Lipu contraria all’eolico a Colfiorito

Impianti eolici, Lipu: nessun coinvolgimento nel progetto
di Monte Tolagna (Marche).

Il Presidente Mamone Capria: “Critici contro l’eolico selvaggio,
che crea danni a territorio e biodiversità”

Fonte: Lipu

Nessun tipo di appoggio o collaborazione al progetto per la realizzazione di un megaimpianto eolico nelle Marche nella zona di monte Tolagna, ai margini dell’altopiano di Colfiorito. La LIPUBirdLife Italia, unitamente alle proprie sezioni delle Marche e dell’Umbria, smentisce le affermazioni apparse sulla stampa che la davano come coinvolta nel progetto industriale presentato pochi giorni fa a Macerata.
La LIPU non ha partecipato ad alcuno studio di impatto ambientale relativo all’opera progettata e non vi è stato coinvolgimento nelle varie fasi di consulenza, progettazione, valutazioni o quant’altro sia riconducibile ad attività dell’Associazione. La LIPU, anzi, ha condiviso con le altre associazioni ambientaliste la posizione critica verso il progetto e la battaglia a tutela del territorio.
La nostra contrarietà al progetto eolico di Colfiorito – afferma Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU – conferma le critiche che rivolgiamo da tempo alla diffusione selvaggia delle rinnovabili, che ha visto crescere a dismisura sul territorio impianti eolici e fotovoltaici, spesso senza un’adeguata valutazione degli impatti sull’ambiente, ricoprendo crinali e aree pregiate del Paese con gravi danni al paesaggio e alla biodiversità. Il marchio della LIPU non è dunque associabile, e non va in alcun modo associato, a questo progetto, per il quale confermiamo anzi la nostra forte e già argomentata critica”.
La posizione della LIPU sulle energie rinnovabili è nota da tempo e vede una forte critica dell’Associazione a progetti eolici in aree pregiate dal punto di vista paesaggistico e ambientale, zone di qualificata presenza ornitologica (come le Iba, aree importanti per gli uccelli) e in aree protette quali parchi o siti di rete Natura 2000. Un quadro, quello in cui si è sviluppato l’eolico nel nostro Paese, che ha visto una tardiva approvazione delle Linee guida nazionali, peraltro ancora insufficienti, e inoltre il loro mancato utilizzo da parte delle Regioni.
Le nuove rinnovabili elettriche (eolico e fotovoltaico) hanno già raggiunto le pur infinitesime soglie della produzione preventivata con gli obiettivi comunitari. “Continuare a sostenere acriticamente nuove centrali eoliche – conclude il presidente LIPU – oltre che gravare sul sistema fiscale, compromette la possibilità di orientare le esigue risorse verso altri comparti energetici a valore aggiunto per l’industria nazionale, più convenienti ed ecocompatibili, ma rimasti fermi, come le rinnovabili termiche, il risparmio energetico e i trasporti”.

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