Salviamo la Basilicata dall’eolico

CONFERENZA STAMPA A MATERA IL 29 GIUGNO, alle 10,30, nell’ ex convento S Lucia e Agata, sull’EOLICO in Basilicata e a Matera.
(Chiunque voglia intervenire è il benvenuto; per informazioni contattare: vitantonioiacoviello@tiscali.it )

Matera, così come era accaduto qualche mese addietro per Orvieto, ha portato violentemente all’attenzione nazionale il grave problema dell’eolico industriale, che lentamente sta stritolando l’Italia con le sue mortali spire.
Matera ed Orvieto fanno notizia, sono casi eclatanti che suscitano indignazione per le loro particolari valenze paesaggistiche,ma sono anche casi che potrebbero diventare “pericolosi”,nel senso che potrebbero portare a conclusioni “emotive” del tipo “ beh, Matera ed Orvieto no, salviamole, che diamine…” e su questo obbiettivo concentrare attenzione e sforzi.
Il pericolo è che ci si potrebbe distrarre,ci si sta anzi da tempo colpevolmente distraendo, dal grosso dell’esercito che sta penetrando in Basilicata, che è qui, che è subdolo perché non c’è opposizione alcuna,tranne pochi singoli gattini che sfidano la tigre, poche organizzazioni che nulla hanno a che vedere con il potere decisionale, politico e burocratico.
Potere che dovrebbe spiegare da che parte sta, potere che è stato invitato sin da prima del varo del PIEAR, sulle pagine di questo giornale, a dichiarare da che parte sta, potere che tace in modo esasperante, potere che si limita a dire in modo paternalistico al popolo che si sta svegliando…” ma tu che ne sai di parchi eolici?”.
Potere, soprattutto quello politico, che “concede” che si parli di Matera, che tenta di rassicurare in un certo qual modo per Matera, perché su Matera non può tacere, non può tacere sui quattro impianti eolici presentati e/o approvati a ridosso di un sito Unesco, non può tacere ora che, non certo per merito suo o dei suoi uffici, “le carte sono state scoperte” e forte è stata la reazione da ogni parte d’Italia.
Ma l’esercito dei “benefattori dell’eolico” ha mandato solo quattro pattuglie a Matera, ora uscite allo scoperto.
Il resto, il grosso, è altrove, come dicevamo e come dalle pagine del Quotidiano denunciamo da tanto, troppo tempo,così come da tempo abbiamo allertato sulla grande imponenza delle truppe che abbiamo di fronte a noi, intorno alle duemila torri, micidiali arieti da sfondamento destinate alla distruzione della risorsa paesaggistica lucana.
I nostri generali avrebbero dovuto dircelo, avrebbero dovuto informarci, così come leggi e geloso rispetto della propria terra avrebbero dovuto consigliare, avrebbero dovuto posizionare tante belle bandierine sul campo di battaglia, una bandierina per ogni torre prevista, e predisporre le difese.
Probabilmente esiste, a disposizione dei generali,questa mappa, ma che uso ne fanno? In quale dimenticata tenda dell’accampamento lucano è riposta?
Ma se ci penso, qualcosa di simile devo averla vista da qualche parte, devo averla sbirciata con la coda dell’occhio questa mappa, o qualcosa che le somiglia. Non ci ho badato, in quel momento, né ricordo dove, ma ora che ci penso, ora che collego, doveva proprio essere la mappa della dislocazione delle torri…sì…dovevano essere loro,rappresentate da puntini neri su sfondo bianco.
Ricordo che mi impressionò una grande zona nera a causa della densità dei puntini, a formare quasi un enorme punto interrogativo, con la spessa parte superiore, centinaia di puntini, incombente su Lavello, Venosa, Montemilone, con la coda che si distendeva assottigliandosi sul confine fra Genzano e Acerenza.
A sinistra, un grande addensamento su Melfi, con decine di puntini e a destra, intorno a Genzano, un’altra grande spolverata di punti neri.
Il resto della Basilicata, per quello che ricordo, era annerito a macchia di Leopardo, su Pescopagano e Muro Lucano, Santangelo, Satriano, Viggiano…
Su Matera, quattro piccoli addensamenti. Ho pensato sul momento che si trattasse di una cartina indicante la densità di popolazione o qualcosa di simile e non ho dato peso alla cosa.
Senonchè, elaborando i dati, scarni, pubblicati dalla Regione, gli studi compiuti su alcuni progetti a partire dalla loro localizzazione e considerando che quattro sono gli impianti previsti a Matera, mi rendo conto ora che quella che avevo distrattamente sbirciato potrebbe essere proprio la carta dell’accampamento dei…nemici, alleati, benefattori?..insomma delle torri che mirano ad installarsi in Basilicata.
Torri che dismettono le proprie tute mimetiche poco per volta, facendosi beffe delle poche e sgangherate armate alla Franceschiello che neppure sono state apertamente schierate in difesa, torri che non potremo mai affrontare da soli, mentre i nostri generali sonnecchiano e si rimpallano le responsabilità del comando.
Generali, se tali volete essere ancora considerati, abbiate il coraggio di formare un esercito, di rinserrarne le fila a difesa finalmente del patrimonio Basilicata che vi è affidato, presentatevi a Matera il 29 prossimo, alle 10,30 nell’ex convento S.Lucia e Agata, raccogliete l’appello che le maggiori associazioni italiane e locali in tema di ambiente e paesaggio vengono a lanciarvi, ma soprattutto, ancora una volta, dite chiaro e tondo in quella sede, da che parte state.
Ricordate?…Le stesse maggiori associazioni ambientaliste, Italia Nostra, Lipu, Amici della Terra, Comitato Nazionale del Paesaggio, Comitato Nazionale contro Eolico e Fotovoltaico nelle aree verdi, e così via, oltre a personalità del peso di Ripa di Meana, Pirani, già anni fa formalizzarono un altro appello accorato, “Fermatevi, fermatevi, approvate prima il piano paesaggistico”! E voi imperterriti ad autorizzare, nei fatti, lo scempio dei nostri territori…
Avete giurato di essere fedeli alla Repubblica italiana.
E l’articolo 9 della Costituzione italiana, vige anche in Basilicata, ed anche a Lavello,Venosa, Melfi, Montemilone, Genzano, Viggiano, Corleto, dappertutto insomma, non solo a Matera…
E…ricordate quello che dice l’articolo 9? Fra l’altro dice che “La Repubblica italiana tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Quando lo onorerete senza tentennare?
Vitantonio Iacoviello

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: