La Regione Liguria e le energie rinnovabili: un comunicato dell’AIW

Fonte: Via dal Vento

Riceviamo questo comunicato di Franco Zunino, Presidente dell’Associazione Italiana Wilderness:

LA REGIONE LIGURIA E LE ENERGIE RINNOVABILI
Quando il business prende il sopravvento sul valore del paesaggio

La Liguria è una delle poche Regioni italiane che produca più energia elettrica di quanto ne consumi; tanto che da anni tutto il surplus viene ceduto ad altre Regioni. La Regione Liguria è allo stesso tempo una delle Regioni a maggior reddito turistico, una delle più belle d’Italia, il famoso “arcobaleno” che diversi anni fa divenne lo slogan proprio del governo regionale per pubblicizzare le bellezze naturali della Regione al fine di attrarre turismo.
Ebbene, da oggi l’importanza di difendere questa bellezza è stato svenduta al mercato dell’energia, che battezzata “ecologia” e da “fonti rinnovabili” è divenuta più importante di tutta la bellezza paesaggistica: tra pochi anni non vi sarà più un paesaggio integro, e le pale eoliche domineranno ogni orizzonte. Per non dire dei pannelli fotovoltaici e dei corsi d’acqua che saranno imbrigliati a questo fine.
La Regione ha infatti approvato una legge che “semplifica le procedure per le autorizzazioni” per questi impianti. In altre parole, ha abrogato tutti i vincoli e le leggi che per assicurare la difesa del paesaggio (come sta scritto nella nostra Costituzione) stavano rendendo difficile la realizzazione di centrali eoliche e da altre fonti rinnovabili ogni dove. Come non chiedersi: ma una Regione, ha il potere di annullare un dettame costituzionale solo perché in contrasto con interessi politici locali?
E la cosa grave è che a vantarsi per questo provvedimento permissivo, non è l’assessore addetto alle energie (quanto meno giustificato, visto che difendeva gli interessi del proprio dicastero), ma quello alla Pianificazione Territoriale e Urbanistica! Ecco cosa ha dichiarato nei giorni scorsi per lodare il provvedimento regionale che praticamente liberalizza, o, meglio, svincola il territorio affinché ogni deturpazione sia possibile in nome del Dio energia rinnovabile: “Il piano paesistico regionale, di fatto, non sarà più un impedimento per gli impianti energetici, fatti salvi, oltre ai casi indicati, eventuali vincoli comunali. L’obiettivo del disegno di legge è ridurre ulteriormente le limitazioni alla realizzazione degli impianti eolici, fotovoltaici e idroelettrici e dar un forte impulso alle energie rinnovabili per poter arrivare al 14,1% al 2020”
Pazzesco! Non vi sono parole per stigmatizzare tanto scellerato provvedimento. Se i liguri non si sveglieranno, la politica metterà sempre più mano al territorio, ma sarà una manu militaris. Altro che democrazia partecipativa: democrazia impositiva per gli interessi di poche aziende ed a danno di un bene comune che va ben oltre le esigenze materiali della gente e le necessità di oggi. Godremo di emozioni osservando le eliche girare sui nostri crinali; giganteschi mostri che violenteranno per sempre i paesaggi della Liguria!

Murialdo, 28 Febbraio 2013 Franco Zunino
SEGRETARIO GENERALE AIW

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