Archivi Mensili: novembre 2013

A tre funzionari coraggiosi del Sud il “Premio Umberto Zanotti Bianco” 2013

Il 29 novembre Italia Nostra conferisce il prestigioso riconoscimento all’impegno
per la tutela e la difesa del nostro patrimonio

Un riconoscimento corale per sottolineare la volontà di premiare tre funzionari coraggiosi che difendono il patrimonio culturale e paesaggistico in particolare nei territori del sud, contro mille difficoltà interne ed esterne, tra le quali la criminalità e il malaffare.
Il Consiglio direttivo nazionale di Italia Nostra ha deciso di conferire il Premio Nazionale Umberto Zanotti Bianco 2013 in ex aequo a:

  • Rosa Lanteri – Soprintendenza Beni Archeologici della Regione Sicilia
  • Domenico Marino – Soprintendenza Beni Archeologici della Regione Calabria
  • Eleonora Scirè – Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino

Il Consiglio ha inoltre deliberato di conferire menzioni speciali per meriti a:

  • Maria Rosaria e Piergianni Berardi – Bibliotecari presso la Biblioteca dei Girolamini di Napoli
  • Fabio Zita – Responsabile settore tutela, riqualificazione e valorizzazione del paesaggio della Regione Toscana

La cerimonia di premiazione avverrà a Roma il 29 novembre, alle ore 17.00 presso il Senato della Repubblica – Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva in Piazza della Minerva 38. I premiati riceveranno un’opera dell’orafo Michele Affidato di Crotone, realizzata per l’occasione dal maestro.
Il Premio nazionale “Umberto Zanotti Bianco” (fra i fondatori di Italia Nostra nel 1955 e primo presidente dell’Associazione, carica che ricoprì fino alla scomparsa, nel 1963 lavorando fino alla fine a favore della tutela del patrimonio culturale italiano) è destinato, con cadenza biennale, ad un funzionario pubblico della tutela che si è distinto per la sua attività nell’ambito della difesa del patrimonio storico, artistico, naturale, paesaggistico del nostro Paese, nel rispetto e nell’applicazione delle leggi di tutela, dall’art. 9 della Costituzione al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Il Premio viene assegnato per sottolineare la situazione di particolare difficoltà – economica, organizzativa e di contesto sociale – nella quale si trovano ad operare negli ultimi anni tali funzionari, la cui attività, proprio per queste ragioni, assume sempre più spesso un carattere di straordinarietà ed implica in taluni casi rischi anche gravi di varia natura.
Prima della cerimonia di premiazione, in occasione del 50° anniversario della morte del fondatore di Italia Nostra, sarà apposto lo speciale annullo filatelico su una particolare cartolina. Sia il disegno dell’annullo che la cartolina è stata creata, per Italia Nostra, da un’artista dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, Sara Zorzino. Sono state stampate 250 cartoline che saranno affrancate e annullate con il timbro predisposto dal Servizio Filatelico di Poste Italiane, che assumeranno così “valore filatelico”.

 Italia Nostra, ufficio stampa | Maria Grazia Vernuccio cell. 335.1282864 | mariagrazia.vernuccio@gmail.com

Leggi una prima rassegna stampa:

Petriolo. Continua la battaglia delle associazioni ambientaliste

Pubblichiamo il bell’articolo del giornalista David Busato, sulla nostra battaglia di Terme di Petriolo

Fonte: Qui Siena

Petriolo. Continua la battaglia delle associazioni ambientaliste
Tra breve potrebbero esserci novità sulla questione Petriolo e
raddoppio della Siena-Grosseto nella zona.

Siena – Non demordono gli Amici dei Bagni del Petriolo e Italia Nostra. La battaglia per salvaguardare ed evitare “colpi di mano” continua. Petriolo e la sua storia vanno salvaguardati. Il previsto raddoppio della E78 nella zona continua a far discutere. Il 13 Settembre, su Qui Siena, ci eravamo già occupati della vicenda con la denuncia da parte di Italia Nostra sulla delicata situazione della zona. Dopo poco più di due mesi ci sono state delle novità. Per capire meglio la vicenda, è necessario fare un piccolo passo indietro ed andare ad Ottobre. In conseguenza dell’accordo istituzionale del 7 Ottobre 2013, le associazioni hanno diffuso, pochi  giorni dopo, un articolato comunicato che affermava: “ La nuova stesura, diffusa il 7 ottobre u.s. dell’ Accordo Istituzionale per la gestione del Cantiere del Maxilotto della E78 non contiene sostanziali aggiornamenti rispetto alla versione del 9 agosto e, soprattutto, non sono stati recepite – anzi nemmeno menzionate – le osservazioni e le richieste presentate dalle scriventi associazioni; inoltre nell’ultimo incontro del 29 luglio si era proposto una successiva riunione per il mese di settembre per la quale si attende ancora la convocazione.  Siamo quindi costretti a ribadire quanto già esposto, in particolare riaffermiamo che il documento proposto non può essere considerato un “accordo istituzionale” per la sua approssimazione nel riportare quanto emerso negli incontri di luglio, perché non sono indicate le parti che dovrebbero sottoscrivere tale “accordo”, perché non è chiara quale sia la veste “istituzionale”.  In primo luogo ricordiamo che a nostra fondamentale richiesta della presenza di un nostro tecnico di fiducia a tutte le operazioni di monitoraggio dell’impatto del cantiere sui beni storici ed ambientali dei Bagni di Petriolo è stata completamente ignorata. La premessa ed i singoli punti dell’”accordo” sono spesso generici ed indeterminati…”.
Qualche giorno fa, le associazioni hanno diffuso un altro comunicato ribattendo ad un articolo del Sole 24 Ore del 30 Ottobre. L’articolo, titolato “ Prove di debat public alla toscana”, a firma del giornalista Giorgio Santilli, riportava circa lo sblocco di questi 12 km e parlava di “Debat public” alla toscana e di un modello ancora “acerbo” perché non regolamentato da norme nazionali e sostanzialmente informale. La Toscana, però, continuava l’articolo ha una legge sulla partecipazione, la 69 del 2007 che facilita il confronto sulle opere pubbliche: “ E non è stata impresa da poco per il Sottosegretario alle Infrastrutture D’Angelis mettere d’accordo sui 12 km Regione Toscana ecc…” E di seguito l’elenco degli altri interlocutori. D’Angelis aveva dichiarato che: “ Il nuovo format del debat public per l’Italia ha consentito di raggiungere una soluzione condivisa, ora il Parlamento riveda la legge urbanistica”.
Ecco il comunicato di risposta degli Amici dei Bagni di Petriolo e di Italia Nostra all’articolo del Sole 24 Ore che contesta la realtà descritta dal pezzo: “ Le associazioni “Italia Nostra” ed “Amici dei Bagni di Petriolo” , con riferimento all’articolo “Prove di debat public alla toscana” pubblicato il 30/10/2013 sul “Sole 24 ore” a pag. 41, invitano Giorgio Santilli, estensore dell’articolo, a visitare i bagni di Petriolo per rendersi conto che la realtà è ben diversa da quantoenfaticamente  pubblicizzato dall’esimio sottosegretario Erasmo D’Angelis. Il “debat public”, tanto propagandato, si è finora svolto in modo assolutamente informale, non certo nelle forme previste dalla normativa regionale (L.R. 69/2007), evidentemente sconosciuta al sottosegretario ed anche ai funzionari regionali presenti agli incontri tenutesi nel mese di luglio.
Preme ricordare che l’argomento del “debat public” non è il tracciato della strada, il cui necessario ampliamento è atteso da anni (la prima valutazione di impatto ambientale risale al 1993) ma la tutela e la rivalutazione dell’area dei Bagni di Petriolo che, lasciata da anni in colpevole degrado dagli enti locali competenti, è ora minacciata dalle piste di cantiere che l’attraversano, con un impatto – molto diverso da “zero” – sull’ambiente della valle del Farma, un vero “santuario della Biodiversità”.
Le scriventi associazioni hanno proposto l’istituzione di un tavolo di concertazione fra tutte le componenti, pubbliche e private, interessate alla tutela e gestione dell’area, hanno richiesto di partecipare ai monitoraggi dell’impatto del cantiere sulle strutture storiche e sulle fonti termali, hanno richiesto il rispetto delle prescrizioni imposte dalla Soprintendenza a tutela degli immobili storici, hanno richiesto la pubblicazione su un sito internet dedicato di tutti gli atti a rilevanza pubblica; tutte richieste completamente disattese, nonostante mirabolanti impegni e roboanti promesse dell’esimio sottosegretario Erasmo D’Angelis… esprimiamo le nostre obiezioni e perplessità, denunciando la superficialità e l’incompetenza di alcune proposte; ci dichiariamo disponibili a dare il nostro contributo affinché il patrimonio, sia storico che ambientale di Petriolo, possa essere  goduto nel migliore dei modi anche in futuro”
La questione, come è evidente,  è ben lontana da una risoluzione nel breve periodo, e tra pochissimo tempo, potrebbero esserci importanti novità sull’intera vicenda.

Comunicato stampa assemblea “Inceneritore di Selvapiana: a che gioco giochiamo?”

Rete Ambientale Valdisieve:
Comitato Valdisieve    
Associazione Valdisieve 
Associazione Vivere in Valdisieve
In collaborazione con Italia Nostra Onlus – Firenze

Pubblichiamo il comunicato stampa relativo all’assemblea del 22 novembre alla Rufina sul tema INCENERITORE DI SELVAPIANA: A CHE GIOCO GIOCHIAMO?
In fondo al comunicato potete leggere la mozione che viene citata.
 

COMUNICATO STAMPA RETE AMBIENTALE VALDISIEVE
Rufina 25 novembre 2013

All’assemblea tenutasi il 22 novembre presso la Casa del Popolo di Rufina hanno partecipato circa 200 cittadini della Valdisieve. Tutti hanno ascoltato con interesse gli interventi dei relatori Rossano Ercolini – Vincitore del «Goldman Environmental Prize 2013», il Sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà e Gianluca Garetti – Associazione medici per l’Ambiente ISDE -Medicina Democratica, introdotti da Mariarita Signorini – membro del Consiglio Nazionale di Italia Nostra. Numerosi sono stati gli interventi di consiglieri dei comuni vicini e di cittadini che hanno messo in evidenza le obbiettive difficoltà che incontrano sul territorio per la ostinata volontà degli amministratori, spalleggiati dalla Regione, ad andare avanti sulla costruzione degli inceneritori.
L’ostinazione si giustifica col fatto che gli inceneritori sono un business senza alcun rischio in quanto interamente coperti dalle bollette dei cittadini, garanzia per le banche che finanziano tali impianti.
A questo proposito, Rossano Ercolini ha lanciato un’imminente iniziativa di protesta civile: ogni cittadino si ridurrà la bolletta dei rifiuti per la parte destinata alla costruzione di questi impianti. I dettagli sono allo studio di valenti studi.
La strategia Rifiuti Zero non è più un’ utopia, ma una realtà che si sta affermando sia all’estero che in Italia dimostrandosi l’unica strada per non essere sommersi dai rifiuti e dalle sostanze inquinanti. Un aumento di posti lavoro e territori liberi da inquinamento sono l’effetto più vistoso e apprezzabile.
Contro l’ottusità dei politici, anche verso coloro che si definiscono il nuovo, ribadiamo che continuano a proporre strade vecchie e pericolose, noi, come dice Alberto Bencistà, siamo la vera novità: avendo egli stesso visitato il digestore di S. Francisco, che recupera tutto il possibile e produce energia e calore per la città, secondo il percorso indicato da Rifiuti Zero, conclude lanciando lo slogan che sa di anni settanta ma che contiene tanta modernità e buon senso “ sognando la California, facciamo come S. Francisco” .

CHIEDIAMO AGLI AMMINISTRATORI DEI COMUNI DELLA VALDISIEVE IMMEDIATI ATTI UFFICIALI PER RITIRARE IL PROGETTO DEL NUOVO INCENERITORE, CHIEDIAMO DI FARLO TOGLIERE DAL PIANO INTERPROVINCIALE, DI AMBITO E DAL PIANO REGIONALE, DI PRESENTARE NEI RISPETTIVI CONSIGLI COMUNALI LA MOZIONE DI ADESIONE ALLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO, qui allegata, E DELIBERARE IN TAL SENSO APPROVANDOLA (COSA CHE COMPORTERA’ LA RINUNCIA AL RICORSO A TUTTI GLI INCENERITORI), FACENDOSI CARICO IN TUTTE LE SEDI E IN TUTTE LE CIRCOSTANZE DI VOTARE CONTRO L’USO DEGLI INCENERITORI O DELLA LORO COSTRUZIONE O REVAMPING.

In mancanza di tale chiarezza d’intenti, noi non potremmo fare altro che togliere la nostra fiducia a quelle forze politiche che di fatto sostengono l’incenerimento, iniziando dal negare loro il voto alle prossime Amministrative di primavera per il rinnovo dei Consigli Comunali ed invitando con tutte le nostre forze la popolazione della Valdisieve a fare altrettanto.

SI AD IMPIANTI DI RICICLO, RECUPERO, RIUTILIZZO, RIPARAZIONE, COMPOSTAGGIO, ISOLE ECOLOGICHE, MERCATINI DELL’USATO, RIPROGETTAZIONE DEI MATERIALI, RICORSO AL VUOTO A RENDERE ECC.
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BOZZA MOZIONE ADESIONE A STRATEGIA “RIFIUTI ZERO”

IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTO il D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006, Parte Quarta “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” ed in particolare l’art. 179 che dispone che le pubbliche amministrazioni debbano perseguire in via prioritaria iniziative dirette a favorire la riduzione e la prevenzione della produzione e della nocività dei rifiuti;
VISTO il D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006, Parte Quarta “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” ed in particolare l’art. 180 che, al fine di promuovere in via prioritaria la prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti dispone che le iniziative di cui all’art. 179 riguardino in particolare:
a) la promozione di strumenti economici, eco-bilanci, sistemi di certificazione ambientale, analisi del ciclo di vita dei prodotti, azioni di informazione e sensibilizzazione dei consumatori, l’uso di sistemi di qualità, nonché lo sviluppo del sistema di marchio ecologico ai fini della corretta valutazione dell’impatto di uno specifico prodotto sull’ambiente durante l’intero ciclo di vita del prodotto;
b) la previsione di clausole di gare d’appalto che valorizzino le capacità e le competenze tecniche in materia di prevenzione della produzione di rifiuti;
c) la promozione di accordi e contratti di programma o protocolli d’intesa anche sperimentali finalizzati, con effetti migliorativi, alla prevenzione ed alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti;
CONSIDERATO che a livello internazionale e nazionale molte città hanno assunto il percorso verso “rifiuti zero”, attraverso la definizione di atti deliberativi e di concreti strumenti operativi volti a scoraggiare l’incremento dei rifiuti, l’incenerimento e lo smaltimento in discarica e volti a favorire, oltre ad iniziative di generalizzata estensione della raccolta differenziata, anche la “responsabilità estesa dei produttori” con la quale coinvolgere fattivamente il “mondo produttivo” nell’assunzione di “produzioni sempre più pulite ed in grado di “incorporare” i costi ambientali delle merci prodotte;
RICHIAMATO in particolare che le città coinvolte in questo percorso sono ormai decine in varie parti del mondo quali la California (S. Francisco, Oakland, Santa Cruz, Berkley) l’Australia (Camberra e la regione sud occidentale del Paese), la Nuova Zelanda, il Canada (Nuova Scozia, Columbia Britannica), la città di Buenos Aires, alcune città del Regno Unito, l’Italia con decine di Comuni a partire da Capannori in Toscana, la provincia di Lucca, ed anche in Provincia di Firenze con Greve in Chianti, Figline Valdarno e Rignano sull’Arno;
RICORDATO che “Rifiuti Zero” è una strategia che ha come obiettivo la riprogettazione del ciclo di vita delle risorse in modo da poter riutilizzare tutti i prodotti, facendo diminuire la quantità di rifiuti da conferire in discarica, ossia prodotti pensati, progettati e realizzati in modo da ridurne drasticamente il volume ed eliminare la tossicità del rifiuto, conservare e recuperarne tutte le risorse, senza ricorrere a pratiche di incenerimento o sotterramento;
CONSIDERATO che un’attenta politica di gestione dei rifiuti che punti alla loro prevenzione, al riuso, al massimo recupero di beni e materiali si pone in linea anche con gli obiettivi di generalizzare la diminuzione dei “gas serra”, resa sempre più necessaria e stringente da “accordi internazionali” che puntano ed obbligano i governi a “tagliare” le emissioni di CO2 legate anche alla produzione dei beni di consumo, a partire dagli
CONSIDERATO che la strategia “Rifiuti Zero” rappresenta una reale e forte opportunità di incremento occupazionale nel settore degli operatori ecologici ed una chiara apertura di nuove prospettive economiche nei settori del turismo naturalistico ed enogastronomico per tutto il territorio;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A:
1. Fermare definitivamente e formalizzare attraverso atti pubblici ufficiali a partire dall’approvazione di una specifica Delibera di Giunta, il progetto del nuovo inceneritore di Selvapiana, previsto dal Piano Interprovinciale ATC e dalla bozza del nuovo Piano Regionale di smaltimento rifiuti;
2. bonificare il sito dell’attuale impianto recuperando l’area per altri progetti: isola ecologia, centro ricerca, mercatino del recupero, ecc;
3. aderire ed intraprendere il percorso verso il traguardo dei “Rifiuti Zero” entro il 2020, stabilendo per gli anni prossimi incrementi progressivi della raccolta differenziata e senza la realizzazione e l’uso di inceneritori;
4. dare mandato alla Giunta Comunale, per il raggiungimento di tali obiettivi, di estendere e completare i sistemi di raccolta “porta a porta” dei rifiuti solidi urbani e degli assimilati a tutto il territorio comunale;
5. istituire un sistema tariffario basato principalmente sulla effettiva quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche, sulla base del principio “chi meno produce e più differenzia i rifiuti, meno paga”;”
6. istituire l’ “Osservatorio verso Rifiuti Zero” che abbia il compito di monitorare in continuo il percorso verso Rifiuti Zero indicando criticità e soluzioni per rendere il suddetto percorso verificabile, partecipato e costantemente in grado di aggiornarsi anche alla luce dell’evolversi del quadro nazionale ed internazionale;

Salviamo gli alberi di viale Petrarca

Il 25 novembre sono iniziate le potature degli alberi del viale Petrarca, i cittadini scrivono al Sindaco di Firenze e all’Assessore all’Ambiente, mentre il lavoro è ancora in corso:
All’Assessore all’Ambiente
Caterina Biti
Al Sindaco di Firenze
Matteo Renzi

Si denuncia lo scempio in viale Petrarca lato mura, dove gli alberi pubblici vengono in questo momento insensatamente capitozzati anziché ricorrere al taglio di ritorno. Non sussistono apparenti motivazioni per tale azione distruttiva sul patrimonio pubblico. Fermateli

Castello: nuovo inceneritore e ampliamento aeroporto. Un dossier per capire cosa si muove

Fonte: Inventati.org

Scarica QUI il dossier in formato Pdf, o QUI la versione per la stampa.

Riceviamo dall’Assemblea per la piana contro le nocività questo dossier sulla situazione della piana di Castello: una prima ricerca/inchiesta che fa luce su cosa si sta muovendo in un’area di interesse strategico come questa. Qualche giorno fa avevamo ripreso questo post, nel quale erano presenti ulteriori particolari sulle manovre istituzionali, in particolare del Partito Democratico metropolitano, della piana e regionale, rispetto alla costruzione dell’inceneritore di Case Passerini e all’ampliamento dell’aeroporto Vespucci.
Cliccate qui per continuare a leggere

Inceneritore Rufina: interventi all’assemblea pubblica del 22 novembre

Intervento di Alberto Bencistà – Sindaco di Greve in Chianti – che ha aderito alla Strategia Rifiuti Zero, ha aderito alla rete dei “Biodistretti” di AIAB. Llo introduce Mariarita Signorini di Italia Nostra

Intervento del dott. Gianluca Garetti, Associazione medici per l’Ambiente ISDE – Medicina Democratica

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