Tramvia: moratoria Linee 2 e 3

Raccolta firme tra gli addetti ai lavori.

Italia Nostra propone una raccolta di adesioni da parte di professionisti del settore architettonico-urbanistico per sostenere la posizione sulle linee 2 e 3 della tramvia

DUE SI’ alla moratoria per le linee 2 e 3 della tramvia

A Firenze dal 2004 è stata avviata la costruzione di una linea tranviaria, la Linea 1, che collegherà la Stazione di S.M. Novella con Scandicci. La linea 2 – per l’Aeroporto – e la Linea 3 – per Careggi – sono in via di progettazione definitiva e se ne sono già avviati i lavori preliminari.
Con il Referendum consultivo indetto per il 17 febbraio dovremo dire sì o no alla sospensione delle linee 2 e 3. Lo scopo è quello di avviare un ripensamento complessivo sia del sistema tranviario che del trasporto pubblico a Firenze.
Questa Amministrazione comunale non ha mai attuato un vero confronto con i cittadini sull’opportunità o meno di costruire una tramvia, non ne ha mai discusso i tracciati e non ha mai cercato di affrontare e risolvere i disagi e i problemi prodotti da un’opera del genere.
L’assenza del confronto con la città genera mostri: infatti è possibile verificare che le sistemazioni preliminari già realizzate sono di una desolante modestia progettuale e di un devastante impatto territoriale e ambientale. A monte di qualsiasi progetto esistono invece dei vincoli inevitabili di natura ambientale, storico-artistica, urbanistica che qui non sono stati preventivamente individuati o “considerati”. Una volta che i problemi, i gravi danni al centro storico e al verde consolidato emergeranno non ci sarà più alcuna possibilità di recupero con soluzioni alternative valide.
Questo modo di procedere ha acutizzato il conflitto con una parte rilevante della cittadinanza. I nostri amministratori hanno trasformato il confronto sui fatti, da noi più volte sollecitato, in rissa ideologica che favorisce la logica degli schieramenti (destra o sinistra?) e impedisce qualsiasi sereno e serio confronto.
Gli amministratori ingenuamente attribuiscono alla sola presenza del tram il potere miracoloso di ridurre il traffico privato su gomma, senza effettuare alcuna verifica del progetto e senza affrontare il problema della mobilità nel suo complesso.
RIBADIAMO: la forte politicizzazione che ha assunto il dibattito rischia di impedire la conoscenza ed una seria discussione dei progetti.
Per tutto ciò, pur non avendo promosso noi il Referendum, partecipiamo alla campagna referendaria a favore del Sì considerandola comunque un’importante occasione data ai cittadini per esprimersi.
Noi siamo per il completamento della Linea 1 e per una moratoria delle Linee 2 e 3 in modo da ripensare tutto il sistema del trasporto pubblico.
A Firenze la congestione cronica da traffico è aggravata da un’alta domanda di mobilità, ben al di là della dimensione della città, sia per la presenza di un turismo globale invasivo e poco governato, sia per un’espansione edilizia incontrollata che ha disseminato abitanti e attività a grande distanza tra loro.
Noi sosteniamo il potenziamento del trasporto pubblico, ma siamo anche per la riduzione del bisogno di mobilità indotto dalla speculazione immobiliare che sta svuotando la città e condannando i suoi ex cittadini ad una vita da pendolari.
Per creare vere alternative al mezzo privato però bisogna rinunciare all’idea che esista un rimedio unico ed evitare infatuazioni o demonizzazioni per questa o quella soluzione. Non c’è esempio europeo che valga se non si parte da un’approfondita conoscenza delle esigenze della propria città.
La nostra opposizione non è alla tramvia in sé ma a questo progetto che riteniamo sbagliato, oneroso e imposto alla città.
Ecco 10 ragioni per rimettere in discussione le linee 2 e 3:

  1. il sistema tranviario che si vuole realizzare è costituito da tracciati concepiti 15 anni fa per una metropolitana. è un trasporto di superficie pesante, rigido, inadeguato per la città di firenze.
  2. il progetto E’ limitato allo spazio adiacente ai binari SENZA riqualificare lo spazio pubblico circostante. mancano interventi contestuali sul sistema della circolazione, sul sistema della sosta e sulla rete di autolinee
  3. ad opera finita avremo tre LINEE radiali imperniate sul nodo S.M. Novella – Fortezza che aumenteranno la congestione dell’area CENTRALE, senza soddisfare i collegamenti con importanti funzioni METROPOLITANE e i collegamenti intercomunali diretti (attraversamento di Firenze).
  4. stiamo verificando che ovunque passi questa tramvia gli alberi, ANCHE ADULTI, vengono abbattuti. Il patrimonio arboreo esistente deve essere un’invariante di progetto, non la prima cosa da eliminare. il PROLUNGAMENTO FINO AL MEYER PRODURRA’ l’ ulteriore TAGLIO DI UN CENTINAIO DI ALBERI.
  5. L’ABBATTIMENTO degli alberi, anche di quelli difesi da vincolo di legge, e i numerosi sottopassi, compromettono L’IMPIANTO STORICO DEI VIALI del poggi e dei loro prolungamenti moderni.
    Il paesaggio urbano di firenze NE uscirà STRAVOLTO, COME GIA’ AVVENUTO nella zona di porta al prato e delle cascine.
  6. il tram “Sirio” di 32 m. E’ FUORI SCALA PER la città storica. L’impatto SARA’ dato sia dalla linea aerea (4 km. di fili e centinaia di pali) sia dall’ingombro e dalla frequenza DEI CONVOGLI. LA POSA DEI BINARI, costosa e con spesse fondazioni, è da considerarsi IRREVERSIBILE PER IL CENTRO STORICO DI FIRENZE, PATRIMONIO DELL’UNESCO.
  7. il tratto della Linea 2 che transita dal duomo è dannoso anche perché finisce in modo irragionevole in piazza della Libertà, DOVE METTERA’ IN CRISI UN NODO DELICATISSIMO DELLA VIABILITA’ CITTADINA, compromettendo una delle piazze più significative del poggi.
  8. la diminuzione dell’inquinamento E del traffico automobilistico, che comunque alla fine non supererà l’8-10%, avverrà solo se e quando tutto il sistema della mobilità funzionerà.
    è DA CONSIDERARE che gli abitanti DELLA ZONA CURE, DEI QUARTIERI A SUD E AD EST NON SARANNO serviti DALLA TRAMVIA.
  9. LA COSTRUZIONE DELLA LINEA 1 CON I COSTI RADDOPPIATI E CON BEN 63 VARIANTI DIMOSTRA CHE I PROGETTI VENGONO ELABORATI IN MODO SOMMARIO. QUESTA “NAVIGAZIONE A VISTA” elevata a sistema È InAccettabile, È PRIVA DI QUALSIASI STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE E TALE DA VANIFICARE OGNI criterio di TRASPARENZA
  10. l’aver affidato ad un “project financing” la delicata progettazione delle linee 2 e 3 significa addossarne il debito alla collettività, che dovrà compensare il mancato incasso alla società di gestione.

Ed ecco alcune proposte alternative

  1. elaborare un Piano organico della mobilità di tutta l’area, anche mettendo in discussione scelte urbanistiche centralizzatrici ed invasive recentemente riconfermate dagli strumenti di pianificazione adottati.
  2. mettere in atto una migliore utilizzazione dell’infrastruttura stradale e una razionalizzazione dei sistemi e dei servizi esistenti a scala metropolitana, da definirsi prima e non dopo la costruzione della tramvia.
  3. liberare il centro storico dal traffico FIN da subito, limitando al massimo il suo attraversamento da parte delle linee di autobus e rinnovando profondamente il sistema di Trasporto Pubblico Locale.

Pretendiamo il rispetto della ztl.

  1. prevedere il potenziamento di servizi di bus ecologici per il centro con penetrazione a staffa.
  2. attuaRE contemporaneamente tutte le misure utili al rafforzamento della mobilità elementare, in particolare di quella ciclabile, INDIVIDUANDO UNA RETE DI AREE E DI CORRIDOI CICLOPEDONALI PROTETTI.
  3. verificare la necessità delle linee 2 e 3 valutando ipotesi diverse di collegamento metropolitano, basandosi sull’esteso sistema ferroviario in parte inutilizzato (si pensi solo al tratto Cascine – Leopolda), eventualmente completato da rami tranviari o utilizzando altri mezzi o infrastrutture adatte alle caratteristiche della città.
  4. aprire il confronto con la cittadinanza su progetti di tramvia, anche alternativi tra loro, fatti conoscere in modo semplice e comprensibile.

 

Anche la tramvia, da mezzo di trasporto pubblico, può trasformarsi in strumento di declino ulteriore.
La parola d’ordine di chi sostiene questo progetto, “cambiare o declinare”, la facciamo nostra: cominciamo a cambiare il progetto di tramvia, le sue modalità di costruzione e di finanziamento. Nel XXI secolo modernità vuol dire rispetto dell’ambiente e qualità della vita votiamo sì per fermare le linee 2 e 3! Votiamo sì per garantirsi le scelte, per garantirsi il futuro, per una vera partecipazione!

I PRIMI FIRMATARI
Giovanni Lo Savio Presidente di Italia Nostra nazionale
Antonello Alici Segretario di Italia Nostra nazionale
Mariarita Signorini, Consigliere nazionale Italia Nostra
Roberto Mannocci, Consigliere nazionale di Italia Nostra
Leonardo Rombai, Presidente Italia Nostra Firenze, ordinario di Geografia, Univ. di Firenze
Carlo Ripa di Meana Presidente comitato nazionale del Paesaggio
Antonio Paolucci storico dell’arte direttore musei vaticani
Maria Vittoria Colonna Rimbotti Presidente regionale del FAI
Mina Gregori storica dell’arte e Presidente della Fondazione Roberto Longhi
Giorgio Pizziolo, Comitati dei cittadini, ordinario di Urbanistica, Univ. di Firenze
Mariella Zoppi, ordinario di Urbanistica, Univ. di Firenze
Luciano Ghinoi, Presidente Associazione Piazza Vittoria
Maria Rita Monaco, Associazione Linea 3
Paolo Celebre, architetto, Comitati dei Cittadini
Mario Bencivenni, Comitati dei Cittadini
Domenico De Martino, Comitati dei Cittadini
Tiziano Cardosi, Comitato NoTAV Firenze
Luigi Zangheri, Facoltà di Architettura, Univ. di Firenze
Mauro Cozzi, Facoltà di Ingegneria, Univ. di Firenze
Gabriella Carapelli, architetto e storica dei giardini
Riccardo Hofmann, architetto
Romano Romoli, Casa dei Tessuti (via dei Pecori)
Marco Dezzi Bardeschi, ordinario di Restauro, Politecnico di Milano
Lara Vinca Masini, critica e storica dell’arte contemporanea
Rosetta Ragghianti
Carlo Carbone
Francesco Pardi, Facoltà di Architettura, Univ. di Firenze
Gian Franco Di Pietro, Facoltà di Architettura, Univ. di Firenze
Tullio Marini
Alma Raffi, insegnante
Piero Sarti, insegnante
Anna Maria Manetti Piccinini, giornalista-pubblicista
Luigi Alberto Leoni insegnante
Ugo Cianchi, vice presidente Italia Nostra Firenze
Renzo Ricchi, giornalista
Antonio Fiorentino, architetto
Franco Paradisi ordinario di Malattie infettive, Univ. di Firenze
Consalvo Fontani geometra
Saida Grifoni archeologa
Marco Mancini geologo
Marta Fagioli cultore esterno interfacoltà di geografia università di Fi
Paolo Franzese storico dell’arte

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