Archivi Mensili: settembre 2013

Sos Terme di Petriolo, servizio di Italia 7/Rete37/8Toscana

Eolico a Monte Gazzaro: intervista a Maria Rita Signorini

Vi proponiamo l’intervista a Maria Rita Signorini – responsabile comunicazione Italia Nostra Toscana, membro della Giunta, del gruppo di lavoro energia del Consiglio nazionale Italia Nostra – andata in onda stamattina su Controradio sull’edificazione dell’impianto eolico su Monte Gazzaro.

Tav: rassegna stampa caso Zita-Lorenzetti

Fonte: La Repubblica Firenze

Caso Zita, scontro in Regione Rossi smentisce l’assessore

«IL trasferimento di Zita fu deciso da Rossi». Lo ha raccontato nel gennaio scorso ai pm che indagano sui lavori per la Tav a Firenze l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini. Appena le sue dichiarazioni sono diventano pubbliche, nel tardo pomeriggio di ieri, il governatore è intervenuto per smentire la ricostruzione e ribadire la sua posizione dei giorni scorsi. «Si è trattato di una decisione presa autonomamente dal direttore generale alla presidenza». I pubblici ministeri sentirono Bramerini a proposito del trasferimento dell’ex dirigente dell’ufficio Valutazioni di impatto ambientale Fabio Zita e della decisione di Rossi di togliere a Bramerini la delega su quella materia. «Io non la presi bene», ha raccontato durante una conversazione finita agli atti dell’inchiesta. «Gli chiesi il motivo. Il presidente mi disse che la delega era molto delicata e che riguardava progetti molto importanti e strategici. Era quindi giusto che il presidente si assumesse la responsabilità politica di ciò, perché era una delega che esponeva molto anche mediaticamente così riteneva che grazie alla sua autorevolezza avrebbe favorito gli uffici della Regione a espletare le procedure tempestivamente ». Quanto a Zita, Bramerini mette in chiaro: «Io non ho proposto il trasferimento, io con Zita non ho mai avuto problemi di natura lavorativa o contrasti di vedute. Mi sorprese sul piano umano, fu una novità non gradita anche per lui». Secondo i pm, la dirigente che sostituì Zita, Paola Garvin, prendeva «direttive e ordini direttamente dal direttore generale della regione dottor Barretta, che, come si è già ampiamente illustrato nella richiesta di misura cautelare è in stretto contatto con i membri della associazione, Lombardi, Lorenzetti e Casale di cui subisce direttamente le pressioni». Bramerini ha spiegato: «Non era un trasferimento voluto da Zita. La decisione fu del Presidente della Giunta regionale. Gli ho chiesto il motivo della revoca della mia delega, io non la presi bene».
Rossi ieri sera ha confermato che «la decisione di trasferire ad altro incarico Zita è stata presa autonomamente da Barretta. Inoltre sottolineo come nelle mie valutazioni riferite dall’assessore Bramerini non ci sia alcun riferimento ai pareri tecnici espressi sulla Tav dagli organi preposti alla Via. Si trattava solo di valutazioni di carattere generale su ritardi e comportamenti che non avevano niente a che fare con i pareri tecnici, che abbiamo sempre rispettato».

Fonte: La Nazione
Di: Stefano Brogioni

«Con Zita non ho mai avuto problemi.
Il suo trasferimento voluto da Rossi»  

Il verbale dell’interrogatorio dell’ex assessore
all’ambiente Bramerini

«IO CON ZITA non ho mai avuto problemi di natura lavorativa o contrasti di vedute. Mi sorprese sul piano umano il suo trasferimento, fu una novità non gradita anche per lui. Non era un trasferimento da lui voluto. La decisione fu del Presidente della Giunta regionale». Così, nel gennaio scorso, l’assessore regionale Anna Rita Bramerini risponde ai magistrati, Gianni Tei e Giulio Monferini, che indagano sulla Tav e le chiedono chiarimenti sulla rimozione del dirigente dell’ufficio Via ritenuto ostile alla «squadra».
La Bramerini – alla quale in concomitanza dell’avvicendamento di Zita furono revocate anche le sue deleghe all’ambiente – spiega di aver chiesto a Rossi « il motivo della revoca della mia delega, io non la presi bene, inizialmente pensai fosse un giudizio negativo sul mio operato anche perché dalla metà 2007 avevo queste competenze e pensavo di avere maturato una esperienza e riconoscimento di stima. Il presidente – prosegue – mi disse che il motivo per cui riteneva opportuno assumere questa decisione era che la delega era molto delicata e che riguardava progetti molto importanti e strategici. Era quindi giusto che il presidente si assumesse la responsabilità politica di ciò, perché era una delega che esponeva molto anche mediaticamente così riteneva che grazie alla sua autorevolezza avrebbe favorito gli uffici della Regione a espletare le procedure tempestivamente. (…) Genericamente ricordo che il presidente mi disse per spiegare la sua decisione che a volte era preoccupato che non riuscissimo a rispettare i tempi che la legge regionale e nazionale sulla Via imponeva e ciò poteva avere una ripercussione negativa sull’immagine e sull’operato della Regione. Si lamentava essenzialmente della tempistica, ma non di scelte o determinazioni che lui non condivideva anche perché la procedura di valutazione di impatto ambientale si è sempre conclusa con una delibera di giunta e quindi fatta propria politicamente».
Alla Bramerini viene chiesto anche dei suoi rapporti con la Lorenzetti, ex presidente di Italferr. «L’ho conosciuta quando era nella giunta della regione Umbria per ragioni politiche, era assessore al turismo. Lei come presidente di Italferr mi chiamò una volta, eravamo intorno alla primavera dell’anno scorso per sapere a che punto erano gli uffici per decidere sulla procedura di ottemperanza sulla collina schermo di Cavriglia. Di lì a poco approvammo la delibera dell’aprile del 2012. La questione che rimaneva aperta era di come il proponente considerava gli scarti, se sottoprodotti o rifiuti».

Monte Gazzaro intervista a Maria Rita Signorini

Impianto eolico in provincia di Firenze
L’intervista rilasciata da Maria Rita Signorini – responsabile comunicazione Italia Nostra Toscana, membro della Giunta, del gruppo di lavoro energia del Consiglio nazionale Italia Nostra – su Monte Gazzaro andrà in onda venerdi 27 settembre dalle ore 9,30 – 10 su Controradio Toscana fm 93.6 98.9 e su Digitale Terrestre.

Mondiali di ciclismo: traffico si mantiene regolare

Fonte: Controradio

Dopo lo scampato pericolo di ieri, quando si temevano ingorghi nella prima giornata lavorativa con i Mondiali di ciclismo, anche oggi la situazione traffico procede senza alcun problema. Anzi, le strade sono più vuote del solito. Non si segnalano problemi e non c’è nessuna segnalazione dal Centro di coordinamento unificato della Protezione civile di Firenze. Su tutte le direttrici ai margini del circuito iridato, il traffico è molto scorrevole….Oltre ai ringraziamenti rivolti ieri ai fiorentini dal sindaco Renzi per avere risposto all’invito di limitare l’uso del mezzo privato, il presidente della Regione Rossi ha evidenziato come i passeggeri in più dei treni ieri siano stati 4 mila a fronte di una diminuzione di 3.500 auto. “Si dimostra che Firenze e la Toscana posso liberarsi dall’assedio del traffico – ha affermato Rossi – grazie a più trasporto pubblico, pedalare in sicurezza e riducendo l’uso della macchina”.
Chiara Brilli ha raccolto il commento di Maurizio Da Re ex responsabile trasporti Legambiente Toscana, portavoce del comitato pendolari Valdarno e di sTraffichiamo Firenze.
Cliccate qui per sentire l’intervista

L’eolico mortifica anche i capolavori del cinema italiano

Fonte: Contro fotovoltaico ed eolico nelle aree naturali

Piantagioni eoliche sopprimono l’identità della Nazione
oltre a Natura e Paesaggio.

All’indomani della 70a edizione della Mostra del Cinema di Venezia, al Sud ricorrono 10 anni di un capolavoro cinematografico che, però, è scandalosamente omaggiato con la cancellazione dell’anima territoriale che ne fu ispirazione: alla devastazione di paesaggi, natura e storia perpetrati dell’eolico si aggiunge quella della cultura.
2003, nasce “Io non ho paura”, tratto dall’omonimo romanzo di Ammaniti. Una storia ambientata nel 1978, in un immaginario, minuscolo borgo pugliese e tradotta con gli occhi di un bambino. Il piccolo Michele di 10 anni, tra sentimenti ed emozioni, è alle prese con le angosce di un segreto più grande di lui: il rapimento di un suo coetaneo. Sullo sfondo è miscelata la drammaticità e la crudeltà degli adulti.
Con l’abilità di un grande regista, Gabriele Salvatores, proprio il Paesaggio e la Natura dei luoghi diventano essi stessi personaggi di una narrazione coinvolgente, perché l’ambiente “racconta cose che i personaggi in carne e ossa non esprimono” come lo stesso regista ha affermato in proposito.
Le immagini di grandi spazi, dosate con musiche suggestive, parlano anch’esse – afferma Enzo Cripezzi della LIPU di Puglia e Basilicata – e raccontano di un sud assolato e luminoso, naturale, dominato dall’oro dei campi di grano estivi. Il contorno di Nibbi reali e altri animali selvatici contribuisce incantare lo spettatore”. (a questo link sul canale youtube della LIPU di Capitanata, un estratto del film insieme a un assaggio della colonizzazione eolica).

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