Archivi Mensili: ottobre 2012

Sabato 3 novembre visita guidata alla mostra “Bagliori dorati”

Italia Nostra Firenze organizza per i propri soci una visita guidata alla mostra
“Bagliori dorati” sabato 3 novembre alle ore 11, solo su prenotazione
L’appuntamento è in via della Ninna 5 alle ore 10,30.
Per prenotarvi contattate Mariarita Signorini 
335 5410190

Il gotico internazionale a Firenze (1375-1440)
Fino al 4 novembre 2012

La Galleria degli Uffizi presenta un’ampia selezione di dipinti, sculture, codici miniati, lavori d’arte sacra e profana: tutte opere di altissimo pregio e rilevanza storica, provenienti da istituzioni museali pubbliche e da collezioni private italiane e straniere. L’intento della mostra è quello di illustrare il panorama dell’arte fiorentina tra il 1373 e il 1440, quando l’innesto della fioritura tardogotica sulla gloriosa tradizione trecentesca di Agnolo Gaddi, Spinello Aretino, Antonio Veneziano e Gherardo Starnina, crea uno scenario ricco di variegate istanze culturali e stilistiche: dal gotico estremo di Lorenzo Monaco al prezioso naturalismo di Gentile da Fabriano e agli esiti di Lippo d’Andrea, Mariotto di Cristofano, Giovanni Toscani, Ventura di Moro, Francesco d’Antonio, Arcangelo di Cola; proseguendo con Masaccio, Beato Angelico, Lorenzo Ghiberti, fino a Paolo Uccello.

Aperto: da martedì a domenica, 8.15-18.50
Galleria degli Uffizi
piazzale degli Uffizi, Firenze
http://www.uffizi.firenze.it/

Annullato il decreto di sequestro del Muos

La quinta sezione del Tribunale della Libertà di Catania ha annullato il decreto di sequestro del Muos di Niscemi (in provincia di Caltanissetta): il sistema di comunicazioni satellitari degli Stati Uniti d’America. I giudici del Riesame hanno accolto la richiesta dell’Avvocatura dello Stato di restituzione dell’impianto al Ministero della Difesa. Il Mobile usaer objective sistem (Muos) della stazione “Naval radio transmitter facility” (Nrtf), è in fase di realizzazione all’interno della Riserva naturale orientata “Sughereta di Niscemi”, area di inedificabilità assoluta e sito di interesse comunitario.
Il 6 ottobre 2012, la Procura di Caltagirone aveva disposto, proprio alla vigilia di una grande manifestazione nazionale di protesta, il sequestro preventivo del sistema radar, per violazioni dei vincoli paesaggistici fissati dal decreto istitutivo dell’area protetta, a seguito di consulenze tecniche e acquisizione di atti e documenti presso la Regione siciliana. Cinque le informazioni di garanzia emesse dalla Procura calatina. Il reato ipotizzato è violazione delle leggi ambientali.
“Attendo le motivazioni del Tribunale della Libertà – ha detto Paolo Giordano, procuratore della Repubblica presso il tribunale di Caltagirone – per valutare la possibilità di proporre ricorso tramite Cassazione. Intanto le indagini continuano, con l’audizione di numerose persone informate sui fatti, dalle cui dichiarazioni potrebbero giungere elementi utili ad approfondire l’intera vicenda”. Il provvedimento di sequestro era stato emesso dal Gip su richiesta della Procura di Caltagirone, a conclusione di indagini avviate nel luglio del 2011. L’esecuzione del provvedimento era stata affidata ai Carabinieri e alla Polizia municipale, che si sono avvalsi della Compagnia Carabinieri di Sigonella e del Comandante del 41esimo stormo dell’Aeronautica militare di stanza a Signonella.
Il Muos è un sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza e a banda stretta, composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione proprio in Sicilia, a Niscemi. L’impianto, gestito dal dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America, dovrebbe integrare forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo e ha l’obiettivo di sostituire l’attuale sistema satellitare. L’installazione nell’area di Niscemi è stata ed è al centro di numerose proteste di residenti, rappresentanti locali e associazioni ambientaliste.

Leandro Janni
Italia Nostra – Onlus

Un nuovo problema ambientale, i segnavia di plastica sui percorsi escursionistici

Fonte: Wwf Cesena

Ci capita frequentemente nel corso di passeggiate organizzate in alcune località di pregio ambientale delle nostre vallate appenniniche, di riscontrare l’apposizione di banderuole di PVC legate ai rami degli alberi e di segnavia di plastica collocati lungo i percorsi sentieristici.
E’ stato anche facile capire che questi segnavia vengono posti lungo i percorsi in occasione di gare di Enduro o di Mountain Bike, organizzate da alcune società sportive, ma non si sa se autorizzate o meno dalle amm. pubbliche competenti. Nel caso delle moto infatti occorre ricordare che in base alle direttive regionali e alle norme del Piano Paesistico, tutti i percorsi esistenti negli ambiti delle Comunità Montane e non adibiti al transito veicolare (come ad es. i sentieri o le vecchie mulattiere) sono interdetti al traffico motorizzato, che non sia motivato da ragioni di conduzioni dei terreni, senza distinzioni fra auto o moto.
Oltre al problema dei transiti illeciti delle moto, si aggiunge ora il fatto che la plastica collocata lungo i percorsi interessati non sempre viene raccolta, bensì lasciata sul posto. Precisiamo che in alcune occasioni è stata la nostra Associazione ad individuare gli organizzatori delle gare e a convircerli ad effettuare la pulizia. Ora tuttavia sembra che il fenomeno vada diffondendosi, citiamo ad es. nella circostanza, i segnavia in pvc posti sui sentieri della zona SIC di Montetiffi (Sogliano al Rubicone), già segnalati al CFS per gli opportuni provvedimenti, e quelli collocati dagli enduristi recanti il logo del moto-club “Sgarzani e Canonici” nella zona del Rio Greppia (Alta Valle del Borello).
Si chiede dunque alle autorità pubbliche di imporre regole precise che comportino l’immediato recupero della plastica dopo lo svolgimento di gare di Mtb, e il divieto fuori dai percorsi stradali per quelle motorizzate.
Sarebbe davvero il colmo aver introdotto il divieto all’uso di sportine di plastica nei supermercati e continuare in questo modo a diffondere nell’ambiente lo stesso materiale!
Si ritiene infatti che detti segnavia siano deturpanti e che la loro mancata rimozione al termine delle competizioni (che devono essere comunque autorizzate) costituisca un’evidente violazione alle norme che vietano l’abbandono di rifiuti non biodegradabili nell’ambiente naturale.
WWF Cesena, il Presidente, Ivano Togni

Dalla Commissione Ambiente della Camera stop alla norma ‘cieli bui’

Fonte: Adnkronos

Con la misura si puntava a far risparmiare agli enti locali fino a un miliardo di euro limitando l’illuminazione

Stop della Commissione Ambiente della Camera alla cosiddetta norma ‘cieli bui’ contenuta nella legge di stabilità. Si tratta della misura con cui si puntava a far risparmiare gli enti locali fino a un miliardo di euro limitando l’illuminazione pubblica.
“La norma in questione – spiega all’Adnkronos Angelo Alessandri, presidente della commissione e parlamentare della Lega Nord – è stata modificata, preservando la parte che invita a puntare su tecnologie a risparmio energetico”. Ma vengono meno, di fatto, i passaggi che prevedevano di affievolire l’illuminazione nelle ore notturne. La norma ‘cieli bui’ nei giorni scorsi aveva fatto discutere, tra ambientalisti favorevoli alla misura e associazioni preoccupate per la sicurezza nelle strade, soprattutto delle donne.

Eolico in Calabria – Dirigente insiste: “Firmate, mi avete rotto i coglioni!”

Fonte: Oggi notizie

Un’inchiesta scottante, denominata “Eolo”, che aveva avuto inizio da alcune intercettazioni telefoniche del cellulare di un imprenditore di Cosenza, Mario Nucaro, dalle quali si era poi messo in evidenza un apparato criminale che coinvolgeva altri imprenditori, politici, funzionari della pubblica amministrazione, in un diffuso sistema dominato dalla corruzione.
Nell’avviso di conclusione indagini, il sostituto procuratore Villani evidenzia a sua volta pesanti implicazioni nei confronti dell’ex vicepresidente Adamo, che avrebbe strumentalizzato il suo ruolo per intervenire direttamente, per nomine in in ruoli chiave dell’amministrazione e per condizionare l’esito di procedimenti amministrativi nonché di regolamenti favorevoli nei riguardi dei privati corruttori. Insomma, chi teneva i contatti con gli imprenditori e chi, come il dirigente Misiti, era di fatto il braccio esecutivo che agevolava le pratiche amministrative. E proprio in merito a questo, lo stesso Carmelo Misiti, ex dirigente del Dipartimento Economia è stato a sua volta intercettato in un’occasione in cui si doveva concludere un affare conveniente: “Adesso mi avete rotto i coglioni, qua dovete firmare, mettete qualche appiglio che volete voi, però oggi la conferenza si deve chiudere, il parco eolico è una cosa importante e deve passare perché questo è il volere di Nicola Adamo“.
Ora Misiti è fra gli indagati della maxi inchiesta del sostituto procuratore di Catanzaro Carlo Villani, che ipotizza i reati di associazione a delinquere, corruzione, abuso d’ufficio e minaccia. Le accuse rivolte a Nicola Adamo, già coinvolto nell’inchiesta “Why Not”  di Luigi De Magistris e assolto in primo grado, sono contenute nell’attuale avviso di conclusione indagini. Adamo sarebbe il terminale di una tangente di 2 milioni e 400mila euro della quale gli agenti della Digos sono riusciti a ricostruire il pagamento dell’ultima trance da 912mila euro. In pratica, il 2% del totale valore dell’impianto “Pitagora”. Un accordo che avrebbe favorito imprenditori e politici, e che sarebbe stato concluso nell’agosto 2005 negli uffici della Regione. Una riunione in cui Nicola Adamo avrebbe affermato: “Volete investire in Calabria? Allora voi della ERG non avrete alcun tipo di problema…”

Visita alla mostra nel museo di Vetulonia con la Sezione Castiglione della Pescaia

La Sezione di Italia Nostra Castiglione della Pescaia organizza una visita alla Mostra “Il modello inimitabile: percorsi di Civiltà tra Etruschi, Enotri e Dauni”, mostra organizzata in collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Archieologici della Toscana e della Basilicata, allestita presso il Museo Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Saremo guidati dalla Dott.ssa Rafanelli, direttrice del Museo, alla scoperta dei rapporti intercorsi tra gli Etruschi e i popoli del Sud della nostra penisola, rapporti testimoniati da una ricca raccolta di oggetti di grande bellezza.
L’appuntamento è per sabato 27 ottobre, alle ore 10.30, sul piazzale del Museo.
All’evento parteciperanno il Consigliere e membro di Giunta nazionale Mariarita Signorini e la vicepresidente nazionale Teresa Liguori.

Per prenotazioni e informazioni rivolgersi a Rina Godoli (330-247433) segretaria della Sezione di Castiglione della Pescaia

Per sapere qualcosa in più sulla mostra:
Leggi il comunicato del comune di Castiglione della Pescaia
Vai alla pagina della Direzione Generale per le Antichità MiBAC
Leggi la recensione alla mostra su maremmapromotion.it

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