Biomasse termiche più inquinanti del GPL? Nomisma Energia lancia l’allarme e scoppia la polemica

Fonte: Edil Tecnico

Le biomasse termiche per il riscaldamento delle abitazioni (legna, pellet, cippato, ecc.)inquinerebbero molto di più dei combustibili tradizionali, soprattutto il GPL, e sarebbero responsabili del peggioramento della qualità dell’aria.
A denunciarlo è il recente studio I combustibili da riscaldamento in Italia – Riflessi economici e ambientali di NE – Nomisma Energia, commissionato da Assogasliquidi, Associazione di Federchimica che rappresenta il settore del GPL.
Secondo Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia: . “Il confronto tra i combustibili rileva infatti che le biomasse termiche emettonobruciando, anche nelle migliori condizioni, oltre 1.000 volte più particolato fine delle fonti gassose come il GPL. Sebbene sia fondamentale tenere conto del vantaggio economico nell’uso di biomasse e della riduzione, a volte discutibile, della CO2, non dobbiamo dimenticare la priorità ambientale della qualità dell’aria. Si evidenzia che per quanto riguarda le emissioni di polveri, NOX, diossina, l’utilizzo delle biomasse comporta attualmente emissioni molto più consistenti rispetto ai combustibili tradizionali e, in particolare, a quelli gassosi”.
Insomma, per Tabarelli le politiche di incentivazione delle biomasse termiche “devono tener conto di un’analisi complessiva delle caratteristiche dei combustibili oggi disponibili”.
Lo studio di NE-Nomisma Energia rileva che la crisi economica ha fatto registrare in Italia un aumento record di consumi (20 milioni di tonnellate nel 2012) e importazioni (+26 % nei primi mesi del 2012) di legna, pellet e cippato, le cosiddette biomasse termiche.
Un incremento che si spiega col costo ridotto del prodotto rispetto ai combustibili tradizionali, in gran parte dovuto al loro regime fiscale; le biomasse godono infatti di Iva agevolata e non pagano le pesanti accise che invece gravano sui combustibili tradizionali che, oltre alle accise, pagano l’Iva a prezzo pieno: così la tassazione sulle biomasse è di 2-5 euro/MWh contro valori fino a 67 euro/MWh per le fonti tradizionali.
Cliccate qui per continuare a leggere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: