Salvate i boschi di Castelfalfi dalle villette

Fonte: DIRE

Paesaggio. Associazioni: salvate boschi Castelfalfi da villette
Colosso turistico “Tui” vuole 140mila mc su colline toscane

Roma, 7 nov. – Oltre 140.000 metri cubi di nuove costruzioni, 162 ettari di campo da golf, nuove piazze, parcheggi per quasi 700 posti auto, la creazione di nuovi villaggi in luoghi dove oggi esistono solo campi, aree boscate, oliveti e casali isolati. Questo è ciò che una multinazionale del turismo, il colosso tedesco Tui, vorrebbe portare sulle colline toscane, a Castelfalfi nel comune di Montaione (Firenze).
Un’operazione di circa 300 milioni di euro, fra acquisto dell’area e lavori ipotizzati, se si sta a quanto dichiara la stessa Tui. “Un progetto che snaturerà di fatto Castelfalfi, la sua storia, il suo ambiente, il suo paesaggio e avrà un impatto grave e senza precedenti non solo sull’ecosistema locale, ma anche sulla sua armatura culturale e socioeconomica”. La denuncia è di Legambiente, Italia Nostra e WWF, che la formulano in una lettera aperta al sindaco di Montaione Paola Rossetti, al presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, all’assessore all’Urbanistica e al Paesaggio della Regione Toscana, Riccardo Conti, al garante della comunicazione della Regione Toscana, Massimo Morisi, al presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, alla presidente del Circondario Empolese Valdelsa, Luciana Cappelli.
“È questo il futuro che vogliamo per le colline toscane?- chiedono le associazioni ambientaliste- il dibattito pubblico che è stato voluto dall’amministrazione comunale di Montaione per poi essere istruito dal garante della Comunicazione Regionale è certamente una prima risposta al nostro quesito. Indubbiamente apprezzabile”.
Ma non basta. La politica toscana “deve decidere oggi e qui, a Castelfalfi, se vuole davvero inaugurare un percorso improntato alla sostenibilità e alla conservazione delle migliori risorse del proprio territorio- affermano Legambiente, Italia Nostra e WWF- oppure se vuole abdicare al proprio ruolo di governo, consegnando di fatto a una multinazionale straniera carta bianca sulla pianificazione locale”.
Quanto costerà a Montaione (non solo da un punto di vista culturale ma anche economico) perdere “l’integrità e la genuinità del suo paesaggio?- chiedono provocatoriamente le sigle ambientaliste- quanto costerà alla comunità locale e all’ambiente, il depauperamento delle già scarse risorse idriche che verrà causato da strutture recettive di queste dimensioni, con annesse attività ad alto consumo d’acqua, come campo da golf da 36 buche e centro benessere?” Al sindaco di Montaione, al presidente della Regione Toscana e a tutte le altre istituzioni competenti, Legambiente, Italia Nostra e WWF chiedono di dare, “adesso e a Castelfalfi, concreta attuazione ai principi di sostenibilità” che sono stati inseriti nelle norme e nei piani. Alla dirigenza di Tui, “che avrebbe molto da perdere in termini d’immagine da un’operazione di enorme stravolgimento del paesaggio toscano- dicono le associazioni- chiediamo quindi di ridimensionare radicalmente il progetto”. A loro avviso, questo sarebbe “un segnale di ragionevolezza di enorme portata e una grande vittoria per tutti”.

Fonte: ANSA

Ambiente: Toscana: associazioni, stop maxi-progetto Castelfalfi

FIRENZE, 7 NOV – Oltre 140 mila metri cubi di nuove costruzioni, 162 ettari di campo da golf, parcheggi per 700 posti auto, nuovi villaggi in luoghi dove oggi esistono solo campi, boschi e oliveti. Sono le cifre del progetto della multinazionale tedesca Tui per il borgo di Castelfalfi, nel comune di Montaione (Firenze), denunciate da Legambiente, Italia Nostra e WWF.
Le associazioni ambientaliste hanno scritto una lettera aperta al sindaco di Montaione Paola Rossetti, al presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, all’assessore regionale all’urbanistica Riccardo Conti, al garante della comunicazione della Regione, Massimo Morisi, al presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, e alla presidente del circondario Empolese Valdelsa, Luciana Cappelli, per ‘salvare Castelfalfi da un progetto che la snaturerà e avrà un impatto grave sull’ecosistema locale’.
‘La politica toscana – scrivono – deve decidere se vuole inaugurare un percorso improntato alla sostenibilità e alla conservazione delle migliori risorse del territorio oppure se vuole abdicare al proprio ruolo di governo, consegnando di fatto a una multinazionale straniera carta bianca sulla pianificazione locale’. legambiente, Italia Nostra e WWFchiedono anche di dare concreta attuazione ai principi di sostenibilità che sono stati inseriti nelle norme a tutela del territorio vigenti in Regione, in primis nel Pit, il Piano di indirizzo territoriale.
‘Alla dirigenza di Tui – concludono – chiediamo di ridimensionare radicalmente il progetto: sarebbe un segnale di ragionevolezza di enorme portata e una vittoria per tutti’.

Fonte: ANSA

Qualità Toscana: ambientalisti criticano il progetto di Tui

FIRENZE, 7 NOV – Critiche al progetto della società tedesca specializzata in turismo Tui (Touristk union international), che con un investimento di 250 milioni di euro vuole potenziare la capacità ricettiva del borgo rurale di Castelfalfi (Firenze), si sono sollevate dalle associazioni ambientaliste italiane Legambiente, Italia Nostra e WWF.
Rilievi vengono sollevati sull’entità del progetto che, secondo quanto riferito dagli ambientalisti, prevederebbe oltre 140 mila metri cubi di nuove costruzioni di lusso, 162 ettari per un campo da golf, parcheggi per 700 posti auto, nuovi villaggi, impianti ed attrezzature sportive di vario genere . Le associazioni ambientaliste hanno scritto le loro perplessità in una lettera indirizzata agli enti locali.
Castelfalfi è un borgo di origini alto medievali di fondazione longobarda ed è noto per aver ospitato alcune riprese del film ‘Pinocchio’ di Roberto Benigni e il ‘reality-show’ per la tv ‘La fattoria’. Tui lo trasformerà in un ‘resort’ allietato da un tipico paesaggio collinare toscano ed esteso per 11 chilometri quadrati incrementando le strutture turistiche già esistenti.

Fonte: Adnkronos

Firenze: no ambientalista a villaggio turistico sulle colline di Castelfalfi
Lettera aperta di Legambiente, WWF e Italia Nostra alle autorità politiche

Firenze, 7 nov. – “Oltre 140.000 metri cubi di nuove costruzioni, 162 ettari di campo da golf, nuove piazze, parcheggi per quasi 700 posti auto, la creazione di nuovi villaggi in luoghi dove oggi esistono solo campi, aree boscate, oliveti e casali isolati. Questo è ciò che una multinazionale del turismo, il colosso tedesco Tui, vorrebbe portare sulle colline toscane, a Castelfalfi nel comune di Montaione”. Lo denunciano legambiente, Italia Nostra e WWF in una lettera aperta al sindaco di Montaione Paola Rossetti, al presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, all’assessore all’Urbanistica e al Paesaggio della Regione Toscana, Riccardo Conti, al garante della comunicazione della Regione Toscana, Massimo Morisi, al presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, alla presidente del Circondario Empolese Valdelsa, Luciana Cappelli.
“Un’operazione di circa 300 milioni di euro, fra acquisto dell’area e lavori ipotizzati, se si sta a quanto dichiara la stessa Tui. Un progetto che snaturerà di fatto Castelfalfi, la sua storia, il suo ambiente, il suo paesaggio e avra’ un impatto grave e senza precedenti non solo sull’ecosistema locale, ma anche sulla sua armatura culturale e socioeconomica – continuano le associazioni ambientaliste – E’ questo il futuro che vogliamo per le colline toscane? Il dibattito pubblico che è stato voluto dall’amministrazione comunale di Montaione per poi essere istruito dal garante della Comunicazione Regionale è certamente una prima risposta al nostro quesito. Indubbiamente apprezzabile. Ma non basta”.
La politica toscana deve decidere oggi e qui – è scritto nella lettera – a Castelfalfi, se vuole davvero inaugurare un percorso improntato alla sostenibilità e alla conservazione delle migliori risorse del proprio territorio oppure se vuole abdicare al proprio ruolo di governo, consegnando di fatto a una multinazionale straniera carta bianca sulla pianificazione locale. Ma quanto costerà a Montaione (non solo da un punto di vista culturale ma anche economico) perdere l’integrità e la genuinità del suo paesaggio?
Quanto costerà alla comunità locale e all’ambiente, il depauperamento delle già scarse risorse idriche che verrà causato da strutture recettive di queste dimensioni, con annesse attività ad alto consumo d’acqua, come campo da golf da 36 buche e centro benessere?”.
“Un lungo processo di riflessione e dibattito, talvolta anche aspro, ha portato negli ultimi due anni alla revisione della legge regionale per il governo del territorio (con la LR 1/2005) e alla stesura di un fondamentale atto ad essa connesso quale il Piano di Indirizzo Territoriale. Il Pit, fra le altre cose, individua alcuni sistemi fondamentali e caratterizzanti del territorio e del paesaggio toscano, che come tali devono costituire delle invarianti nel processo della pianificazione territoriale. Fra questi sistemi è stato correttamente inserito il patrimonio collinare toscano, complesso e irripetibile intreccio di storia, paesaggio, natura e cultura, che caratterizza l’immagine della nostra Regione nel mondo e che è parte integrante della nostra identità antropologica e sociale”.
Al sindaco di Montaione, al presidente della Regione Toscana e a tutte le altre istituzioni competenti, Legambiente, Italia Nostra e WWF chiedono di dare, adesso e a Castelfalfi, “concreta attuazione ai principi di sostenibilità che sono stati inseriti nelle norme e nei piani prima citati. Rifiutando tout court qualsiasi consumo di suolo che esuli dal recupero e dalla riqualificazione dell’esistente, che già consiste di volumetrie assai ragguardevoli pari a 233.900 metri cubi”.
“Alla dirigenza di Tui, che avrebbe molto da perdere in termini d’immagine da un’operazione di enorme stravolgimento del paesaggio toscano – concludono le associazioni – chiediamo quindi di ridimensionare radicalmente il progetto. Sarebbe un segnale di ragionevolezza di enorme portata e una grande vittoria per tutti. Per le istituzioni, che vedrebbero sancita la coerenza tra atti d’indirizzo pianificatorio e prassi di governo territoriale, per gli imprenditori che vedrebbero esaltata la propria attenzione per l’ambiente toscano, per i cittadini tutti, che vedrebbero finalmente riconosciuto il loro diritto a un territorio salvaguardato per le attuali come per le future generazioni”.
“Il Piano di Indirizzo Territoriale, recentemente approvato della Regione Toscana dice che ‘i poggi e i declivi che compongono il patrimonio collinare della Toscana, esprimono una storia plurisecolare di razionale ed equilibrato rapporto fra lavoro e natura (?) in un territorio fragile che l’intelligenza di generazioni di uomini e di comunità hanno trasformato in opera d’arte’. Come ambientalisti concludono Legambiente, WWF e Italia Nostra – non possiamo che essere d’accordo con questa illuminante descrizione del patrimonio collinare della nostra regione. Per questo, attendiamo atteggiamenti e decisioni conseguenti”.

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2 Risposte

  1. In Toscana non vogliamo forse il turismo?

  2. Certo che in Toscana vogliamo il turismo, ma questo non deve essere la scusa per giustificare qualsiasi progetto. soprattutto se le decisioni adottate rischiano di far saltare un ecosistema così fragile. il turismo in Toscana è forte proprio perchè finora siamo riusciti a preservare l’armonia nelle nostre campagne.

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