Referendum Eolico: iniziata la raccolta firme – obbiettivo 300!

Fonte: Insieme per salvare Riparbella

E’ ancora Riparbella il paese collinare della Bassa Val di Cecina dove c’è più fermento politico e da questa settimana nella piazza del paese è presente un Totem-Gazebo con lo scopo di informare la popolazione che si stanno raccogliendo le firme per quel referendum sull’eolico sempre negato, fino ad oggi, dal i e dalla sua maggioranza PD.
Mentre Italia Nostra e WWF hanno confermato la volontà di proporre ricorso al Consiglio di Stato contro l’autorizzazione regionale del mega progetto eolico, l’opposizione consiliare e il comitato cittadino attivano l’art. 38 dello Statuto che prevede il referendum abrogativo degli atti comunali quando richiesto dal 20% degli iscritti alle liste elettorali (circa 300 firme). Il quesito chiederà di abrogare l’unico atto passato in comune che ha rilevanza per il progetto, la modifica della variante acustica appena approvata dalla maggioranza con cui  permettono di fatto l’installazione delle pale nel bosco avendo alzato i livelli del rumore consentito proprio nei punti in cui sono previste le gigantesche pale.
“Qui si tratta di democrazia”, racconta Emilio Mancini, “chiediamo una firma perché possano essere i cittadini stessi a decidere del loro territorio, con il referendum potranno votare liberamente Si o No all’Eolico e se fosse stato fatto per tempo, come promesso nel programma elettorale della maggioranza, avremmo già chiuso il discorso. Le firme saranno autenticate dai consiglieri comunali come prevede la legge nazionale per i referendum, diritto sancito dalla costituzione e dal nostro statuto comunale e non può essere limitato da nessuno tantomeno da un partito che si dichiara democratico. L’eventualità che il Sindaco e la sua maggioranza vogliano cambiare le regole per bloccare il referendum dopo che per anni hanno solo fatto ostruzione conferma quanto sosteniamo da tempo, Berlusconi a Riparbella ha fatto scuola nel PD!
Con 300 firme raccolte come chiede lo Statuto Comunale non avranno più scuse per tacitare i loro cittadini, altrimenti cambino nome al loro partito in Partito Dittatoriale. Denunciamo ancora l’assenza della promessa convenzione con la ditta, anomalia tipica di questa amministrazione che ritiene giusto autorizzare le imprese private prima ancora di aver concluso un qualsivoglia accordo economico lasciando così alla cittadinanza solo il ricordo di faraoniche promesse a cui non segue mai nulla di concreto e fra le tante vicende ricordiamo l’Autovelox che ha lasciato ai cittadini la bella somma di oltre 300mila euro di spese legali.”
Si profilano dunque nuove difficoltà e ostacoli per il progetto di Riparbella che ha recentemente cambiato proprietà con il passaggio di una quota del 60% dalla EWF Italia alla AGSM, società energetica di proprietà del Comune di Verona del Sindaco leghista Tosi, mentre appare sempre inspiegabile il motivo per cui gli altri progetti eolici già approvati in zona (Santa Luce, Cascina Terme, Lajatico), due dei quali sempre della Ewf Italia, non siano ancora partiti, difficoltà economiche?
Insieme per Cambiare
Emilio Mancini

Capo Gruppo consiliare

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