I rischi del riscaldamento globale

Comunicato stampa de
IL PIANETA
Associazione per la tutela della Natura e dell’Ambiente, della Salute, del Patrimonio Storico  e  Paesaggistico.
Rignano sull’Arno (Firenze) 

Le politiche economiche a livello nazionale e internazionale vedono prevalere la classica impostazione legata alla massima produttività continuamente reiterata nel tempo, ove si privilegia di conseguenza la scarsa o contenuta durevolezza  dei beni; la connessione al consumo di energia e di materie prime, al consumo di territorio va di pari passo alla mancanza di considerazione di rilevanti problemi paralleli come la sovrappopolazione e la qualità della cultura.
E’ palese come la prevalenza degli esponenti politici (e dei soggetti del mondo economico), apparentemente divisi in schieramenti con obbiettivi opposti, siano invece e preoccupantemente accomunati dai medesimi parametri economici: si consideri per esempio la TAV, la costruzione di autostrade, eccetera.
Diviene oltremodo essenziale un cambiamento nella economia generale e nella conduzione politica e sociale, adottando comportamenti precauzionali a fronte di quanto potrebbe accadere e di quanto sta già accadendo come conseguenza delle azioni umane.
I cambiamenti climatici e le conseguenze sui territori sono in atto (alluvioni e frane, economie produttive di base), si prospettano problemi rilevanti aggiuntivi derivanti dall’innalzamento del livello dei mari, eccetera. Il malfunzionamento della economia tradizionale si assomma alle conseguenze economiche disastrose subordinate alla riparazione dei danni derivanti dalle mutazioni climatiche. 

Leonardo Mastragostino

Dal sito www.riscaldamentoglobale.it

I rischi del riscaldamento globale

Un aumento di pochi decimi di grado nella temperatura atmosferica e superficiale è potenzialmente in grado di generare effetti devastanti sul pianeta terra.
Secondo le previsioni dell’IPCC, la temperatura terrestre potrebbe aumentare ulteriormente tra 1,4 e 5,8 °C nei prossimi decenni.
Sembra un cambiamento piccolo, ma i potenziali rischi ambientali, sociali ed economici che vi sono connessi sono enormi:

  • ritiro dei ghiacchiai, scioglimento delle calotte polari e conseguente aumento del livello dei mari tra i 2 e i 6 metri (il che causerebbe inondazioni)
  • rallentamento della corrente nord-atlantica (quella che fa sì che New York abbia un clima molto diverso da Napoli o Lisbona, che si trovano alla medesima latitudine)
  • modifiche nella distribuzione e nella quantità delle piogge e aumento del numero e dell’intensità degli uragani
  • diminuzione del pH degli oceani: l’acidificazione avrebbe disastrose conseguenze per gli organismi e l’ecosistema marino (e dunque per la catena alimentare)
  • estinzione di specie vegetali ed animali (uno studio prevede che se ne estingueranno dal 18% al 35% nei prossimi 40 anni)

Questi effetti li stiamo in parte già osservando (si pensi agli uragani tropicali o allo scioglimento dei ghiacciai).
I cambiamenti al clima, all’ambiente e all’ecosistema riguardano da vicino anche l’uomo, naturalmente, poiché essi incidono sugli equilibri sociali ed economici della popolazione umana.
Il riscaldamento globale potrebbe avere come conseguenze:

  • un aumento della diffusione di malattie (come malaria e dengue)
  • l’innalzamento dei mari intaccherebbe le scorte di acqua dolce
  • raccolti agricoli dell’ Africa subsahariana peggiorerebbero drasticamente a causa della temperatura
  • se alcune zone ora popolate divenissero inabitabili, ci sarebbero enormi migrazionidi massa
  • danni economici per un valore tra i 7 € e i 260 € per tonnellata di carbonio immessa nell’ambiente, ed una riduzione del PIL fino al 20% dei consumi globali pro capite
  • uno spostamento delle zone di produzione e una trasformazione delle rotte commerciali

Una conseguenza già verificatasi dello scioglimento dei ghiacci artici, è stata l’apertura del passaggio a nord-ovest tra Russia e Nord america, che è diventato navigabile nel 2007.
Ci sono opinioni divergenti nel mondo scientifico circa cause, effetti e scenari possibili a proposito del surriscaldamento globale, tuttavia crediamo che questi rischi andrebbero evitati nella misura in cui saranno comprovati e le soluzioni agli stessi non generino problemi maggiori.

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