“Il Cipe approva la tirrenica ma senza agevolazione”. Possiamo Fidarci…NO!!!!!

Fonte: Coordinamento Territoriale “NoSat”

Pubblichiamo la risposta del Coordinamento Territoriale
“NoSat” all’editoriale del Direttore del Tirreno
Roberto Bernabò del 5 agosto 2012

Egr. Direttore Bernabò,
alla sua domanda “Ma con Monti basta la parola?” relativa alla vicenda delle agevolazioni della costruenda autostrada aggiungiamo: “Ma dove sono e dove erano i nostri amministratori locali?”.
Ricordiamo che il CIPE del 2 agosto, al contrario di quanto letto nelle dichiarazioni stampa, non ha aggiunto nulla di nuovo al progetto SAT perché semplicemente non poteva farlo dovendosi limitare, in tal seduta, alla sola verifica che il piano economico e finanziario presentato da SAT fosse coerente con quanto stabilito dalle precedenti delibere, ossia nessun ONERE per lo STATO.
Riteniamo però sia un altro il punto importante da Lei sottolineato: le esenzioni sono l’unica possibile compatibilità tra un opera tanto discussa e un territorio tanto delicato?”
A tale domanda si sottraggono dal rispondere sia l’attuale governatore Rossi che i portaborse della SAT, che poi sono anche i rappresentanti delle forze politiche interessate a movimentare i 2 miliardi che l’opera costerà. L’unica risposta che si ottiene afferma che questa è un opera strategica in forma di ossimoro: si fa perché è strategica ed è strategica perché si fa!
Se dunque questa è un opera strategica per la maremma, per la sua economia e per il suo sviluppo significa che porterà benefici economici, se non a tutti, per lo meno alla maggioranza degli abitanti che avranno nuove risorse così da poter pagare il costo dell’opera e trarne successivi vantaggi.
Questo è il “principio” per cui se l’economia di un territorio cresce ci si permette di far debiti sapendo che essi saranno ripagati dai futuri profitti diffusi. Al contrario se si ammette da subito che il pedaggio, ossia il costo del servizio erogato e che dovrebbe ripagare l’opera, creerebbe un grave handicap alla maggioranza della popolazione locale arrivando persino a proporre che debba essere garantita l’esenzione allora non può più considerarsi tale opera economicamente strategica per i cittadini, pur rimanendo la possibilità che essa sia strategica per altri soggetti o per altri motivi.
Le chiediamo, se può,  di spiegare ai suoi lettori per quale motivo nel 2010 il progetto dell’opera è stato approvato senza che alcuno chiedesse esenzioni. Cosa sarà mai cambiato perché il Presidente Rossi ritenga solo oggi strategico non far pagare pedaggio a chi più utilizzerebbe l’opera e questo proprio alla fine del lungo iter di approvazione?
Il venir meno delle opere secondarie promesse, che non erano alternative all’autostrada pur rivestendo una notevole importanza, non ci combinano nulla con chi paga l’opera.
La popolazione utilizzatrice della strada non è variata e la comunità europea non ha inserito l’opera tra quelle strategiche.
Unico elemento diverso da allora è che la crisi economica attanaglia tutti e grida vendetta verso coloro che insistono nel proporre opere dall’incerta utilità per i cittadini ma sicure nei nuovi debiti per la collettività.
Nel 2010 accettarono silenziosi che tutti si pagasse il pedaggio autostradale come si fa in Europa, per lo meno dove esistono autostrade a pedaggio, e fu imposta solo l’esenzione, provvisoria e a carico di SAT, del pedaggio di Rosignano per i residenti della bassa Val di Cecina in attesa che l’opera fosse completata, ma tale esenzione è temporanea e specifica, proprio come vuole la normativa.
Se adesso Livorno e Piombino pagano il pedaggio non è dunque colpa del CIPE ma di tutti gli illustri amministratori locali che hanno sempre sottoscritto e appoggiato le diverse proposte del governatore Rossi che, aldilà dei contenuti più o meno discutibili, oggi più che mai non ha sostenibilità giuridica per l’ipotesi di “500mila esentati…” o per gli “80mila posti di lavoro…”, sono affermazioni che ricordano la famosa promessa non mantenuta di 1 milione di posti di lavoro dell’ex capo di governo Berlusconi.
A Livorno sono stato promessi 50milioni di euro per compensare la definitiva perdita del Lotto 0 e i TIR saranno obbligati a viaggiare in autostrada a tariffa sovvenzionata da noi tutti arricchendo la SAT che vedrà aumentare il suo misero fatturato della tratta Livorno-Rosignano. Mentre Livorno è distratta più dalla lotta per fare il capo-provincia con Pisa che dalla necessità di dimostrare di saperlo fare, nessuno sa spiegare ai cittadini perché questa opera dovrebbe rilanciare l’economia della maremma al costo di due miliardi di euro. Allora direttore ci permettiamo un ultima domanda: non le sembra di vedere il solito schema delle grandi opere inutili per i cittadini ma grandi e utili per la finanza speculativa e le aziende di spostamento terra?
RingraziandoLa per la cortese attenzione
Coordinamento Territoriale NoSat
Cliccate qui per leggere l’editoriale pubblicato il 5 agosto sul Tirreno

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