Toscana – Talamone, è crollato un torrione

Fonte: Il Tirreno – Grosseto, venerdì 19 dicembre 2008
Di: Barbara Uloremi

Evento annunciato dalla Pro loco. Scoppia la rabbia della gente
Bond non c’entra. Le mura del ‘200 sono ad alto rischio
«E il Comune promette senza mantenere»

TALAMONE. A Talamone crolla uno dei torrioni di Porta Garibaldi (ma 007 non c’entra). Un evento anunciato dalla stessa Pro loco locale aveva denunciato lo stato di degrado della cinta muraria. L’amministrazione assicura, però, che le mura duecentesche sono già una priorità.
In paese non si parla d’altro, esplode la rabbia dei cittadini di Talamone che si lamentano, oltre che per le condizioni delle mura, anche per diverse opere iniziate e mai concluse e per numerosi luoghi transennati in previsione di lavori annunciati e mai iniziati. Tra le numerosi voci di protesta c’è anche quella di Franco Natali, ex esponente politico della cittadina. «Il paese cade letteralmente a pezzi – afferma – ora ci sono quasi cadute in testa le mura, ma non sono l’unico punto dolente, Talamone è in un palese stato d’abbandono». Anche Albertine Weyer, presidentessa della Pro loco di Talamone, parla di incuria: «Senza dare colpe, vorrei sottolineare che la Pro loco aveva fatto presente alle autorità competenti, il fatto che quel torrione era pericolante, indipendentemente da chi poi avesse l’obbligo di metterlo in sicurezza. Addirittura tra le crepe c’era un albero di fico, che era stato tagliato, ma evidentemente le radici hanno intaccato l’intonaco e la pioggia battente ha fatto il resto. Ci rendiamo benissimo conto – prosegue – che la Sovrintendenza ha pochi fondi; per le fortificazioni di Talamone erano stati stanziati 300mila euro addirittura dalla Comunità Europea, soldi destinati alla ristrutturazione del Belvedere. Quei soldi però non sono bastati neanche al completamento di quell’opera, tanto che le impalcature sono ancora lì».
«Dal Comune – lamenta un cittadino, sopraggiunto a Porta Garibaldi poco dopo il crollo – dicono che non possono toccare niente, perché per intervenire a loro serve l’autorizzazione della Sovrintendenza di Siena. Intanto Talamone è diventato un grande cantiere, l’accesso pubblico al mare, in prossimità del Bagno degli Uomini, è stato chiuso a metà agosto perché doveva essere messo in sicurezza e invece i lavori non sono mai partiti, così dicasi per la zona del Cannone, dove è stata montata una rete di quelle per i vespai dei pavimenti, orribile da vedere». E mentre alcuni proprietari di attività nei pressi del crollo stanno pensando di tutelarsi legalmente, addirittura qualcuno ha chiamato “Striscia la Notizia” per ottenere l’aiuto del Gabibbo.
Nerio Mastacchi, assessore ai lavori pubblici del Comune di Orbetello, cerca di placare le polemiche: «Incontrerò subito la sovrintendente e le farò presente la situazione, se otterrò l’autorizzazione inizierò a cercare i fondi per sanare la situazione».

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