Indagini sul business dell’eolico

Fonte: IPC – Riparbella
Di: Alessandro Lucibello Piani

La Procura di Firenze a voler vedere chiaro sull’iter
che ha portato al rilascio delle autorizzazioni per realizzare parchi eolici dai costi milionari

La EWF Italia
Già nel 2009 denunciammo pubblicamente l’assurdità di concedere ad una semplice SRL con capitale sociale minimo l’autorizzazione per la costruzione di impianti industriali da decine di milioni di euro che poi, come successo, sono state ri-vendute ad altra società (nel caso di Riparbella e Chianni alla AGSM di Verona del Sindaco leghista Tosi).  Immense sono state le difficoltà di queste mini società nel  fornire le debite garanzie per il futuro, ad esempio le fideiussione per il ripristino dei territori quando sarà e terminata la vita del Parco.
Ricordiamo che la EWF Italia si presentò con il suo socio di maggioranza assoluta FALLITO … Ma per la Regione questo era “irrilevante”!

Il Referendum
Clamorosamente disatteso dal Sindaco Fontanelli l’impegno elettorale (preso nel 2009)  di “non escludere” un referendum popolare sul parco eolico, richiesto peraltro da oltre 300 cittadini (su 1100 votanti)… nessuno è mai riuscito a CAPIRE perchè o a trovare spiegaizoni plausibili visto che nessun particolare vantaggio va al Sindaco dal fare o non fare un opera privata.

La procedura di VIA
Tre parchi eolici approvati dalla VIA in un fazzoletto di terra (Comuni coinvolti Riparbella, Lajatico, Casciana Terme) dove già esiste il quarto,quello di Chianni che non ha fatto la VIA. Tutti della stesso società (coinvolta anche nel solare di San Miniato), tutti senza valutazioni cumulative dell’impatto. Ogni progetto é analizzato da solo come se gli altri non esistessero malgrado sia evidente che quattro parchi che si vedono tra di loro hanno un impatto paesaggistico e ambientale  cumulativo pesante, sul paesaggio ma ancor di più sull’avifauna.
Il caso di Riparbella (unico dei tre parchi eolici costruito per nostra sfortuna) ha riempito fiumi di documenti perché ad ogni passaggio emergevano, a nostro parere, irregolarità e omissioni di cui la vicenda della sottostazione elettrica (grande come un campo di calcio) é stata solo la punta finale di un iceberg.

La sottostazione
La sottostazione elettrica era indicata in altro luogo rispetto a dove é stata costruita, poi si é scoperto che nella procedura di VIA nessuno aveva visto il progetto esecutivo (non depositato) e quindi di fatto nessuno (nemmeno i privati interessati) hanno potuto esprimere pareri e la ditta ha costruito quello che voleva dove voleva…

LA VIA aggiunta
La Regione Toscana, pressata dai residenti e dai consiglieri di IPC , nell’inerzia solita dei consiglieri di maggioranza che neanche sapevano quali  fossero le prescrizioni imposte alla ditta e che si rimettevano come Yes-man a quanto a loro ordinato dal del Sindaco Fontanelli, ossia  di difendere gli interessi della ditta e per quelli della cittadinanza un bel Amen era sufficiente,  fu costretta a riaprire la VIA (luglio 2012) mentre i lavori erano in corso e con un operazione da azzeccagarbugli arrampicati sui vetri hanno … fatto finta di nulla rinviando la questione ad altri senza dire a chi!
Auguriamoci che la magistratura trovi modo di verificare fino in fondo quanto è successo…e nel frattempo attendiamo di sapere cosa pensa di quanto sta succedendo il Partito Democratico di Riparbella, quello che ha sempre accettato tutto, quello che ha sempre appoggiato il progetto come cosa belle e buona sempre e comunque e , scandaloso, chiese e ottenne che i suoi consiglieri comunali approvassero in consiglio comunale la variante acustica, (atto senza il quale il parco non si poteva costruire) SENZA aver firmato alcun accordo economico che regolasse le promesse economiche dei vantaggi per la cittadinanza sbandierati da anni come cosa fatta e che ancora oggi non esistono… altra questione su cui é necessario aprire un capitolo a parte!
Per ora ringraziamo i magistrati e il loro lavoro … anche se purtroppo il morto è già morto … ma si sa … la magistratura non puo intervenire prima e sarebbe compito della politica pianificare  e controllare quanto si sta facendo … ma la politica in toscana non vede, non sente, non parla … NOI PERO’ VEDIAMO, SENTIAMO e PARLIAMO … auguriamoci siano sempre di piu i cittadini che lo fanno!

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Una Risposta

  1. […] ← Indagini sul business dell’eolico Pubblicato il maggio 14, 2013| Lascia un commento […]

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