Annullato il decreto di sequestro del Muos

La quinta sezione del Tribunale della Libertà di Catania ha annullato il decreto di sequestro del Muos di Niscemi (in provincia di Caltanissetta): il sistema di comunicazioni satellitari degli Stati Uniti d’America. I giudici del Riesame hanno accolto la richiesta dell’Avvocatura dello Stato di restituzione dell’impianto al Ministero della Difesa. Il Mobile usaer objective sistem (Muos) della stazione “Naval radio transmitter facility” (Nrtf), è in fase di realizzazione all’interno della Riserva naturale orientata “Sughereta di Niscemi”, area di inedificabilità assoluta e sito di interesse comunitario.
Il 6 ottobre 2012, la Procura di Caltagirone aveva disposto, proprio alla vigilia di una grande manifestazione nazionale di protesta, il sequestro preventivo del sistema radar, per violazioni dei vincoli paesaggistici fissati dal decreto istitutivo dell’area protetta, a seguito di consulenze tecniche e acquisizione di atti e documenti presso la Regione siciliana. Cinque le informazioni di garanzia emesse dalla Procura calatina. Il reato ipotizzato è violazione delle leggi ambientali.
“Attendo le motivazioni del Tribunale della Libertà – ha detto Paolo Giordano, procuratore della Repubblica presso il tribunale di Caltagirone – per valutare la possibilità di proporre ricorso tramite Cassazione. Intanto le indagini continuano, con l’audizione di numerose persone informate sui fatti, dalle cui dichiarazioni potrebbero giungere elementi utili ad approfondire l’intera vicenda”. Il provvedimento di sequestro era stato emesso dal Gip su richiesta della Procura di Caltagirone, a conclusione di indagini avviate nel luglio del 2011. L’esecuzione del provvedimento era stata affidata ai Carabinieri e alla Polizia municipale, che si sono avvalsi della Compagnia Carabinieri di Sigonella e del Comandante del 41esimo stormo dell’Aeronautica militare di stanza a Signonella.
Il Muos è un sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza e a banda stretta, composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione proprio in Sicilia, a Niscemi. L’impianto, gestito dal dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America, dovrebbe integrare forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo e ha l’obiettivo di sostituire l’attuale sistema satellitare. L’installazione nell’area di Niscemi è stata ed è al centro di numerose proteste di residenti, rappresentanti locali e associazioni ambientaliste.

Leandro Janni
Italia Nostra – Onlus

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