria attività e ho visto che ha recentemente dato disponibilità totale per un incontro pubblico sulla questione (cosa abbastanza rara di questi tempi), allora non sarebbe meglio organizzare un’assemblea pubblica e dare modo alle diverse opinioni di confrontarsi?

  17. il sig. Migliorini e i commentatori che lo sostengono si appellano a una legge che, a quanto pare, toglie ogni dubbio alle loro buone ragioni. Per rendere il dibattito più aderente alla realtà, potrebbero fornire i dati di detta legge, o almeno il contenuto. Perché il problema credo sia unicamente giuridico. Nessuno vuol negare che una città d’arte o di interesse storico abbia diritto a veder tutelata la propria immagine. Quello che proprio non capisco è: perché questo signore non se la prende con le istituzioni deputate alla tutela? perché neanche una parola contro sindaco, assessori, sovrintendenze e autorità varie? perché cerca l’ala protettiva del Ministro, invece di prendersela con lui per il mancato intervento? possibile che la fantomatica legge privata attribuisca la responssabilità della tutela di un interesse pubblico all’a.d. di un consorzio? di un privato? Mi dispiace ma non conoscendo né Migliorini né Paterni, posso solamente sospettare una avversione personale del primo verso il secondo.

  18. signor commentatore ma dove vive lei? dove ha studiato, ha mai sentito dire che un monumento possa essere spacciato per un altro da chicchessia?
    la costituzione sancisce l’immagine dei monumenti a se stessa, Paterni non ha ragione dal momento che accettava per conto non si sa di chi che i produttori usassero il nome dei monumenti di volterra faceno vedere quelli di montepulciano. l’ha dichiarato lui stesso che a lui e al comitato andava bene così, Migliorini non ha offeso nessuno ha fatto un appello sacrosanto perchè l’immagine dell’italia venga tutelata, senza mai nominare nè paterni nè comitato, ma non le viene il sospetto che queste reazioni così violente siano ingiustificate da parte di un promotore culturale che in tempi nemmeno troppo lontani era a favore di una discarica di fanghi conciari alle pendici di volterra estesa più di quanto volterra stessa? E qui elogiamo San Paterni come fosse il miracoloso individuo che ha segnato il bene della valdicecina, qualcosa l’ha fatto perchè c’è chi finora l’ha fermato in tempo!! Scommetto se gli chiedete che ne pensa dell’eolico se foriero di qualche contributo sarebbe favorevole anche a quello??
    Migliorini è una brava persona, corretta e mai ha fatto accuse a nessuno e riceve solo schiaffi perchè non è allineato è libero come ogni artista dovrebbe essere è una persona che ragiona con il suo cervello senza lasciarsi influenzare da situazioni o privilegi, ha inventato e organizza un Festival con pochissimi soldi, perchè viene boicottato per la sua libertà, che ci invidiano anche all’estero, è riuscito a portare a volterra personaggi di caratura internazionale… non è possibile essere così ottusi da non riconoscergli tutto questo, e poi è un ragazzo che lavora, ha sempre lavorato molto e con molta professionalità e competenza. Io al cambio sinceramente prenderei un migliorini in cambio di tre paterni anche solo per quello che dice e come lo dice… saluti Giorgio

  19. “chi spaccia un monumento per un altro andrebbe messo in galera, fa più danni della malavita! Volterra appartiene al patrimonio dell’umanità, non può essere scambiata con Montepulciano e viceversa, chi lo fa commette un crimine e andrebbe carcerato”
    Vittorio Sgarbi

  20. Carissimi di Italia Nostra, piena solidarietà e mille ringraziamenti per aver contribuito a far saltare i nervi e rivelare quanto poco valore morale e politico ci sia in qusti personaggi meschini, piena solidarietà a migliorini che ha fatto una cosa legittima e straordinaria riuscendo a evitare uno scempio! Lo ha fatto con eleganza e disinteresse. Da queste piccole cose si vede cosa certi personaggi covano nell’animo, astio, cattiveria, presunzione…lo sapevamo ma ora è più facile dirlo e liberatorio. La città è tutta con voi anche se i moderati non si mettono certo a riempire i blog..Grazie per tutto quello che fate e per la vostra preziosa mission !!

  21. Mi dispiace che questo blog si sia trasformato in un ricettacolo di cattiverie e di astio nei confronti miei e di Migliorini. Purtroppo questa è Volterra. Voglio solo dire che le opinioni mie e di Migliorini sulla questione di New Moon sono diverse. Ognuno le ha espresse sulla stampa locale e quindi tutti possono farsi un’opinione.
    Quello che non condivido è che Migliorini si sia sentito in dovere di telefonare a Italia Nostra, per farmi avere un premio che sinceramente ritengo di non meritare, e al Tirreno perchè questa vicenda avesse il giusto risalto.
    Paolo Paterni

  22. faccio presente che è lo stesso art 9 della Costituzione italiana che recita: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
    Tutto il resto sono chiacchiere

  23. faccio presente che è lo stesso art 9 della Costituzione italiana che recita: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
    Tutto il resto sono chiacchiere

  24. Conosco le due persone in questione, ma non abbastanza da poter esprimere un giudizio tanto diretto come ho letto qui sopra. In merito alla vicenda però, oso dire la mia da semplice cittadino volterrano… poco incline ai romanzetti adolescenziali ma amante del cinema a tutto tondo.
    Credo che la questione non si ponga proprio: come ha giustissimamente fatto notare Migliorini NON E’ LECITO spacciare una cosa per un’altra. Mai, tantomeno quando si tratta di patrimonio artistico e culturale che fa il retaggio della nostra civiltà. Non so di chi sia la “colpa”, se mai di colpa si possa parlare quando si tratta di affari, sta di fatto che si sta commettendo un PLAGIO che deve essere rivendicato in termini legali. Se questo significasse far pagare una multa alla produzione, che multa sia. D’altronde non credo affatto che per una produzione di questa portata sarebbe un grosso problema liquidare la faccenda a suon di dollari. Però la faccenda non può e non deve restare impunita, altrimenti (sempre citando Migliorini) si rischia di creare un precedente per il quale qualsiasi mattone diventa architettura storica e qualsiasi pelago diventa fontana cinquecentesca. C’è in ballo molto più che una diatriba tra due comuni che, tra l’altro, hanno tutto fuor che da litigare sulle bellezze… c’è in ballo il retaggio Italiano, la cultura, la storia e l’arte di un paese. Non può e non deve essere un film statunitense, per quanto bello o riuscito commercialmente, a prendersene gioco per “esigenze di produzione”.

    Detto questo, ci tengo anche a firmarmi al contrario di molti che evidentemente non vedono l’ora di lanciare sassi e ritirare la mano.

    Gabriele Moretti

  25. noto l’intervento di paterni che cerca di aggiustare il tiro ma non vedo più il suo blog di ieri quando ha scritto: “non mi meraviglia che a Volterra ci siano persone astiose che pensano di andare avanti nella vita gettando discredito sugli altri. Ci sono abituato da tempo. Quello che mi meraviglia è che un’associazione seria come Italia Nostra si faccia abbindolare dal primo affabulatore di paese. Ringrazio tutti e sono tantissimi per la solidarietà di questi giorni. Paolo Paterni” Dunque lui stesso oltre lanciare offese le incita e ne gongola per poi dire che gli dispiace, come può aver credito questa persona?
    Giulio

  26. Non l’ho cancellato io e ne confermo il contenuto. Chi non si vergogna di quello che dice si firma!
    Paolo Paterni

  27. Esprimo pubblicamente la mia solidarietà al signor Paterni, che a parer mio, non vedete quanto lavora per voi.
    Il signor Migliorini, a parer mio, avrebbe dovuto semplicemente fare due passi, raggiungere il signor Paterni, e conversare con lui, prima di piantare un mare di zizzania per nulla.
    Signori, tutto ciò è ASSURDO, invece di sbranarvi tra di voi, dovreste mettervi a tavolino e risolvere questa situazione. Ne va della VOSTRA REPUTAZIONE, tutta Italia vi osserva.

    Sono la prima a sdrammatizzare, solitamente, e ad essere ironica su scene come questa. Ma sembrate dei bambini.
    Volterra ha un potenziale enorme, e con la storia di New Moon potrebbe fiorire a livello internazionale. Ma i suoi cittadini sono troppo impegnati a darsi beghe.
    Non si può più perder tempo a chiedersi di chi è la colpa, se di colpa dobbiamo parlare!
    Responsabilità? Chiedetevi dopo aver risolto insieme questa situazione, a chi apparteneva, perchè se continuate così, tutti quanti, VI MANGERETE LE MANI.

    Cordialmente.
    F.C.

  28. Finalmente esce fuori il carattere “io tutto” di Paterni, bimbo viziato che non si può contradire mai. Non vuole fare più il direttore del consorzio? Bene così finalmente deciderà cosa fare da grande. Come disse il Sindaco su una intervista al tirreno di alcune settimane fa: la prendo in maniera sportiva, vorrà dire che tornerò al MIO POSTO SICURO DI DIRIGENTE AL MONTE DEI PASCHI DI SIENA. Così lo stesso RITORNERA’ AL SUO POSTO SICURO ALLA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA. Non ti preoccupare morto un papa se ne fa un altro.
    prosit.

  29. ..e se fate un volterrano doc come voi vi ritenete..la fine di volterra è assicurata.Ai posti di comando..nella imprenditoria..nelle attività che contano..raramente c’è un volterrano come voi..siete negativi in tutto ..presuntuosi credete di essere l’ombellico del mondo..siete autolesionisti..inefficenti arretrati i vostri tremila anni di storia vi hanno dato alla testa..siete vecchi.nascete vecchi…un vero difensore di volterra, non dei volterrani.

  30. Chiedo gentilmente a tutti coloro che, per sostenermi, continuano a scrivere su questo blog di smettere.
    Questo blog non avrebbe nemmeno dovuto esistere e, nell’interesse della città, spero che finisca il prima possibile.
    Per quanto mi riguarda la questione finisce qui. Chi vuol continuare a sfogare i suoi istinti peggiori, naturalmente nell’anonimato, e continuare a tirare fuori il peggio di questa città continui pure a farlo ma non per sostenere me.
    Paolo Paterni

  31. Mi scusi signor Paterni, ma non credo che spetti a LEI decidere se Italia Nostra Firenze PUO’ O MENO AVERE UN BLOG!!! Spero che non abbia ancora tanto potere!!
    Comunque fa bene a richiamare all’ordine i suoi proseliti, così che la smettano di scrivere tutte queste porcherie solo allo scopo di sviare la questione dal vero problema. Nessuno l’ha offesa, se si degnasse di leggere l’articolo di Italia Nostra se ne accorgerebbe. Ma forse così le fa più comodo.
    Persone come me, che vengono su questo LIBERO SPAZIO INTERNET solo per informarsi sulle lotte ambientaliste di Italia Nostra, sono stanche di leggere le sozzure di persone a lei vicine che passano il tempo a offendere senza essere costruttive, con l’unico scopo di difenderla in modo puerile.
    E sa cosa mi rende certa che è tutta una montatura del suo clan?? Che “casualmente” nè lei nè i suoi proseliti avete scritto mezzo commento sotto la lettera del signor Picchi e la precisazione della sezione…….forse perchè lì nn sapete come inventarvi offese che avreste ricevuto da Italia Nostra?????
    Quindi fatela finita e ridateci il nostro libero spazio web.

  32. Sono una giornalista di Roma che da anni segue anche come critico teatrale il festival di teatro internazionale diretto con professionalità e abnegazione da Simone Migliorini. Sin dall’inizio ho subito percepito dall’ alta qualità delle proposte della programmazione del festival del teatro romano, quanto il suo curatore amasse e tenesse in alta considerazione l’ immagine della sua città, che anche attraverso l’ operazione legata al festival, riusciva a valorizzare. Tutto questo poi pur nuotando controcorrente con istituzioni “stranamente” poco sensibili, e persino ostili, nei confronti di qualcosa palesemente di alto livello qualitativo. Premesso ciò, mi è sembrato assolutamente legittimo il denunciare il gravissimo errore, pur unilaterale, commesso da una produzione che come spesso accade soprattutto con certe majors americane a cui siamo abituati, pur sfruttando i nostri siti artistici migliori, con superficialità commette errori grossolani che, se si pensa alla diffusione mediatica mondiale, comportano un danno inestimabile all’immagine storica, artistica e culturale del nostro paese. Le nostre città d’ arte non sono “Disneyland”, e ne sa qualcosa il professor Cacciari, cui qualcuno aveva fatto una certa proposta per “valorizzare” meglio Venezia. E non posso non concordare con il giudizio di Vittorio Sgarbi. Volterrani: la vostra è una delle città più belle del mondo, abbiatene cura.

    Rita

  33. Vivete in una città di una bellezza unica e originale. Siete eredi di una delle civiltà più raffinate del mediterraneo(etruschi), non lasciate che per un “pugno di dollari” svendano la vostra immagine, ma battetevi come avrebbero fatto i vostri antenati(avete anche una legge dalla vostra parte), se non lo volete fare per voi, almeno fatelo per rispetto a loro: a chi ha costruito il gioiello di città che si chiama Volterra.

    Socrate

  34. che un libero cittadino per esprimere un’opinione o prendere delle posizioni debba prima consultarsi col paterni è una cosa ridicola e sa un po di “mafia” speriamo che la nuova amministrazione elimini certi personaggi che hanno passato il segno da tempo rovinando eventi come la festa medievale ridotta a una sorta di fiera d’era!

  35. Mah…una querelle dove tutti e nessuno ha ragione.
    E’ indubbio che il codice dei beni culturali tuteli i monumenti e quindi quando e solo quando il film sarà diffuso se il palazzo comunale sarà chiamato con il nome di quello di volterra allora il proprietario (IL COMUNE) potrà fare causa.
    Ma se la produzione è furba non farà altro che eliminare ogni riferimento a Volterra nel film..così il problema sarà risolto.
    Allora…credo che prima di urlare al fuoco bisogna aspettare che ci sia.
    Però…se la produzione elimina il nome di Volterra i milioni di persone che vedranno il film non avranno notizia dell’esistenza di questa città.
    Forse centinaria di milioni..ai quali rimarebbe impresso il nome della città e non il frammanto di una proiezione.
    Allora sia il Comune che coloro che agitano (giustamente) la bandiera del plagio si devono però fare carico di un possibile danno economico che sicuramente avrebbe proporzioni maggiormente rilevanti di una contesa artistica.
    Forse questo voleva sostenere il Si. paterno come operatore economico.
    Il futuro darà la risposta ma la certezza che in entrambi i casi la città perderà qualcosa, da capire quale è il male minore.
    Massimo

  36. sono dell’opinione che non si debba ricondurre tutto al business ma c’è anche un etica da rispettare a volte anche a danno del business..è lo stesso discorso, metaforicamente sia ben inteso, di chi sceglie la strada della prostituzione o dell’illegalità che a volte in termini economici pagano molto di più e con minor fatica di altri più comuni e difficili tipi di strade… comunque fionora nessun film nella storia del cinema ha mai commesso una cosa simile.. dobbiamo anche dire che condividiamo che prevenire è meglio, molto meglio che curare.
    Pinkies

  37. finalmente abbiamo vinto, la produzione ha comunicato che non si parlerà di volterra o di montepulciano ma della città dei volturi. ciack

  38. e da dove viene questa gradita notizia?
    per poterla controllare e confermare?
    Gianni

  39. Troll
    Nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list, chatroom o nei commenti dei blog – è detto un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l’OBIETTIVO SPECIFICO di un troll è CAUSARE UNA CATENA DI INSULTI (flame war); una tecnica comune consiste nel PRENDERE POSIZIONE IN MODO PLATEALE, SUPERFICIALE E ARROGANTE su una questione già lungamente (e molto più approfonditamente) dibattuta, specie laddove la questione sia già tale da suscitare facilmente tensioni sociali (come un’annosa religion war). In altri casi, il troll interviene in modo semplicemente STUPIDO(per esempio volutamente ingenuo), con lo scopo di mettere in ridicolo quegli utenti che, non capendo la natura del messaggio del troll, si sforzano di rispondere a tono. Dal sostantivo troll si derivano, sia in inglese che in italiano, forme come il termine trollismo (inteso come il verificarsi di tale fenomeno nelle web-community), il verbo trollare (“comportarsi come un troll”) o essere trollato (“cadere nella trappola di un troll” rispondendo a tono alle sue provocazioni).

    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
    Un troll particolarmente tenace e fastidioso può effettivamente scoraggiare gli altri utenti e causare la fine di una comunità virtuale. Se un troll viene invece ignorato (in genere la contromisura più efficace), solitamente inizia a produrre messaggi sempre più irritanti ed offensivi cercando di provocare una reazione, per poi abbandonare il gruppo.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(internet)

Rispondi a NedoBuccianty Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: