2 novembre camminata contro le pale sul Monte Gazzaro

Sabato 2 Novembre alle 10
al muraglione del Passo della Futa, sulla strada statale 65.
Camminata fino alla cima del Monte Gazzaro per dire NO alla realizzazione sul crinale all’impianto eolico di 6 pale alte 100 metri.
Al punto di partenza sarà possibile firmare un appello per la tutela del crinale. 

Comunicato stampa
Italia Nostra Firenze
Comitato Monte Gazzaro – No eolico selvaggio

Contro le pale sul Gazzaro
CAMMINATA DAL PASSO DELLA FUTA ALLE CIMA DEL MONTE GAZZARO PER DIFENDERE UNO DEI CRINALI PIÙ BELLI D’ITALIA

Promossa dal “Comitato Monte Gazzaro – no eolico selvaggio” affiancato da ITALIA NOSTRA FIRENZE, sarà l’occasione anche per iniziare la raccolta delle firme su un appello “a tutti coloro che hanno responsabilità politiche o di altro genere connesse alla realizzazione dell’opera”. L’appuntamento è sabato 2 Novembre alle ore 10 di mattina di fronte al Muraglione del Passo della Futa, sulla strada statale 65. In programma c’è una camminata fino alla cima del Gazzaro per dire NO alla realizzazione su quel bellissimo crinale di un impianto eolico di 6 pale alte circa 100 metri. Al punto di partenza sarà possibile firmare un appello per la tutela del crinale. I partecipanti che intendono partecipare alla camminata, muniti di pranzo al sacco e di abbigliamento adeguato, raggiungeranno la località Apparita da cui parte il sentiero per il Gazzaro che sarà trasformato in strada di cantiere e di servizio per l’impianto, conu taglio di alberi che, complessivamente, riguarderà 45.416 m quadrati.
Il ritorno alla Futa è previsto per le ore 15 e i camminatori saranno accolti da bruciate e vino nuovo.
Alla partenza, durante il percorso e al rientro si ascolteranno canzoni (tra cui una scritta appositamente per l’occasione) e brani letti da attori professionisti e dilettanti.
Saranno presenti al presidio dei rappresentanti del Comitato NoTav Spinta dal Bass – Vis Rabbia (Val di Susa) in tour in Toscana per la promozione della pubblicazione del loro lavoro “Nemico Pubblico, pecorelle, lupi e sciacalli”.

Questo è il testo dell’appello per la raccolta delle firme:
“Non si permetta lo scempio in progetto sul Monte Gazzaro, ossia l’installazione di sei pale eoliche dell’altezza di 95 metri. 
L’ opera, di nessun beneficio per la popolazione, di danno per il patrimonio boschivo e per la fauna, di forte impatto paesag¬gistico e naturalistico, genera utile solo per l’azienda privata e non mugellana che lo propone.
Nessuna ricaduta occupazionale, nessuno sconto in bolletta.
Noi, cittadini/e, che viviamo su queste montagne o che sem¬plicemente le amiamo pur abitando altrove, chiediamo a tutti coloro che hanno responsabilità politiche o di altro ge¬nere connesse alla realizzazione dell’opera di approfondire le valutazioni sul progetto, in particolare sull’effettivo bilancio ecologico che l’opera avrebbe e di rivedere il loro giudizio, salvando la natura e la storia delle nostre montagne.”

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