Flash mob sul traffico in Via dei Serragli e Via Romana

Martedì 25 GIUGNO alle ORE 17,30 in Piazza San Felice FLASH MOB del COMITATO RESIDENTI SERRAGLI-ROMANA e COMITATO OLTRARNO FUTURO

Italia Nostra Firenze condivide tutte le criticità evidenziate e sostiene la protesta dei comitati locali e il flash mob odierno

Il COMITATO OLTRARNO FUTURO comunica il proprio attivo sostegno alla PROTESTA in forma di FLASH MOB, promossa per MARTEDI’ 25 GIUGNO alle ORE 17,30 in Piazza San Felice dal COMITATO RESIDENTI SERRAGLI-ROMANA, per evidenziare al Sindaco e alla Amministrazione comunale (per l’ennesima volta!) tutti i problemi derivanti dal traffico in Via dei Serragli e in Via Romana (senza dimenticare Borgo San Frediano) e ne condivide le richieste, in particolare per: l’abolizione del passaggio di bus turistici e una riduzione sostanziale del traffico, attualmente incompatibile con il rispetto della salute dei cittadini, l’installazione di una centralina di misurazione dello smog, l’introduzione della ZTL 24 ore su 24 e di bussini elettrici per il trasporto pubblico nelle strade dell’Oltrarno.
La “vertenza Traffico”, insieme alla “vertenza Nidiaci” (per la riacquisizione dei locali di Ludoteca di Via della Chiesa e totalità del Giardino Nidiaci), alla “vertenza Carmine” (in opposizione alla costruzione di un parcheggio interrato nella storica piazza) e alla “vertenza Santa Rosa” (contro la vendita dell’immobile ASL e lo smantellamento del presidio sanitario), è parte integrante delle iniziative in cui è attivo il COMITATO OLTRARNO FUTURO contro il peggioramento della qualità della vita della popolazione nell’Oltrarno.

Rassegna stampa
Fonte: La Nazione Firenze 28/5/2013
Di: Rossella Conte

«Noi ostaggi di smog e frastuono Quanti bus, scosse di terremoto»
Oltrarno protesta. via dei Serragli sotto stress, residenti in rivolta

«La mia bambina ha una tosse strana da un po’, spesso la mattina andiamo a Fiesole a cercare un po’ d’aria buona mentre la sera ha gli incubi: ogni mezzo che passa tuona come una scossa di terremoto». Luisa Signorini non ne può più dei 900 mezzi di trasporto che ogni giorno solcano via dei Serragli. Calcolatrice alla mano: 9mila in dieci giorni, 328mila circa in un anno. E’ meno male che a Firenze si sarebbero dovuti «sentire più passi e meno rumore dei motori», denunciano i residenti alludendo al piano renziano per una città sempre più a misura di pedone. L’Oltrarno soffoca e promette l’ennesima battaglia. «Siamo pronti a un esposto», annuncia Lucrezia Abrani, legale del Comitato via dei Serragli e via Romana. «Chiediamo che venga rivista la mobilità della zona, con il divieto ai grandi bus turistici, l’introduzione di bus elettrici, una porta telematica all’inizio di piazza Sauro e l’ampliamento della ztl». Oltre cento le persone che ieri con tanto di mascherina anti smog e slogan di vario tipo («No Fiorenziland» o «Basta scosse di terremoto in casa» o anche «I nostri bambini si ammalano di tumore») si sono riappropriati delle strade in cui vivono ostacolando per una manciata di minuti il traffico privato e pubblico. «Riproporremo a breve un’altra manifestazione e cercheremo di trasformare il flash mob in un appuntamento fisso e costante finchè le istituzioni non ci daranno delle risposte concrete» dicono.
Sono bastati sei minuti per contare almeno cinque bus in coda uno dietro l’altro. Una signora su una sedia a rotelle cerca di svoltare in Borgo San Frediano, per poco non viene investita. La stessa scena si ripete col mezzo successivo: la curva è troppo stretta, i veicoli sono costretti a prenderla a più riprese, rallentando il traffico e rendendo l’aria ancora più irrespirabile.
«Rivogliamo il divieto di svolta», sbotta Paolo con il suo cartello
«Basta con i terremoti in casa».
Una disagio che trova conferma nella prova del nove. I residenti hanno posizionato un manichino proprio all’angolo sotto accusa: il mezzo pubblico lo ha buttato a terra mentre sterzava. «E se si fosse trattato di una persona?», dice Licht , uno scrittore statunitense che a Firenze cerca ispirazione per i suoi libri. Non se la passa meglio Franca Lucia Fernandez: ha appena chiamato un architetto, deve rifare portone e pareti della propria abitazione. «Sotto casa c’è una buca su cui i mezzi ci passano a una velocità impressionante: a volte per poco non mi hanno spaccato un vetro». La signora Fernandez, come molte altre, ha la casa piena di crepe: «Chi mi ripaga?».
UNA TANGENZIALE del centro storico con smog, rumori e vibrazioni delle case. «Viviamo con la paura perenne che si tratti di un terremoto», spiega Maria Vannello, una volontaria della parrocchia di San Felice. «Non ci si può fermare nemmeno per dire una preghiera in santa pace». Sempre ieri, un gruppo ci cittadini del Comitato OltrarnoFuturo è sceso in campo per battersi per la “vertenza Nidiaci”, con la riacquisizione dei locali di Ludoteca di via della Chiesa e la totalità del Giardino Nidiaci, per la “vertenza Carmine”, in opposizione alla costruzione di un parcheggio interrato nella storica piazza, e per la “vertenza Santa Rosa”, contro la svendita dell’immobile Asl e lo smantellamento del presidio sanitario. Anche il Comitato di via Toscanella attacca: «Da mesi siamo ancora in attesa dell’accensione delle telecamere, che non ci costringano a rivolgerci di nuovo al nostro legale». L’Oltrarno, una polveriera.

Fonte: La Repubblica Firenze 28/5/2013
Di: Ilaria Ciuti

Maschere antigas, via dei Serragli soffoca
Flash mob dei residenti: noi vittime della pedonalizzazione,
tutto il traffico sotto casa

FLASH mob ieri dell’Oltrarno contro il traffico. Convocato dal comitato Serragli – Porta Romana che definisce la questione «un’emergenza». E parla di via dei Serragli, via Romana, Borgo San Frediano, e di «tutte le altre strade, piccole e strette, su cui è stato gettato il traffico tolto dalle vie più larghe che sono state pedonalizzate». Abitanti e commercianti hanno distribuito mascherine anti gas agli abitanti, issato una sagoma di un adulto e un bambino nel punto dove, raccontano, «bussino D, furgoni e camioncini sono costretti a salire sul marciapiede quando svoltano da Borgo San Frediano in via dei Serragli, manovra che prima della pedonalizzazione era proibita». Hanno traversato e riattraversato la strada, a tratti fermando, in genere rallentando il traffico affannoso della zona. E’ solo l’inizio, promettono. «Continueremo finché non ci ascolteranno. Ci siamo rivolti pazientemente e a lungo a tutti in Palazzo Vecchio, a cominciare dall’assessore alla mobilità Mattei, ma inutilmente. Il sindaco poi non ci considera nemmeno. Non avremmo voluto scendere in strada ma non abbiamo alternative», spiega Lidia Castellani. Il traffico è sempre stato per loro una dannazione, dicono gli abitanti. «Ma dopo la pedonalizzazione è invivibile – racconta Lucrezia Abrami – Iltraffico confluisce in via dei Serragli da tutte le strade: via dei Fossi, Lungarno Guicciardini, Borgo San Frediano. Né esiste più il calmieratore della prima parte della strada che prima era pedonalizzata».
Aderisce Oltramo Futuro. Ornella De Zordo (capogruppo in Comune di perUnaltracittà) dà il suo sostegno. Gli abitanti e i commercianti dipingono l’inferno: «Non si respira più, la strada è un canyon, gli inquinanti ristagnano, i bambini e i vecchi tossiscono sempre, nelle case si aprono le crepe perle vibrazioni che fanno tremare tutto in continuazione, anche i cucchiaini sui piattini delle tazze del caffè». Hanno contato un migliaio di passaggi di bus e pullman al giorno, tra 400 mezzi Ataf e gli «enormi» pullman dei turisti: «Non possiamo più vivere in questo stato, le istituzioni ci devono dare una risposta». Loro ce l’hanno e hanno messo giù un decalogo: solo bussini elettrici in Oltrarno e scambio con i mezzi pesanti fuori, a Porta Romana; spostamento totale dei bus turistici; Ztl 24 ore su 24; porta telematica in piazza Nazario Sauro; riduzione generalizzata di scooter e auto con autorizzazione ai soli residenti; controllo dell’entrata abusiva nella Ztl da piazza Tasso – via del Campuccio: «Ci passano tutti, lo sanno anche i vigili, ma nessuno fa niente». E, ancora: limite di velocità per tutti i mezzi; centralina per misurare l’inquinamento invia dei Serragli-piazza Sauro: «Qui in mezzo all’inferno del traffico, alle nostre case e alle botteghe che se stai sulla porta ti affumichi. E non solo nel giardino di Boboli».

Fonte: Corriere Fiorentino 28/5/2013 

Oltrarno, la protesta dei residenti:
bus anche sui marciapiedi, ora basta

Si sono dati appuntamento in piazza Nazario Sauro alle 17 di ieri pomeriggio, all’incrocio tra via di Santo Spirito e via dei Serragli. E qui per almeno un’ora una cinquantina di residenti dell’Oltrarno hanno rallentato pesantemente il traffico fino a ponte della Carraia per chiedere lo stop al passaggio di bus pesanti (sia turistici che di linea) in via dei Serragli e via Romana.
Troppo smog e rumore, oltre alle continue lesioni – denunciano i cittadini – alle abitazioni a causa dei continuo passaggio di mezzi pesanti, macchie e motorini. Ma soprattutto, troppo pericolosi quegli autobus che da borgo san Frediano per svoltare su via dei Serragli sono costretti a salire con le ruote sul marciapiede. Per dimostrarlo residenti e membri del comitato OltrarnoFuturo hanno sostato proprio sui due marciapiedi a ridosso dell’incrocio, impedendo di fatto ai bussini di svoltare. Con inevitabili conseguenze sul traffico, a singhiozzo fino alle 18 anche a causa del continuo attraversamento della strada da parte dei manifestanti. Sono diverse però le richieste: oltre allo stop agli autobus pesanti (a favore dei soli bussini provenienti però da lungarno Guicciardini e ponte alla Carraia), i residenti chiedono la Ztl h 24, l’installazione di una centralina di rilevazione delle polveri sottili ed una nuova porta telematica in piazza Nazario Sauro.

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