Tramvia: Italia Nostra e la vittoria del SI’ alla moratoria

Comunicato stampa  Italia Nostra Firenze
Commento dopo la vittoria del fronte del sì alla moratoria sulla Tramvia

Riguardo al tavolo di ‘ascolto’ delle istanze dei residenti e degli operatori economici proposto dal Sindaco, zona per zona ci preme fare due considerazioni: non si tratterà di un tavolo dove si partecipa e dove si potrà mutare sostanzialmente i progetti, ma allora a cosa serve?
Per le linee 2 e 3 i lavori preparatori sono appena agli albori, la partenza dei cantieri è invece legata all’approvazione del Ministero dei Trasporti dei progetti definitivi revisionati, che sono arrivati a Roma solo in gennaio e sono ancora in attesa di un parere dell’USTIF (Uffici Speciali Trasporti a Impianti Fissi del Ministero) dopodichè devono essere votati da una commissione interministeriale a Roma, infine il ministero deve dare la sua approvazione. I Progetti esecutivi quindi sono ancora in alto mare, e la Soprintendenza fiorentina ancora non sa se saranno rispettate tutte le osservazioni e le prescrizioni fatte al progetto e ha sottolineato che solo in quel caso darà il suo benestare.
Ora, dato che il governo è in carica solo per svolgere la normale amministrazione e che siamo già in periodo preelettorale, è facile prevedere che tutto questo possa portare automaticamente a un’effettiva moratoria in mancanza di atti formali e in attesa del nuovo governo. Risulta perciò incomprensibile questa insistenza a voler proseguire incuranti del parere dei Comitati dei Cittadini, di Italia Nostra, e dell’appello sottoscritto da grandi intellettuali e dal FAI. Del resto anche il Ministro alle infrastrutture Di Pietro l’ha sottolineato: “il Comune deve  prendere atto del risultato del referendum e comportarsi di conseguenza”. Il Comitato del sì alla moratoria che non è costituito solo da Razzanelli o da Forza Italia ma riunisce molte personalità della sinistra ‘critica’ – che ha coraggiosamente portato avanti una campagna difficile – ha ottenuto il risultato insperato di vincere il referendum su entrambe le linee (la 2 e la 3).  Ci sono quindi i presupposti e i tempi tecnici per ripensare i progetti  nell’ottica  di ciò che è davvero utile, conveniente e sostenibile per Firenze.

Mariarita Signorini per il Consiglio nazionale di Italia Nostra

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