Salviamo le Terme di Petriolo

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La mula Nutella (nella foto) che sa leggere, scrivere e far di conto è ben consapevole dell’importanza della nostra battaglia in difesa delle Terme di Petriolo e del meraviglioso complesso medievale che rischia di essere distrutto dal mega cantiere della Siena -Grosseto. Ieri con pazienza e tranquillità ha attraversato Firenze, con noi che le facevamo strada, per portare in giro i cartelli che denunciano lo scempio in atto. E’ stata meravigliosa, fotografata da tutti (anche dai giapponesi) ha fatto correre il nostro messaggio urbi et orbi, in Piazza della Repubblica alla nostra conferenza stampa, a Ruralia alla manifestazione appena inaugurata alla Fortezza da Basso, in Piazza Duomo fino a Palazzo Strozzi Sacrati sede della Regione, dove abbiamo consegnato il plico contenente le nostre denunce alla segreteria del Governatore Rossi.
Tradizionalmente il mulo è l’emblema della testardaggine, e della pazienza. è messaggero di pace, per questo la mula bianca è stata usata da vari Papi in passato. La nostra Nutella è bruna ma è un concentrato di tutte queste caratteristiche.
Molti incuriositi ci hanno chiesto notizie dei lavori in corso, in uno dei luoghi più amati dai toscani. Chi non conosce i Bagni di Petriolo? Tutti almeno una volta abbiamo fatto il bagno nelle sue acque termali, anche di notte sotto la luna e d’inverno, potendoci asciugare subito al vapore caldo dei suoi fumi. Le terme il fiume Farma, uno dei corsi d’acqua più incontaminati e a più alta biodiversità del nostro Paese, sono un patrimonio di tutti, sta a tutti noi difenderli dai soliti cantieri, delle solite mastodontiche opere, quasi sempre inutili.

Pubblichiamo le considerazioni di Mariarita Signorini, Consigliere Nazionale di Italia Nostra, riportate nell’incontro in Provveditorato alle opere pubbliche lunedì 2 luglio 2013 sulla salvaguardia delle Terme di Petriolo e del Farma e i lavori di ampliamento della SS 223 Siena – Grosseto

Alla riunione i grandi assenti erano UNIPOL proprietaria della zona e l’Assessore regionale Scaletti, le due Soprintendenze (ai Beni architettonici e ambientali e quella archeologica). Erano presenti invece Enti locali associazioni e Comitati di zona. I lavori sono a tal punto di stato di avanzamento che non c’è molto altro da fare se non cercare di portare a casa il miglior risultato possibile, che per la nostra associazione è salvare e favorire soprattutto la rinascita delle antiche Terme di Petriolo. Riepilogando il mio intervento per Italia Nostra (nazionale e regionale) ho chiesto di visionare il nuovo progetto, Determina del 12-2-2013 del Ministero dell’Ambiente, che nessuno ha mai visto, nonostante il progetto sia stato cambiato radicalmente: si abbatte il viadotto attuale e se ne fa uno nuovo a 4 corsie con altezza dei piloni a 100 m. Ci è stato accordato di visionare nei prossimi giorni il progetto.
Ciò che ci preme è sintetizzabile in alcuni punti sostanziali:

  1. la messa in sicurezza dei beni monumentali, cinta muraria e terme medievali, chiesetta del XIV sec.
  2. in secondo luogo il loro restauro conservativo,
  3. in seguito la fruizione pubblica del complesso termale antico, magari con la presa in carico da parte di Enti pubblici (se venisse espropriato dall’ANAS), le amministrazioni poi potrebbero avvalersi di una convenzione con associazioni locali per impedire che il sito torni al degrado odierno.
    Aggiungo che nel mio intervento rappresentavo informalmente anche WWF (che non aveva rappresentanti da inviare):
  4. ho richiesto dunque garanzie per la tutela delle acque termali e quelle del fiume Merse, dato che oltretutto siamo in presenza di due SIC (siti di interesse comunitario), ho paventato possibili danni alle acque sorgive che scorrono vicino alla strada di cantiere,con la richiesta di monitoraggio costante: ante operam-durante e post operam, come da prescrizioni già contenute nel primo progetto del 1993,  sottoposto a VIA.
    A questo proposito credo che vada richiesta la costituzione di un osservatorio ambientale.

Se con un cantiere che durerà anni (ne prevedono tre ma sicuramente dureranno di più), saranno compromesse la risorsa termale e sarà inquinato il fiume, non credo che si potrà parlare di recupero del complesso delle Terme di Petriolo! (Mugello docet)

Nel Comune di Monticiano, al confine fra le Province di Siena e Grosseto, le storiche terme di Petriolo con la cinta muraria, il castellare, la chiesa di Papa Pio II Piccolomini e le sorgenti di acqua sulfurea, sono state da sempre una risorsa e un bene comune liberamente accessibile;  ma adesso sono abbandonate all’incuria  e al degrado dalla colpevole negligenza delle Istituzioni, degli Enti Locali e dei proprietari privati che si sono succeduti nel tempo.
Per di più il complesso termale è ora messo a dura prova dall’attraversamento della strada di cantiere, utilizzata per il passaggio dei mezzi pesanti di trasporto per i materiali necessari alla costruzione del nuovo viadotto della Siena-Grosseto. Tale passaggio mette a repentaglio, oltre alle sorgenti di acqua sulfurea, i beni monumentali che, in parte già lesionati, non possono subire ulteriori danni.
Le Associazioni “Italia Nostra ONLUS ” e “Amici dei Bagni di Petriolo” che chiedono la tutela di tali beni storici e monumentali hanno invitato i Comuni, le Provincie, la Regione, l’Anas, l’Unipol (proprietaria dell’area vincolata) a un tavolo di concertazione per  gestire il recupero della zona dall’attuale abbandono, indicando come  prioritari i seguenti interventi a cura e a carico di Anas:

  • redazione e pubblicità dei “testimoniali di stato” con la partecipazione di un tecnico di fiducia indicato da Italia Nostra e dagli Amici dei Bagni di Petriolo;
  • messa in sicurezza con idonee soluzioni tecniche della chiesa e della cinta muraria;
  • monitoraggio continuo dello stato degli immobili;
  • monitoraggio delle sorgenti termali e controllo dell’approvvigionamento di acqua per le necessità del cantiere.

La Soprintendenza di Siena ha inviato ad Anas, con nota del 24 luglio, l’elenco delle misure e degli interventi di tutela e di protezione degli immobili da attuare prima dell’inizio dei lavori nell’area storica, ricordando che il monitoraggio “deve servire per prevenire ed evitare dissesti al bene tutelato, non a registrarli a danno avvenuto; qualora gli strumenti dovessero rilevare un trend potenzialmente patologico sarà necessario interrompere immediatamente il passaggio dei mezzi di cantiere.” Ma Anas ha deliberatamente ignorato tali prescrizioni e ha iniziato comunque da tempo i lavori, con ricorrente passaggio di mezzi di cantiere all’interno dell’area da salvaguardare; Comune, Provincia e Regione, pur competenti nella tutela ambientale, continuano a trascurare la situazione.
Anche il Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Erasmo d’Angelis pare che ignori del tutto le prescrizioni del Ministero dei Beni Culturali, mentre continua a propagandare un “cantiere modello a impatto zero” da svilupparsi come il “Debat Public” francese, che, di norma, realizza grandi opere pubbliche dopo una lunga fase di concertazione con Enti locali e Associazioni territoriali.
Ma nel nostro caso siamo ben lontani dal millantato  ‘cantiere modello a impatto zero’!
“Italia Nostra” e “Amici dei Bagni di Petriolo” sollecitano perciò Strabag (ditta incaricata dei lavori) Anas e Unipol ad adempiere alle prescrizioni impartite dalla Soprintendenza per la tutela dei monumenti storici, e invitano la Soprintendenza, il Comune di Monticiano e l’Amministrazione Provinciale a porre in essere ogni azione necessaria nei confronti degli inadempienti. A tal proposito “Italia Nostra” e “Amici dei Bagni di Petriolo” hanno inviato alla Soprintendenza una raccomandata per denunciare lo stato dell’arte e si riservano di presentare un esposto direttamente alla Procura della Repubblica.
Mariarita Signorini Consigliere Nazionale dell’Associazione Italia Nostra Onlus
Lucilla Tozzi presidente della Sezione Senese di Italia Nostra
Angelo Isola Presidente dell’Associazione “Amici dei Bagni di Petriolo”
Carlo Giannarelli – responsabile comunicazione “Gli amici dei Bagni di Petriolo”

Fonte: La Repubblica
Sos per le Terme di Petriolo la denuncia di Italia Nostra
Il dossier degli ambientalisti per incuria e degrado
e la minaccia di un esposto in procura

Incuria e degrado “per la colpevole negligenza di istituzioni, enti locali e gestori privati”, alle storiche Terme di Petriolo, tra i territori di Siena e Grosseto. A lanciare l’allarme sulla situazione, ventilando anche la possibilità di presentare un esposto in Procura, sono statele associazioni Italia nostra e Amici delle Terme di Petriolo. Nel Comune di Monticiano, al confine fra le Province di Siena e Grosseto, le storiche terme di Petriolo con la cinta muraria, il castellare, la chiesa di Papa Pio II Piccolomini e le sorgenti di acqua sulfurea, sono state da sempre una risorsa e un bene comune liberamente accessibile : “ma adesso sono abbandonate all’incuria  e al degrado dalla colpevole negligenza delle Istituzioni, degli Enti Locali e dei proprietari privati che si sono succeduti nel tempo” denunciano dall’associazione Amici delle Terme di Petriolo.
Il complesso termale è messo a dura prova in questo periodo, anche dall’attraversamento della strada di cantiere, utilizzata per il passaggio dei mezzi pesanti di trasporto per i materiali necessari alla costruzione del nuovo viadotto della Siena-Grosseto. Questo passaggio, secondo gli ambientalisti, mette a repentaglio, oltre alle sorgenti di acqua sulfurea, i beni monumentali che, in parte già lesionati, non possono subire ulteriori danni.
Le Associazioni “Italia Nostra ONLUS ” e “Amici dei Bagni di Petriolo” hanno invitato i Comuni, le Provincie, la Regione, l’Anas, l’Unipol (proprietaria dell’area vincolata) a un tavolo di concertazione per  gestire il recupero della zona dall’attuale abbandono.
Per far fronte ai problemi del sito, Italia nostra e Amici delle terme chiedono “la messa in sicurezza con idonee soluzioni tecniche, il monitoraggio continuo dello stato degli immobili, il monitoraggio delle sorgenti termali”

Fonte: Ansa, InToscana.it e Antenna Radio Esse

Italia Nostra, Terme Petriolo nel degrado
Ipotesi esposto procura contro negligenza istituzioni

Incuria e degrado “per la colpevole negligenza di istituzioni, enti locali e gestori privati”, alle storiche Terme di Petriolo, tra i territori di Siena e Grosseto. A segnalare la situazione, ventilando anche la possibilità di un esposto in Procura, sono state, oggi, le associazioni Italia nostra e Amici delle Terme di Petriolo. La
struttura, è stato spiegato, è ora ”messa a dura prova anche dall’attraversamento della strada di cantiere del nuovo viadotto della Siena-Grosseto”.

Fonte: Qui Siena
Di: David Busato

Raddoppio Siena-Grosseto, Italia Nostra: “Giù le mani da Petriolo”

Ora che la “famosa” Salerno-Reggio Calabria, rischia di essere davvero finita (si parla di Dicembre 2013) sarà la Siena-Grosseto la strada più “criticata” d’Italia? Il rischio può esserci, visto che il previsto raddoppio dell’arteria è contestato con decisione da Italia Nostra, nel tratto di Petriolo.
Italia Nostra denuncia “Incuria e degrado per la colpevole negligenza di istituzioni, enti locali e gestori privati”, alle storiche Terme di Petriolo, tra i territori di Siena e Grosseto. Si ventila anche l’ipotesi di un esposto in Procura.
Insieme a Italia Nostra anche l’associazione Amici delle Terme di Petriolo. Nel Comune di Monticiano, al confine fra le Province di Siena e Grosseto, le storiche terme di Petriolo con la cinta muraria, il castellare, la chiesa di papa Pio II Piccolomini e le sorgenti di acqua sulfurea, sono state da sempre una risorsa e un bene comune liberamente accessibile : “ma adesso sono abbandonate all’incuria e al degrado dalla colpevole negligenza delle Istituzioni, degli Enti Locali e dei proprietari privati che si sono succeduti nel tempo” denunciano dall’associazione Amici delle Terme di Petriolo.
“Il complesso termale è messo a dura prova in questo periodo, anche dall’attraversamento della strada di cantiere, utilizzata per il passaggio dei mezzi pesanti di trasporto per i materiali necessari alla costruzione del nuovo  viadotto della Siena-Grosseto. Questo passaggio, secondo gli ambientalisti, mette a repentaglio, oltre alle sorgenti di acqua sulfurea, i beni monumentali che, in parte già lesionati, non possono subire ulteriori danni”. Le Associazioni “Italia Nostra ONLUS ” e “Amici dei Bagni di Petriolo” hanno invitato i Comuni, le Provincie, la Regione, l’Anas, l’Unipol (proprietaria dell’area vincolata) a un tavolo di concertazione per gestire il recupero della zona dall’attuale abbandono”.
“Abbiamo dato al Governatore Rossi un plico. Tra le varie cose, ci sono i camion ad un metro dalle mura storiche – denuncia Maria Rita Signorini – del Consiglio Nazionale di Italia Nostra, interpellata telefonicamente – Tutta quella zona è di grande interesse storico. Ci sono le mura medievali, una chiesa ed è l’unico esempio di terme accanto ad una Chiesa (voluta da papa Pio Piccolomini). Quindi quella zona è un bene di interesse storico-artistico. Quella zona è già negletta e abbandonata da un po’ di tempo. Noi chiediamo, visto che non è stato possibile mettere il cantiere da un’altra parte, perlomeno di mettere quella zona in sicurezza e tutti un domani possano usufruirne. Vorremmo che quella zona ritornasse ad un certo splendore, invece così non sarà che un ammasso di ruderi.
Consideri le vibrazioni dei camion che sono ad un metro dalla chiesa. Vogliamo che la Soprintendenza intervenga per salvaguardare. Ci appelliamo al Ministero dei Beni Culturali”.
Non c’era altra via? – chiediamo -. “C’era la via più lunga per il bosco ma sarebbero stati distrutti molti alberi – risponde la Signorini – Già ora per fare l’ampliamento si vede bene che sono andate giù tante piante. Noi chiediamo la tutela di questa zona”.
“Nel corso degli anni – ricorda concludendo la Signorini – sono state cambiati diversi progetti e l’ultima idea per il raddoppio è stata completamente diversa da quelle precedenti. Ora ci devono ascoltare se no bloccheremo la strada. Vogliamo che siano rispettati i patti. Ora andremo per la Magistratura, dopo andremo a fare i blocchi in strada. Ci hanno raccontato che sarebbe stato un cantiere ad impatto zero”.

Fonte: Nove da Firenze

Terme di Petriolo, la Siena-Grosseto incombe sullo storico stabilimento toscano 

Italia Nostra e Amici Terme di Petriolo lanciano un appello per la tutela dell’antico complesso monumentale minacciato dal degrado e dai lavori del grande cantiere per la costruzione del nuovo viadotto della Siena-Grosseto che ne metterebbe a rischio la sopravvivenza.
“Nel Comune di Monticiano, al confine fra le Province di Siena e Grosseto, le storiche terme di Petriolo con la cinta muraria, il castellare, la chiesa di Papa Pio II Piccolomini e le sorgenti di acqua sulfurea, sono state da sempre una
risorsa e un bene comune liberamente accessibile; ma adesso sono abbandonate all’incuria e al degrado dalla colpevole negligenza delle Istituzioni, degli Enti Locali e dei proprietari privati che si sono succeduti nel tempo.
Per di più il complesso termale è ora messo a dura prova dall’attraversamento della strada di cantiere, utilizzata per il passaggio dei mezzi pesanti di trasporto per i materiali necessari alla costruzione del nuovo viadotto della Siena-Grosseto. Tale passaggio mette a repentaglio, oltre alle sorgenti di acqua sulfurea, i beni monumentali che, in parte già lesionati, non possono subire ulteriori danni.
Le Associazioni “Italia Nostra ONLUS” e “Amici dei Bagni di Petriolo” che chiedono la tutela di tali beni storici e monumentali hanno invitato i Comuni, le Provincie, la Regione, l’Anas, l’Unipol (proprietaria dell’area vincolata) a
un tavolo di concertazione per gestire il recupero della zona dall’attuale abbandono, indicando come prioritari i seguenti interventi a cura e a carico di Anas:

  • redazione e pubblicità dei “testimoniali di stato” con la partecipazione di un tecnico di fiducia indicato da Italia Nostra e dagli Amici dei Bagni di Petriolo;
  • messa in sicurezza con idonee soluzioni tecniche della chiesa e della cinta muraria;
  • monitoraggio continuo dello stato degli immobili;
  • monitoraggio delle sorgenti termali e controllo dell’approvvigionamento di acqua per le necessità del cantiere.

La Soprintendenza di Siena ha inviato ad Anas, con nota del 24 luglio, l’elenco delle misure e degli interventi di tutela e di protezione degli immobili da attuare prima dell’inizio dei lavori nell’area storica, ricordando che il monitoraggio “deve servire per prevenire ed evitare dissesti al bene tutelato, non a registrarli a danno avvenuto; qualora gli strumenti dovessero rilevare un trend potenzialmente patologico sarà necessario interrompere immediatamente il passaggio dei mezzi di cantiere”. Ma Anas ha deliberatamente ignorato tali prescrizioni e ha iniziato comunque da tempo i lavori, con ricorrente passaggio di mezzi di cantiere all’interno dell’area da salvaguardare; Comune, Provincia e Regione, pur competenti nella tutela ambientale, continuano a trascurare la
situazione.
Anche il Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Erasmo d’Angelis pare che ignori del tutto le prescrizioni del Ministero dei Beni Culturali, mentre continua a propagandare un “cantiere modello a impatto
zero” da svilupparsi come il “Debat Public” francese, che, di norma, realizza grandi opere pubbliche dopo una lunga fase di concertazione con Enti locali e Associazioni territoriali.
Ma nel nostro caso siamo ben lontani dal millantato ‘cantiere modello a impatto zero’!
Italia Nostra e Amici dei Bagni di Petriolo sollecitano perciò Strabag (ditta incaricata dei lavori) Anas e Unipol ad adempiere alle prescrizioni impartite dalla Soprintendenza per la tutela dei monumenti storici, e invitano la
Soprintendenza, il Comune di Monticiano e l’Amministrazione Provinciale a porre in essere ogni azione necessaria nei confronti degli inadempienti.
A tal proposito Italia Nostra e Amici dei Bagni di Petriolo hanno inviato alla Soprintendenza una raccomandata per denunciare lo stato dell’arte e si riservano di presentare un esposto direttamente alla Procura della Repubblica”.
Mariarita Signorini, Consiglio nazionale Italia Nostra
Lucilla Tozzi, Presidente Italia Nostra Siena
Angelo Isola, Presidente Amici dei Bagni di Petriolo

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