Su Teleiride trasmissione sull’eolico: il Mugello sarà devastato da 300 torri eoliche alte 150 metri?

Carissimi, vi consiglio di vedere la trasmissione “Girotondo” di Teleiride andata in onda il 4 alle ore 21,10. Cliccate qui per andare alla pagina del video.
In studio c’erano

  • Enzo Palmieri (Forum Energie e Società)
  • Andrea Monaco (ANEV Associazione nazionale Energia del Vento)
  • Alessandro Cellini (APER – Associazione Produttori di Energie Rinnovabili)
  • Piero Baronti  Legambiente
  • MariaRita  Signorini  ITALIA NOSTRA
  • Paolo  Mattioli per WWF
Il redattore del Piano Energetico Provinciale Riccardo Basosi, che è stato intervistato all’inizio,  quando ha steso il piano provinciale che prevede di ottenere 450-500 MW da eolico SOLO nel Mugello era anche il RESPONSABILE ENERGIA DI LEGAMBIENTE TOSCANA oltre al Responsabile del PIANO ENERGETICO DELLA PROVINCIA DI FIRENZE
Da lui  si è venuti a sapere che il Mugello è deputato a ‘servire’ Firenze diventandone il distretto energetico, il Mugello che è già stato massacrato abbondantemente da altre grandi opere:
  • sono  200 le fonti seccate causa Tav
  • i paesaggi sono stati stravolti dal nuovo lago di Bilancino
  • stanno ancora facendo la variante di Valico
  • hanno fatto l’outlet di Barberino

Ora vogliono massacrare interi crinali con strade colate di cemento per piazzare torri da 150 m d’altezza con pericolo di creare dissesto idrogeologico, e massacrare l’avifauna, con la perdita irreparabile della biodiversità, anche in zone SIC.
La produzione di vento è irrisoria dalle nostre parti 1500 ore, poco più di due mesi di vento utile, ma grazie agli incentivi pubblici dei certificati verdi che sono il doppio di quelli concessi in Europa, dove il vento è molto più abbondante che da noi, un impianto eolico industriale di quelle dimensioni si ripaga in 5-6 anni e i restanti 10 sono tutti di guadagno per le multinazionali estere del vento che ora ci vogliono anche rubare i crinali il paesaggio e..l’anima.
L’intuizione buona è stata quella di dire che l’eolico non è una fonte rinnovabile, perchè il paesaggio una volta distrutto non si ripristina, l’ho detto a proposito delle fidejussioni ridicole che stipulano coi comuni: non ripristineranno mai i luoghi, dopo i 15 anni di concessioni avute dai Comuni, è impossibile e gli costerebbe troppo, le società passano anche velocemente di mano a Scansano per esempio la proprietà è già cambiata tre volte..
Mariarita Signorini

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