Parchi eolici di 63 torri nelle terre del Primitivo

Fonte: Corriere del Mezzogiorno
Di: Nazareno Dinoi

In società Garofano, ex Montedison e Minoli
Un srl avanza richiesta di Via, Manduria si infuria

Il business dell’energia eolica s’insinua nelle terre del Primitivo. Una società composta da progettisti locali e investitori del Nord Italia, la «Messapia Ambiente», ha già presentato alla Regione tre richieste di valutazione d’impatto ambientale per altrettanti parchi eolici che dovrebbero nascere in aree agricole del comune di Manduria. La proposta prevede la realizzazione di 63 torri alte cento metri. Le aree sono quelle situate sulla via per Lecce e in contrada «Castelli», sulla Manduria-San Pietro in Bevagna. L’investimento si aggirerebbe intorno ai 280 milioni di euro (secondo la stima dell’Istituto nazionale per il commercio con l’estero), per una potenza prodotta complessiva pari a 180 Mw che il gestore della rete nazionale sarà obbligato ad acquistare a prezzi vantaggiosi per il produttore grazie anche agli incentivi pubblici sull’energia pulita. La «Messapia Energia» è una Srl composta da cinque soci.
L’amministratore unico è Enrico Minoli, imprenditore torinese residente a Roma, fratello del giornalista Rai Gianni Minoli, ex immobiliarista, consulente di gruppi finanziari, scrittore e, di recente, «sviluppatore» di licenze di parchi eolici. Altro socio della «Messapia Energia» è l’ingegnere Santo Masilla di Erchie. Esperto nella progettazione di stazioni fotovoltaiche, Masilla è indagato dalla Procura della Repubblica di Brindisi per presunti illeciti nella realizzazione di due stazioni fotovoltaiche tra Erchie e Torre Santa Susanna. L’unico socio manduriano della «Messapica Energia» è l’ingegnere Leonardo Filotico. Tra i soci della srl compare poi una pressoché sconosciuta investitrice, tale Katerina Lavida, residente a Roma. Infine è socia la «Alerion Servizi tecnici e Sviluppo», una Srl di consulenze che fa parte del gruppo quotato in borsa Alerion, del milanese Giuseppe Garofano, ex presidente della Montedison, già implicato nell’inchiesta di Mani pulite che diede vita al processo Enimont (il più importante, quello sulla maxitangente da 150 miliardi di lire), al termine del quale Garofano fu condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione. Ora il «Cardinale» Garofano (così è conosciuto per via della sua militanza nell’Opus Dei), non deve più niente alla giustizia e si dedica (tra le altre cose) agli affari dell’eolico. Ad opporsi al progetto sono gli ambientalisti del partito dei Verdi di Manduria che parlano già di «ennesimo attacco al territorio e al paesaggio». «A causa della speculazione legata alle fonti di energia rinnovabili – si legge in un loro comunicato stampa – la nostra città rischia di ritrovarsi circondata da una ben poco decorativa “cintura” di parchi eolici». Anche il Comune di Manduria che dovrà esprimersi in merito, ha già anticipato osservazioni che invierà alla Regione Puglia che dovrà completare l’iter concessorio attraverso una conferenza di servizi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: