Archivi Mensili: dicembre 2012

Incontro a Vetulonia: “Tesori antichi e Doni recenti”

Siete tutti invitati domani a Vetulonia per gli auguri di Natale con una nuova bella iniziativa di Italia Nostra.

La Sezione di Castiglione della Pescaia è lieta di invitarvi all’incontro di sabato 22 dicembre, dalle ore 10,00 alle 12,00 al Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (piazza Vetluna) per festeggiare il ritorno del calderone di bronzo con gli attacchi assiri e l’avvio ufficiale del progetto di restauro dello stesso reperto archeologico promosso da Italia Nostra, unitamente all’ingresso di tre nuovi reperti in museo donati da tre privati cittadini

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Approvato l’inceneritore di Selvapiana

Comunicato stampa
Rufina, 19-12-2012

Lunedì 17 dicembre, si è svolto il Consiglio Provinciale che ha approvato definitivamente il Piano Interprovinciale dei Rifiuti e quindi anche il MEGAIMPIANTO DI INCENERIMENTO di Selvapiana a Rufina.
Tutte le osservazioni presentate, che ribadivano, tra le altre cose, la non idoneità del sito scelto per costruire un nuovo impianto di incenerimento da 70 mila t/anno di rifiuti, al posto di quello esistente (che ne trattava solo 10 mila t/anno e chiuso ormai da oltre 2 anni), sono state evase o dichiarate “accolte”, ma senza la necessità di modificare il testo del Piano (che somiglia di più ad un “NON ACCOLTE”!).
Inoltre i nuovi criteri (così come individuati dal nuovo Piano Regionale, in fase di realizzazione) per localizzare tali impianti definiscono NON IDONEE le aree classificate a “pericolosità idraulica molto elevata”, e ancora attribuiscono un criterio penalizzante alle “Aree soggette a rischio di inondazione o a ristagno, classificate dai piani strutturali, dai piani regolatori generali o dai piani di assetto idrogeologico a pericolosità idraulica elevata (30<Tr<200)”.
Queste sono proprio le aree in cui ricade l’inceneritore di Selvapiana.
Se gli articoli 141 e 142 della LR 66/2011 non fossero stati modificati di recente dal Presidente della Toscana ROSSI, questa regola si vedrebbe applicata anche all’inceneritore di Selvapiana.
E’ legittimo che un Consiglio Regionale faccia leggi non di interesse generale ma “ad locum”?
BASTA CON LE LEGGI A MISURA DEI PROPRI INTERESSI!
Dobbiamo farci prendere ancora in giro da una politica che NON E’ CAPACE di organizzare un lavoro che punti: all’aumento delle percentuali di RD (il 65%, obbligatorio a fine 2012, è previsto solo nel 2015), alla riduzione dei rifiuti, al riuso e riciclaggio effettivo, all’aumento dei posti di lavoro che si creano con le azioni appena dette?
NOI crediamo che gli amministratori, i tecnici e i dirigenti che hanno redatto il Piano, approvato dai consiglieri del PD e da 2 consiglieri ex-Idv, e con i voti contrari di RC, SEL, IDV, Radicali (gruppo misto), Lega Nord e Pdl, abbiano puntato soprattutto ad appropriarsi di 371 milioni di soldi pubblici per costruire opere inutili e dannose, ignorando i reali interessi dei cittadini.
LA RETE DELLA VALDISIEVE, INSIEME A ITALIA NOSTRA, NON SI ARRENDE E CONTINUERA’ AD AGIRE PER IMPEDIRE LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI DI INCENERIMENTO E DISCARICHE, IN FAVORE DI DISTRETTI DEL RIUSO E DEL RICICLAGGIO E DI IMPIANTI DI SELEZIONE SENZA PRODUZIONE DI CDR.
COSI’ COME PREVEDE ALTERPIANO,
IL PIANO ALTERNATIVO ELABORATO DALLA RETE DEI COMITATI.
Associazione Vivere in Valdisieve
Italia Nostra-Onlus- Firenze
Associazione Valdisieve
Comitato Valdisieve

Piano interprovinciale rifiuti. Per il PD avanti tutta con il duopolio “inceneritori e discariche”!

Comunicato stampa Italia Nostra Toscana

Sono stata presente in Consiglio Provinciale di Firenze al dibattito e alle votazioni sul PIR (Piano interprovinciale Rifiuti) dell’ATO Toscana Centro a rappresentare Italia Nostra Toscana.
Come ci aspettavamo le decisioni prese dal Consiglio sono la conferma della follia dei progetti inceneritoristi che si prevedeva che avrebbero approvato già nei giorni precedenti e che nei prossimi giorni investiranno l’ATO Costa e l’ATO sud (Grosseto ecc.) che sono messi anche peggio della Toscana centrale. Che dire? A parte i pochi gruppi politici che hanno votato contro e che vanno comunque senz’altro segnalati RC – SEL- IDV – Radicali (gruppo misto)- il resto è politica decotta che non rappresenta più nessuno!

Mariarita Signorini – Responsabile comunicazione Italia Nostra Toscana

Rifiuti: “impianti sbagliati nei luoghi sbagliati”

Fonte: Federazione Comunista Mugello

Andrea Calò
Lorenzo Verdi
Consiglieri provinciali PRC Provincia di Firenze

Ieri in Consiglio Provinciale di Firenze “il Pd ha respinto la richiesta di moratoria approvando senza alcun indugio il Piano Interprovinciale di Gestione dei Rifiuti – dichiarano il capogruppo di Rifondazione comunista Andrea Calò e il consigliere Lorenzo Verdi – Per il Pd avanti tutta con il duopolio ‘inceneritori & discariche’”. Netta, dunque, l’opposizione di Rifondazione comunista. Ora la lotta “si sposta sui territori per rilanciare modalità di gestione alternative all’incenerimento e ripartire dalla strategia Rifiuti Zero“.
Il consiglio provinciale di Firenze ha approvato il Piano Interprovinciale di Gestione dei Rifiuti delle Provincie Firenze, Pistoia, Prato, (Ato Toscana centro) che prevede la quintuplicazione degli inceneritori e la realizzazione di nuove discariche. 370 milioni di euro previsti per i soli impianti che la normativa europea ritiene già superati.
Il piano inceneritorista, a cui Rifondazione Comunista ha votato contro, manda in frantumi la maggioranza della Giunta Barducci che perde il sostegno di Sel e Idv. Uno smaltimento dei rifiuti così improntato avrà conseguenze dirette, in termini di salute e ambiente sui territori. Questa modalità, secondo noi scellerata, si intreccia fortemente con il tema dell’indebitamento pubblico e del lavoro.
Il piano interprovinciale dei rifiuti è stato elaborato ignorando e violando: le direttive comunitarie, che relegano all’ultimo posto gli interventi per lo smaltimento e pongono al primo punto il tema della prevenzione del riutilizzo, riciclo e recupero ponendo come finalità la protezione della salute umana e dell’ambiente; l’evoluzione dei decreti che impongono il raggiungimento della percentuale minima di raccolta differenziata fissata al 65% entro il 31 dicembre 2012.
Un Piano superato dai fatti, impostato su linee guida regionali che risalgono al 1998. Tutti gli impianti sono stati individuati attraverso una pianificazione dei vecchi piani industriali e senza studi per localizzarne i siti: impianti sbagliati nei luoghi sbagliati.
E’ necessario quindi fare il punto della situazione per evidenziare come la scelta approvare questo Piano dei Rifiuti, producano effetti contrari, anche economici, per i cittadini e per il territorio.
Tutte le zone della provincia di Firenze gestite da Publiambiente Spa, Quadrifoglio SpA e Aer Spa risentono delle buone o cattive scelte fatte dalle amministrazioni locali che, in alcuni casi come nell’Empolese-Valdelsa, con la raccolta porta a porta hanno raggiunto percentuali di differenziata anche del 90%, mentre in altre aree, come il Mugello, senza buone pratiche i livelli si sono attestati su percentuali, 36,8%, ben lontane dai limiti minimi fissati per legge. Preoccupante la situazione del Valdarno Fiorentino dove nessuno dei quattro comuni raggiunge il 50%. Nel Chianti Fiorentino analoga situazione e solo Tavarnelle arriva al 53%.
Tali dati mettono in luce il fatto che il Piano presentato sceglie, in modo completamente erroneo, di investire sull’incenerimento cifre spropositate tralasciando in pieno ciò che sarebbe davvero prioritario, ovvero il perseguimento delle percentuali fissate per legge sulla riduzione e sulla differenziazione dei rifiuti.
Il Piano Interprovinciale dei rifiuti è stato improntato nella massima combustione rifiutando tutte le osservazioni presentate e i piani alternativi improntati sul principio di risparmio di materia e sulla combustione zero. Ignorata anche la ragionevole richiesta della moratoria. Una moratoria che rimandi al 2015 la decisione sugli impianti, perseguendo prima pratiche di riduzione e differenziazione tali da consentire una stima realmente attendibile sulle quantità di rifiuti e residui e sulle reali necessità, assumendo da subito come indirizzo il protocollo “rifiuti zero” già sottoscritto da molti comuni.
Ignorata la richiesta, avanzata dai sindaci dei comuni del Valdarno e dalla Provincia di Arezzo, di stralcio dalla discarica di Le Borra dal PIR in base a rilevazioni di carattere tecnico e formale sulla base della non idoneità del sito; Rifondazione Comunista contraria a questo Piano, continuerà la propria azione di costruzione di un percorso unitario con quei soggetti sociali, politici e ambientali che fino ad oggi con noi si sono battuti per un sistema alternativo, per la salvaguardia della salute, dell’ambiente, dell’occupazione.
Per noi l’obiettivo rimane quello dettato dalla strategia “rifiuti zero” che, partendo dalle azioni di riduzione, riciclaggio e riutilizzo, punta ad un sistema di gestione basato sul netto rifiuto dell’incenerimento, ed un futuro migliore per i cittadini e per il nostro territorio”.

Realizzazione di un Parco Eolico “Fattoria Eolica” nei comuni di Santa Luce e Casciana Terme (PI)

Massicce devastazioni ambientali provocate dalla realizzazione dell’impianto eolico di Santa Luce.
Cliccate qui per vedere le immagini

Parco eolico “Monte Carpinaccio” – Firenzuola (FI)

Cliccate qui per sfogliare l’album fotografico che mostra benissimo la devastazione ambientale provocata dalla realizzazione di un impianto eolico in una zona naturale. Chi realizza queste mostruosità dovrebbe essere perseguito dalla legge.

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