Archivi Mensili: aprile 2013

Perugia: Italia Nostra parte civile nel processo sugli abusi edilizi nei boschi di Magione

Dopo il sequestro delle villette e del Piano regolatore di Magione, è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica di Perugia, giudizio nel quale Italia Nostra si costituirà parte civile. È dal 2007 che Italia Nostra denuncia la grave vicenda delle costruzioni nei boschi umbri e, nonostante due sentenze della Corte di Cassazione del 2010 che hanno stabilito che nei boschi umbri vige il divieto assoluto di edificabilità, nelle amministrazioni locali si è continuato come prima. Tanto che, è bene ricordarlo, nella legge regionale n.8 del 2011 era stata infilata, all’insaputa degli stessi consiglieri regionali che poi l’hanno votata all’unanimità, una norma che sanava gli abusi edilizi nei boschi.
Dopo le inutili proteste a livello locale, Italia Nostra di Perugia si è vista costretta a rivolgersi al Governo per chiedere di impugnare la norma davanti alla Corte costituzionale, come poi puntualmente è avvenuto con l’udienza fissata per il 3 luglio 2012. Però prima di tale udienza, il 5 aprile dello scorso anno, la norma è stata abrogata dal Consiglio regionale nonostante il parere contrario dell’assessore Rometti. Ora, dopo la Corte di Cassazione, anche la Procura della Repubblica riconosce la fondatezza della denuncia di Italia Nostra. In questa grave vicenda di speculazione edilizia, distruzione di boschi, sanatorie nascoste, amministrazioni pubbliche che disattendono le sentenze della Corte di cassazione e consiglieri regionali che votano norme senza conoscerne il reale contenuto, finalmente la Procura della repubblica ha individuato il nome di qualche responsabile.
La magistratura sta quindi facendo il suo mestiere. Possibile che invece non si riescano a trovare i responsabili politici ed amministrativi di tutta questa brutta storia?
Dopo la petizione al Consiglio regionale di Italia Nostra è emerso che:

  1. il consigliere regionale che ha inserito all’ultimo momento la norma sulla sanatoria nei boschi è Gianfranco Chiacchieroni, presidente della Prima Commissione consiliare;
  2. l’assessore regionale che ha difeso la sanatoria è l’assessore all’ambiente Silvano Rometti;
  3. il responsabile dell’Attività in materia urbanistica della Regione Umbria è Nazareno Annetti il quale è contemporaneamente assessore al Comune di Magione.

Siccome i nomi sono noti, resta solo da capire perché nessun Consigliere regionale abbia chiesto le dimissioni o la rotazione degli incarichi dei responsabili, nonostante gli stessi consiglieri regionali abbiano riconosciuto di essere stati tratti in errore quando hanno approvato la norma sulla sanatoria.
Urbano Barelli
Presidente di Italia Nostra di Perugia

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A Palermo l’acqua ritorna pubblica

Fonte: Il Cambiamento
Di: Laura Pavesi

Il Comune di Palermo ha confermato la decisione dell’amministrazione di trasformare AMAP – la società che gestisce il servizio idrico integrato della città – da S.p.A. (ente di diritto privato) in Azienda speciale (ente di diritto pubblico).
Grande soddisfazione è stata espressa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.

Giovedì scorso, 4 aprile 2013, è stata una giornata storica per il Comune di Palermo: l’amministrazione ha deciso di ritornare ad una gestione interamente pubblica dell’acqua e del servizio idrico integrato (SII) ed ha deliberato la trasformazione di AMAP S.p.A. (attualmente ente di diritto privato) in Azienda speciale (ente di diritto pubblico).
Era stato lo stesso Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ad annunciare il ritorno ad una gestione dell’acqua totalmente pubblica e lo aveva fatto proprio durante una manifestazione in difesa dell’acqua pubblica, organizzata a Villa Niscemi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. In mattinata, il Sindaco aveva anticipato la storica decisione e, nel pomeriggio dello stesso giorno, l’amministrazione palermitana ha approvato la Delibera che dà il via libera alla ripubblicizzazione di AMAP. AMAP, infatti, pur essendo costituita dal Comune di Palermo quale Socio unico , oggi è un’azienda di diritto privato.
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Protesta anti-smog degli abitanti zona San Jacopino-Puccini

RETE NO SMOG FIRENZE:
Città Ciclabile
Italia Nostra
Medici per l’Ambiente
Medicina Democratica
sTraffichiamo Firenze
Terra!

Cresce la protesta anti-smog degli abitanti zona San Jacopino-Puccini: 200 partecipanti all’incontro di martedì sera sulla centralina di Ponte alle Mosse, record regionale per il Pm10. “Rischi per la salute per chi abita in prossimità di strade trafficate e inquinate”. Nasce nuovo comitato contro lo smog?

Alta la partecipazione e forte la preoccupazione all’incontro sullo smog nel quartiere S.Jacopino-Puccini di martedì sera. 200 persone, in gran parte residenti della zona, hanno discusso della centralina di via Ponte alle Mosse, dei rischi sanitari da smog e della mobilità del quartiere, insieme ai medici e agli ambientalisti della Rete No Smog e agli attivisti del Gruppo d’Acquisto Solidale, EquipeGAS, che avevano promosso e organizzato l’incontro alla scuola media Verdi. “L’aria del nostro quartiere è la più inquinata e la più pericolosa di Firenze e della Toscana”, è stato ripetuto all’incontro, ricordando i 68 giorni di superamento del PM10 del 2012 e i 29 ad oggi del 2013 della centralina di Ponte alle Mosse, livelli record di Firenze e della Toscana, mentre la centralina collocata nei giardini di Boboli, presa come riferimento dal Comune di Firenze per i provvedimenti antismog insieme a quella dei giardini di viale Bassi, ha superato il Pm10 per soli 7 giorni nel 2012.
I rappresentanti dei Medici per l’Ambiente e di Medicina Democratica hanno riferito dell’aumento di malattie respiratorie negli abitanti nella zona, specialmente nei bambini, e di maggiore rischio di ricoveri ospedalieri, di infarti e ictus nei 2 giorni successivi gli sforamenti del Pm10, in particolare negli abitanti in prossimità di strade trafficate.
Gli ambientalisti di No Smog hanno parlato della politica antismog del sindaco Renzi: “E’ stata fallimentare, perchè degli interventi sulla mobilità promessi a inizio mandato, nel 2009, come piste ciclabili, bussini elettrici, tramvie, treni metropolitani – ha detto sTraffichiamo Firenze – si è visto molto poco, a differenza di molti rifacimenti di strade e piazze, in particolare nel ‘salotto buono’ del centro storico o come l’ultima di San Jacopino, interventi costosi e poco utili per ridurre il traffico e lo smog”.
Durante l’incontro i cittadini presenti hanno discusso molto dei problemi di viabilità del quartiere, avanzando dubbi sulla mancanza di piste ciclabili con relativi collegamenti e sui prossimi cantieri per i mondiali di ciclismo e sono state ipotizzate nuove iniziative future, compresa la nascita di un comitato antismog della zona San Jacopino-Puccini.

Niente indulgenza plenaria perpetua a chi commette reati nel settore delle “energie pulite”: il codice penale si applica sempre e comunque

Fonte: Rete della Resistenza sui Crinali

Un utile promemoria per chi pensa che “energia pulita” sia una formula magica che mette chi la pronuncia al di sopra di leggi e regolamenti.
Approfittando del clamore nazionale ed internazionale suscitato dalla vicenda del sequestro dei beni di Vito Nicastri, un altro “Re dell’eolico” finito nei guai per le troppe liaisons dangereuses e per comportamenti, diciamo così, eccessivamente disinvolti, ci pare utile ricordare che anche in materia di “energie pulite” si rischiano moltissimi guai e persino la galera se non si rispettano regolamenti e leggi, anche senza bisogno di arrivare alle associazioni di tipo mafioso, con conseguente intervento della DIA.
Ci riferiamo, a titolo di esempio, a quanto sta accadendo nel caso dell’impianto eolico previsto a Nicelli, una frazione del Comune di Farini in provincia di Piacenza. Il caso è stato esaminato dall’Ing. Massimo Bolognesi del WWF che è intervenuto al recente incontro di Piacenza.

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Territorio è Legalità – “Ora basta eolico in Italia!” Orvieto 13 aprile 2013

Manifestazione di Orvieto contro l’eolico speculativo e la devastazione dei territori.
Parlano Oreste Rutigliano di Italia Nostra, l’ex Ministro dell’Ambiente Carlo Ripa di Meana, Enzo Cripezzi della Lipu Basilicata e Puglia, Vitantonio Iacoviello – Presidente Comitato Ambiente Paesaggio Salute Sicurezza della Basilicata.

Parco eolico di Zeri: inizia la distruzione del territorio

Nel servizio di apertura del telegiornale di Videotaro le immagini di come sia stata distrutta una strada di montagna e abbattuti numerosi alberi per poter far passare il primo camion che portava la prima pala eolica del parco….
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