Sacchetti di plastica al bando pena sanzioni, ma AER li distribuisce ancora

Il 17 maggio scorso è entrato in vigore il Decreto Interministeriale Ambiente – Sviluppo Economico del 18 marzo 2013. Il Decreto pone lo stop alla distribuzione dei sacchetti di plastica; possono essere commercializzati, gratuitamente o a pagamento, solo i sacchetti che riportino la dicitura “Sacco biodegradabile e compostabile conforme alla norma UNI EN 13432:2002”. In parole povere si tratta delle buste in materiale biodegradabile. Con l’attuazione del Decreto chi distribuisce sacchetti non conformi alla normativa europea viene punito con sanzioni da € 2.500,00 a € 25.000,00.
Nel consiglio comunale di aprile abbiamo presentato una interrogazione per chiedere come mai AER, per raccogliere i rifiuti, distribuisce alla popolazione sacchetti di plastica e non in materiale conforme alle norme comunitarie. L’amministrazione comunale, su indicazione di AER, ci ha risposto che tale procedura a loro risulta conforme perché le buste in plastica vengono poi destinate al riciclo. Quanto affermato da AER denota una filosofia aziendale volta alla tutela ambientale solo “di facciata”. Difatti la normativa che pone al bando le buste di plastica non vuol solo limitare l’inquinamento dovuto al pvc disperso nell’ambiente ma, soprattutto, vuol porre fine all’uso indiscriminato di agenti chimici altamente inquinanti utilizzati nella produzione dei sacchetti in plastica.
Ad oggi AER contravviene alla normativa vigente ed è possibile che sia già soggetta a sanzioni.
Inoltre, come è possibile convincere i cittadini, nonché i bambini delle scuole, a fare la raccolta differenziata, finalizzata alla cura dell’ambiente , se poi la stessa società di raccolta rifiuti riempie le case di sacchetti in pvc che quando vengono prodotti e poi smaltiti inquinano?
Ancora una volta AER, società partecipata dalla pubblica amministrazione, dimostra di avere altre priorità rispetto alla tutela ambientale e al rispetto delle norme, atteggiamento che ricade inevitabilmente sui conti dei contribuenti: meditate, gente, meditate.
Liste civiche d’opposizione del Valdarno – valdisieve dei comuni di Londa-San Godenzo-Rufina-Pelago-Reggello-Incisa

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